5 Suggerimenti Per La Gestione Del Tempo Per Aumentare La Produttività

foto produttività

Articolo scritto dalla Dr.ssa Oriana Lupo

Oggi più che mai siamo bombardati da richieste esterne e da impegni di varia natura da portare a termine, spesso subendo lo scandire di un tempo tiranno che appare rapido nel suo scorrere e insufficiente rispetto ai nostri bisogni.

Tutti desideriamo ottenere grandi risultati con sforzi che non ci richiedano troppo dispendio di energie. 

Come è possibile riuscire a conciliare tutto? Come possiamo portare a termine i nostri obiettivi senza rinunce ed evitando di imbatterci in sovrastanti trappole di stress?

In questo articolo proverò a darti qualche suggerimento utile per poter aumentare la produttività.

1. Produttività: risultato di Motivazione e Percezione del Tempo

Si è, in genere, portati a pensare che i problemi connessi alla produttività derivino da una mancanza di tempo ma, altrettanto spesso, accade che alla base di queste difficoltà si celi ben altro.

Un passaggio importante è rappresentato dalla possibilità di comprendere se tali nodi siano da rintracciare in quello che si fa (lo vogliamo davvero? Quello che facciamo ci piace/interessa veramente?), oppure nel modo in cui tutto ciò viene organizzato. 

Questo approccio richiede specifiche abilità di auto-osservazione (che possono essere allenate) e capacità di critica/messa in discussione. Conoscersi (o quantomeno provare a farlo) sarà determinante per comprendere ritmi e bisogni che ci caratterizzano in un dato momento della nostra vita.

La produttività (sia sul lavoro che nel campo dello studio) è strettamente connessa alla motivazione personale (“qualcosa di più grande”, avere uno scopo ultimo di valore che orienta le nostre azioni) e alla percezione del tempo. 

Si tratta di aspetti legati alla soggettività di ognuno di noi, che influiscono sul nostro modo di agire e la cui espressione può, o meno, essere in grado di determinare un buon risultato piuttosto che generare sprechi di energia. 

2. Suggerimenti per migliorare la gestione del tempo

Una volta accertata la possibilità di auto-osservarci (con l’intento di potersi concedere l’opportunità di abbandonare qualche vecchia abitudine per noi ormai poco funzionale), potrebbero tornarci utili alcuni suggerimenti relativi alla gestione del nostro tempo e del modo di organizzare la nostra vita, al fine di aumentarne la produttività: 

  1. Non procrastinare (giustificando eccessivamente), impegnandoci a completare ciò che iniziamo, sia perché ci consentirà di guadagnare tempo futuro, sia perché ci gratificherà evitando pesanti frustrazioni che rischierebbero di gravare ulteriormente sul benessere mentale
  2. Organizzare e organizzarsi, sia in relazione al lavoro e/o allo studio, sia nella vita quotidiana. Ciò è possibile attraverso l’utilizzo di agende cartacee, planner settimanale/mensile con obiettivi, to do list, spesa-menù, ecc) ma anche con l’ausilio della tecnologia (dispositivi elettronici vari, applicazioni ad hoc, …). Sarà determinante pianificare dandosi delle priorità in relazione a dei tempi più meno brevi e più o meno lunghi (ragionando per micro e macro obiettivi), dandosi una programmazione con dei tempi realistici (capace di tutelarci dal rischio di inutili frustrazioni per non aver raggiunto obiettivi impossibili, o addirittura non voluti davvero). Altrettanto importante sarà organizzarsi nel rispetto del proprio stile/personalità (parola d’ordine “soggettività”, non esiste giusto o sbagliato ma tante modalità diverse quante differenti sono le persone che devono organizzarsi) e se possibile, alternando attività diverse e che richiedono impegno/carico differente, in modo da non annoiarsi e sentirsi stimolati e coinvolti dal cambiamento (es. mattina contabilità e pomeriggio altro, oppure materie diverse se si è studenti).
  3. Prendersi del tempo per sé stessi per staccare dalla specifica attività (di studio o lavoro che sia) e ricaricarsi (attraverso momenti di svago, attività fisica, meditazione, vita sociale, …), evitando di colpevolizzarsi o pensandolo come del tempo sprecato o mal gestito perché sarebbe come trasformare tempo ed energie in stress). Attenzione massima va data all’igiene del sonno e anche alla cura dell’ambiente in cui si vive e in cui si lavora, provando (laddove possibile) a tenere separate vita lavorativa da privata/personale. Inoltre, porterà estremo beneficio gratificarsi (ricompensarsi con “premi” ad obiettivi raggiunti), praticare la gratitudine verso sé stessi, riconoscendo lo sforzo fatto e la gioia nel raggiungimento di quanto ottenuto.
  4. Delegare, imparando anche a dire di no, nel rispetto di noi stessi e dei nostri bisogni, davanti alla possibilità che aggiungere ulteriore carico non potrebbe che appesantire la nostra mente già affaticata e che la condivisione possa essere una risorsa in grado di portarci sollievo e crescita al contempo.
  5. Confrontarsi con colleghi (di lavoro/studio) è un ulteriore aspetto da non sottovalutare, poiché consente di trarre stimoli/spunti nuovi preziosa fonte di ispirazione e sostegno emotivo e relazionale sia quando si svolgono attività individuali (ci permette di sentirci meno soli), sia in attività di gruppo (consente di rigenerare le idee e trovare nuova linfa umana e professionale).

Come abbiamo visto, si tratta di suggerimenti che guardano più alla qualità che alla quantità e che puntano all’ottimizzazione di tempi e di risorse, alla valorizzazione delle energie, della relazione (con sé stessi, con l’ambiente e con gli altri) e delle specificità di ognuno di noi.

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