Alle Fondamenta Della Cura: L’Alleanza Terapeutica

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Simona Fermo 

1. Che cos’e’ l’alleanza in terapia 

Si parla di alleanza in terapia quando il paziente e il terapeuta condividono insieme gli obiettivi da raggiungere. L’alleanza è un concetto ben più complesso di questo che va al di là degli obiettivi concordati contrattualmente in terapia e che si fonda su un processo relazionale basato sulla fiducia. Una buona alleanza è alla base di una buona terapia e le ricerche dicono che è predittiva della buona riuscita del trattamento. L’alleanza terapeutica non sempre è una costante in terapia, ci possono essere dei momenti di rottura che come dice Muran(2021) possono presentarsi come occasioni relazionali per rendere il rapporto terapeutico più solido. Il paziente infatti impara a stare in una relazione reale caratterizzata da, come direbbe Kohut, una” frustrazione ottimale” poiché non esistono relazioni in cui siamo sempre perfettamente  rispecchiati. Il paziente impara attraverso la rottura dell’alleanza che è possibile una riparazione. Una buona terapia infatti non è caratterizzata dall’assenza di rotture ma dalla capacità del terapeuta di ripararle. Per ripararle Muran (2021) dice che è importante che il terapeuta impari a regolare le proprie emozioni e a porsi in una posizione di “metacomunicazione”(pag.92) rispetto a quanto sta accadendo nel processo terapeutico. Muran (2021) ha individuato degli indicatori che consentono al terapeuta di cogliere i segnali di una potenziale rottura dell’alleanza.

2. I segnali di rottura dell’alleanza

Come già detto Muran(2021, p.50) classifica i segnali di una potenziale rottura. A tal proposito distingue due tipi di rotture: 

  1. di ritiro: prevede allontanamento, isolamento, ricerca di comunione a scapito dell’agency. In altri termini il paziente risulta iperadattato, silenzioso, autocritico.
  2. di confrontazione: prevede uno scontro, tentativi di aggressione o controllo, ricerca dell’agency a scapito della comunione. In tal caso il paziente risulta provocatorio.

3. Alleanza e riparazione: una  capacità metacomunicativa

Come riparare una rottura? Il terapeuta deve esplorare i sentimenti negativi e l’atteggiamento evitante del paziente riconoscendo il bisogno di agency e di comunione. Alla luce di quanto detto si può dire che l’alleanza consiste nella capacità del terapeuta di guardare la relazione da una prospettiva esterna. In altri termini il terapeuta osserva come un “terzo occhio” quanto sta accadendo nel “qui e ora”  tra sé e paziente. Per fare questo si pone le seguenti domande: “come si sente in questo momento il mio paziente?”, “che cosa sta avvenendo tra noi?”, “si sta facendo un idea di come mi sto sentendo io in questo momento?”. Nel momento in cui il terapeuta si pone queste domande applica un atteggiamento socratico di “non conoscenza” o di “saggia titubanza” e di curiosità che favorisce lo spirito di un’indagine collaborativa priva di giudizio. 

In conclusione si può dire che gli elementi base dell’alleanza sono l’astinenza dai giudizi, l’accoglienza, l’ascolto attivo, metarelazionale, metacomunicativo ed empatico, una sana curiosità esplorativa ed infine un clima di protezione e fiducia.

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