Bambini e Cibo: Come Educare a Una Buona Alimentazione

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Anastasia Piscitelli 

1.L’importanza del cibo

Il modo in cui noi mangiamo, che cosa mangiamo e che cosa insegniamo ai nostri figli circa il cibo è legato alla storia e cultura familiare. In alcune famiglie il cibo è semplice carburante per alimentare il corpo. Il cibo è preparato con semplicità, con il minimo sforzo, e il mangiare non è il focus o elemento centrale dell’attività dell’individuo. In altre famiglie la preparazione del cibo, la presentazione e l’ora del pasto hanno una grande importanza, e il cibo è molto di più che un semplice nutrimento . Infatti, esso è considerato  un veicolo per comunicare e stare insieme . Il cibo può avere un posto vitale per il mantenimento della salute e con alcuni cibi provvediamo al benessere e alla salute mentre con altri provvediamo alla cura di alcune malattie. 

1.1 Come deve comportarsi un genitore?

L’obiettivo del genitore in relazione all’alimentazione del bambino è il vedere il proprio figlio ben nutrito. Ma è fondamentale anche un altro passo – aiutare i bambini a costruire  una relazione salutare con l’appetito e il cibo. Idealmente, avere una relazione salutare con il cibo significa essere capace di riconoscere la sensazione di fame, identificare di cosa si ha bisogno per mangiare, gustare il cibo e smettere di mangiare quando si è sazi.  È importante per il bambino imparare ad alimentarsi da solo quanto prima. 

Quando alimenti te stesso, prendi consapevolezza di quanto e cosa vuoi mangiare. 

1.2 La buona alimentazione

L’autoalimentazione (mangiare da soli) promuove un senso di competenza nel bambino, inoltre sviluppa la pratica delle “abilità fini” e lo sviluppo del coordinamento. Ogni bambino ha propri ritmi e bisogni rispetto al cibo e il suo metabolismo e il suo temperamento influenzano la quantità e la frequenza di cibo che il bambino mangia, così come la qualità di cibo che desidera. Infatti, molti bambini mangiano fino a 5 volte al giorno, mentre altri crescono bene anche con tre pasti al giorno. È importante, inoltre, che il cibo non diventi un campo di battaglia o che venga utilizzato come premio o punizione. 

Quindi, per una buona alimentazione, è necessario: 

  1. alimentare il bambino quando ha fame; 
  2. offrire regolari snack; 
  3. dare al bambino piccole quantità di cibo alla volta; 
  4. monitorare il consumo di latte e succhi; 
  5. incoraggiare il bambino a cercare nuovi cibi; 
  6. aiutare i bambini a concentrarsi sul cibo che mangiano;
  7. porre dei limiti chiari nei comportamenti da assumere durante i pasti; 
  8. sospendere il pasto se il bambino mostra di essere pieno; 
  9. incoraggiare il bambino in attività di pulizie; 
  10. incoraggiare l’indipendenza a tavola; 
  11. cucinare con lui.

Frasi come “a letto senza cena”, oppure “devi mangiare tutto”, sebbene sembrino di uso comune, non fanno che essere controproducenti per un bambino. 

Se tuo figlio, ad esempio, si rifiuta di mangiare, occorre esplorare come si sente, cosa succede e quali sono i meccanismi “dietro” questo atteggiamento. Il cibo, infatti, non è solo un fattore nutritivo da un punto di vista fisico, ma anche mentale. Rappresenta un vero e proprio simbolo e va affrontato con delicatezza. 

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