Bassa autostima: Suggerimenti Per Affrontarla e Gestirla

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Francesca Bonina

1. Che cos’ è l’autostima?

L’autostima rappresenta un aspetto fondamentale per lo sviluppo della salute mentale, emotiva e fisica di ogni individuo. 

Deriva da un senso globale di identità all’interno del quale la persona può sperimentare le proprie capacità e percepirsi quindi efficace ed adeguata in determinati ambiti.

Si riferisce pertanto alla percezione del nostro valore globale come persone e tende a mantenersi pressoché stabile nel corso della vita.

Riguarda nello specifico il rapporto tra il sé percepito ed il sé ideale.

Se è presente un divario tra questi due sé, potrebbero emergere difficoltà legate ad una bassa autostima. 

Chi ha una bassa autostima, tende inoltre ad evitare le situazioni che generano malessere ed ansia, per timore di essere inadeguato o incapace, e quando sperimenta un fallimento, lo attribuisce prevalentemente a se stesso, o se al contrario, raggiunge un successo, tende a minimizzare il suo contributo e ad associarlo alla ‘’ fortuna ‘’. 

Negli individui in cui è presente bassa autostima, sono inoltre prevalenti molto spesso pensieri di autocritica di questo tipo: ‘’ sono incompetente ‘’, ‘’ mi sento inutile ‘’ , ‘’ sono poco attraente ‘’ .

Tutti questi pensieri, fanno entrare il soggetto in un circolo vizioso, caratterizzato da tristezza, senso di inadeguatezza e fallimento, che va ad incidere sulle relazioni interpersonali, sulle prestazioni universitarie/lavorative, sulla cura di sé stessi,  con conseguenze su tutti gli ambiti di vita.

2. Da cosa deriva una bassa autostima?

  1. Svalutazione da parte delle figure di riferimento
  2. Trascuratezza
  3. Episodi di abbandono da un genitore/partner
  4. Eventi traumatici
  5. Essere vittime di bullismo/mobbing 
  6. Emarginazion

3. “Trucchetti’’ per accrescerla

  1. Trascrivi a fine giornata un diario delle attività giornaliere, riguardanti le principali aree di vita (famiglia/studio/lavoro/amici/relazione sentimentale), enfatizzando gli aspetti positivi, con l’obiettivo di rispondere alle seguenti domande: che cosa ha funzionato? che cosa non ha funzionato? che cosa mi piacerebbe modificare?

Esempi di attività giornaliere, potrebbero essere: ho reso bene nello studio, ho fatto una bella passeggiata con la mia famiglia, sono riuscita a relazionarmi adeguatamente con i miei amici/colleghi, etc. 

2.Stila una lista delle qualità positive, che pensi ti appartengano, inserendole successivamente nel diario delle attività giornaliere.

Esempi di qualità positive, potrebbero essere: sono ottimista, sono equilibrato, sono in grado di esprimere le mie emozioni, credo in me stesso, mi impegno per superare i miei limiti, etc.

Naturalmente tale lista dovrebbe essere formulata ad hoc, in base alle caratteristiche personali. 

4.Il trattamento della bassa autostima

Attraverso la terapia cognitivo – comportamentale è possibile indagare le origini della bassa autostima, al fine di individuare quando è emersa e se ci sono stati degli eventi scatenanti, nell’infanzia, nell’adolescenza o attuali.

 L’obiettivo sarà quello di  intervenire sui pensieri, sulle emozioni e sui comportamenti che non ti consentono di uscire dal circolo vizioso in cui sei imprigionato. 

Tutto ciò, potrà avvenire tramite l’apprendimento di strategie cognitive e comportamentali. 

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