Ciclotimia: sintomi, cause e cura

Ciclotimia_ sintomi, cause e cura

Articolo scritto dal Dr. Mandrillo Vincenzo 

1. Sintomi della ciclotimia

La ciclotimia o meglio il disturbo ciclotimico, rientra assieme ad altri, nell’alveo dei disturbi dell’umore. La sintomatologia, pur essendo meno importante rispetto al disturbo bipolare di tipo II, con il quale condivide taluni tratti, arreca estremo disagio alla qualità della vita del soggetto interessato, affetto dall’alternanza di episodi ipomaniacali con periodi contraddistinti da vissuti depressivi. Per porre diagnosi di ciclotimia, il susseguirsi di tali episodi deve essere presente da almeno due anni.

  1. Gli episodi ipomaniacali sono contraddistinti da umore euforico, iperattività, disinibizione, logorrea, incremento dell’attività psicomotoria e spesso da irritabilità e deficit di attenzione. Chi è affetto da ipomania tende spesso a perdere il controllo dei propri impulsi, a spendere più del necessario e/o a coinvolgersi in attività ludiche che possono essere rischiose dal punto di vista fisico. L’autostima ipertrofica, in tali episodi, si riverbera in un livello di fiducia in sé stessi e nella realtà circostante acritico e privo di fondamento. Il bisogno di dormire è estremamente ridotto, solitamente il soggetto si sveglia molto prima del solito ma comunque pieno di energia.
  2. Gli episodi depressivi, sono caratterizzati da umore deflesso, con vissuti di tristezza, diminuzione o mancanza di interesse per quasi tutte le abituali attività del soggetto, mancanza di energia, vissuti di autosvalutazione e/o di colpa, difficoltà di concentrazione, ipersonnia o insonnia, aumento o diminuzione dell’appetito. Tali episodi rappresentano per il soggetto un ripiegamento su sé stesso, costringendolo a sperimentare periodi di rifugio dal sociale, compromettendo spesso l’attività lavorativa.

2. Cause della ciclotimia

Anche per la ciclotimia, alla stregua di altri disturbi psicopatologici, non è possibile individuare una sola causa scatenante, la manifestazione sintomatologica è quindi dovuta ad un insieme di concause. Sicuramente la trasmissibilità genetica gioca un ruolo importante in questo disturbo, stando infatti a recenti studi, avere un familiare che abbia sofferto o soffra di questa psicopatologia può rappresentare un fattore predisponente.

Il fattore genetico da solo, non può però essere considerato eziologicamente isolato da altri fattori che vanno ad influire sull’origine di tale disturbo; i condizionamenti ambientali rivestono sicuramente grande importanza nella genesi di questa psicopatologia.

Lo stile educativo genitoriale, la qualità dei rapporti affettivi con i caregiver, i possibili vissuti traumatici, le esperienze di grave lutto, lunghi periodi di stress, possono avere un ruolo importante nella manifestazione del disturbo ciclotimico.

3. Cura della ciclotimia

Esistono attualmente, diversi trattamenti per la ciclotimia, anche in relazione al grado di gravità e di compromissione funzionale dell’individuo, nelle diverse aree della vita (sociale, affettiva, lavorativa). Un’attenta valutazione psicologica, che ripercorra anche la storia della persona, unitamente al grado di disagio che essa riferisce, è sicuramente d’aiuto nell’orientamento della terapia opportuna.

Gli psicofarmaci, rappresentano sicuramente un valido strumento per la risoluzione di tale disturbo o quantomeno del suo miglioramento. Tra i farmaci più utilizzati rientrano i cosiddetti stabilizzatori dell’umore, che hanno lo scopo di ridurre le oscillazioni tra fase ipomaniacale e fase depressiva. Il litio è tuttora il farmaco di prima scelta nel trattare le fluttuazioni dell’umore, seppur richieda un continuo monitoraggio ematico per via degli effetti collaterali che possono sopraggiungere. In alternativa al litio, possono essere usati come stabilizzanti alcuni antiepilettici, come ad esempio la carbamezina

Gli antidepressivi, invece, devono essere usati con estrema cautela. Sicuramente d’aiuto nella risoluzione della fase depressiva, potrebbero però accentuare fortemente i vissuti ansiosi se non elicitare e alimentare la fase ipomaniacale. A prescindere dai farmaci utilizzati, che il medico valuterà di adottare, il paziente si deve rigorosamente astenere dall’uso di droghe e alcool, poiché queste sostanze, oltre ad interagire con i farmaci prescritti, alimentano le oscillazioni dell’umore.

La psicoterapia rappresenta un valido strumento nel trattamento della ciclotimia, che può essere anche associata all’utilizzo dei farmaci. La valenza di un percorso psicoterapeutico adeguato è stata dimostrata più volte in moltissimi studi, confermando che il supporto psicologico apporta notevoli benefici all’individuo, migliorando la qualità della sua vita. 

La psicoterapia favorisce cambiamenti significativi nella funzionalità cerebrale, tali cambiamenti sono stati dimostrati essere correlati al miglioramento sintomatologico. È, inoltre, ormai ampiamente dimostrato, che la psicoterapia favorisce modificazioni biochimiche a livello cerebrale sovrapponibile a quella dei farmaci. L’alleanza terapeutica, la relazione terapeutica, la capacità empatica dello psicoterapeuta, l’utilizzo di tecniche validate dalla ricerca scientifica e afferenti al tipo di psicoterapia, rappresentano degli utilissimi strumenti nel trattamento di diversi quadri sintomatologici come per la ciclotimia.

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