Come Aiutare un Adolescente Con la Depressione: Suggerimenti Per i Genitori

Come aiutare un adolescente con la depressione

Articolo scritto dalla Dr.ssa Anna Innocenzi

L’adolescenza è un periodo di totale trasformazione sul piano fisico, emotivo e cognitivo. L’adolescente si trova infatti in una fase di passaggio in cui “perde” il suo ruolo di bambino, dentro un luogo familiare di sicurezza e protezione, per scoprirsi in un nuovo mondo fatto di posti diversi e di figure nuove, che assumono un ruolo importante nella crescita del giovane adolescente. 

Con questo non intendiamo che “perde per sempre le figure genitoriali come punto di riferimento” o “non gli interessa più dei genitori”, ma è necessario in questa fase allontanarsi, per poi riavvicinarsi in un secondo momento, durante il grande processo della costruzione, sperimentazione, ma soprattutto della scoperta della propria personalità.

Nella ricerca di sé si farà domande del tipo “Chi sono?” “Dove mi inserisco nel contesto che mi circonda?” “Cosa voglio diventare?” e proverà differenti emozioni, che lo porteranno ad esempio a dover tollerare la frustrazione, o l’incertezza; a manifestare esplosioni di rabbia, o a provare intensa tristezza, malinconia, depressione ecc.

1. Suggerimenti per i Genitori

Una domanda che mi pongono spesso i genitori è: “Ok, ma come capisco se è una fase, -una crisi adolescenziale, o se mi devo preoccupare?” “Come so se mio figlio soffre di depressione?” “A quali segnali devo prestare maggior attenzione” 

Ecco alcuni “campanelli di allarme” a cui prestare attenzione come frequenza e intensità in un’adolescente:

  1. Ritiro Sociale (isolamento e allontanamento da amici e familiari)
  2. Difficoltà nel sonno (se non riesce a dormire o dorme troppe ore)
  3. Variazioni nelle abitudini alimentari (non mangia, non ha fame)
  4. Tristezza o disperazione per la maggior parte del tempo
  5. Frequenti pianti
  6. Ostilità, irritabilità costante
  7. Perdita di interessi e mancanza di volontà
  8. Senso di inutilità e di colpa
  9. Mancanza entusiasmo e motivazione
  10.  Sentirsi sempre stanco
  11. Difficoltà a concentrarsi
  12. Pensieri di Morte e Idee Suicidarie

Ci sono poi altre situazioni che potrebbero accadere e che possono essere considerate dei “segnali” di un malessere:

  1. L’andamento scolastico peggiora drasticamente
  2. Scappa di casa (come richiesta di aiuto)
  3. Comportamenti Imprudenti (atteggiamenti rischiosi, abuso di alcool o droghe)
  4. Bassa Autostima
  5. Violenza (Bullismo ecc)

2. Che fare da genitori?

  1. E’ importante chiedersi: “Nell’ultimo mese quanto spesso ho osservato questi segnali e campanelli d’allarme in mio figlio?” Ad esempio “Nell’ultimo mese ha provato meno piacere e voglia nel fare le cose che gli piacciono?” o “si è sentito più triste e preoccupato del solito?” e così via…
  2. Comprendere quello che sta accadendo, senza rimproverare, ma cercando prima di capire ed ascoltare
  3. Avere pazienza 
  4. Incoraggiare quando mostrano iniziativa
  5. Non ingigantire ne sminuire
  6. Aiutarlo a riorganizzare la giornata partendo dalle piccole cose (vestirsi, ritirare la posta ecc)
  7. Rimanere vicini
  8. Aiutarlo a Chiedere aiuto, attraverso una terapia, mostrando la propria disponibilità ad affrontare insieme il problema, sostenendo la persona nel percorso di cura. 

2.1 Frasi da non dire

  1. Forza reagisci!!
  2. Non fare la vittima!
  3. Basta volerlo, impegnati
  4. Basta non pensarci
  5. È una tua debolezza
  6. Pensa Positivo
  7. Non lamentarti e non piangerti addosso

2.2 Frasi da dire

  1. Qualsiasi cosa accada io ci sono
  2. E’ una fase e ti aiuterò ad uscirne
  3. L’affrontiamo insieme
  4. Attraverso un aiuto di uno specialista si può superare, io ti sarò accanto e ti sosterrò

Conclusione

La depressione giovanile può spaventare, preoccupare, ma è un fenomeno che nell’ultimo periodo è in espansione, soprattutto con la deprivazione della rete sociale e delle abitudini post-covid19. L’importante è riconoscere e sapere che si tratta di un forte malessere che prima si affronta e maggiore è la probabilità che il percorso di guarigione abbia effetti in poco tempo. Oggi è una problematica trattabile e curabile, come molte altre.

Se ritieni che uno dei tuoi figli, o un tuo parente possa vivere un periodo come questo, ti invito a contattarmi e a parlarne insieme in una telefonata di 15 minuti gratuita.

Stai attraversando un momento difficile? Prenota una sessione gratuita e inizia ora a risolvere i tuoi problemi, attraverso l’aiuto della Dr.ssa Anna Innocenzi.

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