Come Reagisce la Pelle allo Stress? Riconoscere i Segnali del Nostro Corpo

come reagisce la pelle allo stress. Riconoscere i segnali del nostro corpo

Articolo scritto dalla Dr.ssa Maria Fragliasso

«l’io che comincia»

Afferma French: «La cute è un organo di frontiera tra mondo interno e mondo esterno: si presta perciò meglio di altri apparati ad assumere una funzione simbolica, in senso psicoanalitico, divenendo per convenzione la valvola di scarico di conflitti psichici, attraverso l’insorgenza di manifestazioni, sensazioni, perturbazioni varie».

1. Cos’è lo stress?

Lo stress è la risposta psicofisica a compiti  emotivi, cognitivi o sociali percepiti dalla persona come eccessivi. 

La psicologia prende in prestito questo termine dall’ingegneria  che lo usa per indicare lo sforzo, la resistenza o la tensione cui viene sottoposto un materiale. 

Fu Hans Selye nel 1936 a parlare per la prima volta di stress riferito all’uomo,  definendolo come “risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso”. 

In base alla durata dell’evento stressante è possibile distinguere lo stress: in acuto se lo stimolo si verifica una sola volta  e ha una durata limitata; in cronico se invece l’evento stressante si protrae nel tempo.

Alcuni fattori  risultano tipicamente stressanti per la maggior parte delle persone e sono legati alle responsabilità e all’energia richieste dal lavoro, dalla famiglia, dallo studio e dalle relazioni interpersonali; accanto a questi poi ci sono  gli eventi traumatici e i cambiamenti, che sono inevitabili nella vita di chiunque.  

Lo stress fa parte della nostra vita e talvolta ha anche degli aspetti positivi. Ci permette, infatti,  di affrontare le difficoltà e funge da motivatore per raggiungere mete e risultati che non avremmo mai pensato possibili. 

Lo stress nella sua versione positiva si manifesta generalmente in occasione dei principali cambiamenti della vita come la nascita di un figlio, il matrimonio, il trasferimento in un altro paese, prima degli esami universitari e persino prima di  un viaggio. Lo stress positivo contribuisce a promuovere la salute e il benessere. 

Quando lo stress diventa cronico  la salute, sia fisica che mentale, può risentirne

Quando ci si trova in condizioni di stress, le ghiandole surrenali producono più cortisolo del dovuto mettendo a rischio la nostra salute.

Diverse ricerche rilevano la marcata pericolosità del cortisolo, l’ormone dello stress, che viene prodotto nei momenti di maggior tensione e che determina l’aumento di glicemia e grassi nel sangue  favorendo l’insulinoresistenza, l’abbassamento delle difese immunitarie, la perdita di massa minerale ossea, la diminuzione della funzione tiroidea, irritabilità ed ansia.

Troppo cortisolo può dare luogo a gonfiore, ritenzione idrica, aumento di peso, disfunzioni sessuali, pressione alta e diabete, problemi cutanei di vario genere, amenorrea o ciclo mestruale irregolare.

2. La pelle: il foglio vivo su cui è scritto il romanzo della nostra vita

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, funge da organo di scambio tra ambiente interno e ambiente esterno e nello stesso tempo è anche e soprattutto un organo di senso, ricevendo continui stimoli tattili, termici e dolorifici; ricopre un ruolo importante anche per lo sviluppo psichico dell’individuo. 

Paolo Mantegazza ha così definito la pelle: “essa è gran parte della nostra bellezza, riflesso di quella rosea luce, di quella lieta freschezza di cui l’impronta la natura feconda. Essa è terreno alle lotte d’amore e alle battaglie della vita. Sulla pelle si leggono gli anni vissuti e i peccati del passato. Ogni gioia e ogni dolore lasciano su di essa una traccia che non si cancella. È telegrafo per il mondo esterno e specchio per il mondo interno. Noi abbiamo ragione di amarla, di occuparcene profondamente, di difenderla, di curarla, di volerle insomma un gran bene”. 

La pelle ci permette infatti di inviare al mondo esterno un messaggio senza bisogno di molte parole, riesce con un linguaggio tutto suo ad esprimere ciò che la bocca tace.

La pelle, con il suo doppio significato di involucro protettore, membrana limitante tra dentro e fuori ,  di contatto, di scambio affettivo, relazionale ed emotivo è sensibile allo stress. 

Lo stress, infatti, causa una reazione chimica nell’organismo tale da rendere la pelle più sensibile e reattiva e che per comunicare tale disagio utilizza l’ alfabeto  delle malattie dermatologiche.

3. I segnali dello stress 

I segnali  di una pelle stressata sono il pallore, i peli che si raddrizzano, una  aumentata produzione di sudore, in particolare sulla fronte . La stanchezza, quale conseguenza dello stress, favorisce la comparsa di occhiaie ed arrossamenti, rughe, perdita di luminosità.  Tra le conseguenze dello stress cronico brufoli, effetto lucido e aumento delle impurità, ma anche il peggioramento delle patologie cutanee preesistenti.

Lo stress rappresenta uno dei principali fattori ambientali che determina lo sviluppo o il peggioramento di malattie cutanee.

.”La profondità va nascosta. Dove? Alla superficie”: aveva proprio ragione l’ Hofmannsthal del Libro degli amici, Mente e Corpo  non sono due elementi separati, ma sono due parti, in continua influenza reciproca. Infatti il presupposto fondamentale della psicosomatica è che l’uomo sia considerato “un tutto unitario, dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio, e che presta attenzione non solo alla manifestazione fisiologica della malattia, ma anche all’aspetto emotivo che l’accompagna” ( Umberto Galimberti, 1987).

Si parla dunque di visione olistico-integrata dell’uomo, secondo cui la cura della malattia deve tenere conto” del messaggio contenuto nel sintomo, senza quindi abolirlo, ma interpretandolo e cercando di rendere cosciente il paziente del suo significato”(L. Merati, 2005).

Sono note le evidenze scientifiche che indicano come lo stress abbia un certo impatto su diverse patologie dermatologiche; non è causa diretta di queste patologie ma un elemento che può sollecitare o aggravare i sintomi. 

Tra le malattie dermatologiche e i disturbi correlati allo stress ci sono:

  1. Psoriasi;
  2. Vitiligine;
  3. Dermatite atopica;
  4. Dermatite seborroica;
  5. Alopecia areata;
  6. Rosacea;
  7. Acne;
  8. Melasma;
  9. Herpes simplex virus;
  10. La dermatite da stress

4. Malattie cutanee. Un danno non solo estetico

La sintomatologia più frequente tra i dermopazienti comprende prurito intenso, escoriazioni,  arrossamenti e discromie, perdita di capelli e/o sopraiglia. Questi elementi possono creare disagio anche significativo nei vari ambiti della propria esistenza, con conseguenti ricadute sulla qualità della vita e sulla sfera psicologica. Non a caso i dermopazienti possono manifestare anche  disturbi del sonno,  discriminazione, sfiducia, ritiro sociale e umore depresso, irritabilità e bassa autostima.

E’ importante e fondamentale rivolgersi ad un dermatologo e ricorrere a cure dermatologiche specifiche, ma la componente psicologica non va trascurata. 

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