Depressione: 8 Falsi Miti da Sfatare

8 miti sulla depressione

Articolo scritto dalla Dr.ssa Grazia Munciguerra 

Talvolta, intorno ai disturbi mentali, si tende a creare delle false informazioni, stereotipi e convinzioni, dei miti, se così li vogliamo chiamare, che portano le persone a minimizzarli e, quindi, ad attivare meno la paura di qualcosa di sconosciuto. È, tuttavia, necessaria una giusta informazione in relazione ai disturbi mentali, affinché, chi ne soffre possa essere supportato adeguatamente, ma anche per le persone che sono intorno a chi ne soffre, così che possano parlarne con la giusta chiarezza. 

Il disturbo mentale che più sembra andare incontro alla tendenza del mitizzare e minimizzare è la depressione, o per meglio dire i disturbi depressivi, che fanno riferimento a quei disturbi in cui la componente della tristezza è notevolmente presente e persistente tale da inficiare il funzionamento dell’individuo.

Andiamo ora a guardare uno alla volta i miti che ruotano intorno alla depressione:

La depressione non è niente, sei solo un po’ triste

La tristezza è solo una faccia della medaglia, quell’emozione che tutti potrebbero riconoscere sul viso delle persone. Ma essa è fugace ed è legata a eventi o ricordi particolari e dolorosi, mentre l’umore depresso che si esplica in una tristezza infinita è una condizione cronica che non scompare da sola e che spesso si accompagna ad altre emozioni negative, come apatia o anedonia (marcata diminuzione o assenza di piacere). Inoltre è normale essere tristi, mentre la depressione richiede almeno umore depresso per tutto il giorno in maniera continuativa e per un periodo di almeno due settimane per essere definita tale.

Dalla depressione è facile uscire

La depressione è un disturbo mentale che si esplica in sintomi diversi, come umore depresso e marcata diminuzione di interesse o piacere nelle attività, per cui non è affatto semplice che essa possa passare con una passeggiata all’aria aperta, o trovando un po’ di tempo per sé. Non è dunque sufficiente mettersi in attività, per uscire dalla depressione. Se non adeguatamente trattata, può stabilizzarsi e influenzare notevolmente la vita quotidiana

La depressione è solo nella tua testa

La depressione non si esprime solo sotto forma di pensieri negativi e tristi che portano poi ad un tono dell’umore sempre basso, ma si ripercuote anche sul corpo: mancanza di energia, perdita o aumento dell’appetito, difficoltà ad alzarsi dal letto, con agitazione o rallentamento psicomotorio. In questo caso, così come molti disturbi mentali, ciò che si ha nella testa influenza anche il corpo, e viceversa. A volte però è proprio ciò che il corpo mostra a far preoccupare le persone intorno a te, perché è ciò che è reso più visibile. 

Solo i farmaci possono aiutarti

Gli psicofarmaci, ovvero gli antidepressivi, possono essere utili dopo un’attenta valutazione da parte di uno psichiatra, soprattutto nei casi di depressione molto gravi. Non sono però l’unica strada, in quanto non hanno il potere magico di poter curare un disturbo così intenso solo con l’assunzione di una pillola. L’obiettivo della farmacoterapia è quello di contenere la sintomatologia acuta, che una volta tenuta sotto controllo, può essere accompagnata dalla psicoterapia. Alcune ricerche hanno mostrato come, nei casi più gravi, possa essere utile una combinazione di farmaci e di psicoterapia. Nelle forme di depressione più lievi, in cui i sintomi possono non essere così eclatanti, l’utilizzo dei farmaci può rivelarsi dannoso. E’ comunque sempre fondamentale il supporto di un professionista. 

La depressione è solo una scusa

Non è una scusa, né una debolezza. Una persona non sceglie di essere depressa, non può svegliarsi una mattina e dire “non sono più depressa”. È un disturbo mentale, che racchiude in sé diversi sintomi e che porta a sofferenza, disagio e disperazione. 

Poiché si tende a equiparare la depressione alla tristezza, essa non risulta nella mente comune un disturbo da trattare. Purtroppo, soprattutto nei casi più gravi, deve essere considerata una vera e propria patologia. Sottovalutarla può essere, in alcuni casi, davvero controproducente. La depressione ha un vero e proprio impatto sulla salute fisica, ma anche sulle relazioni. 

È facile riconoscere una persona depressa

Bugia! Talvolta è più frequente che chi soffre di depressione, cerca in tutti i modi di non farlo notare, fingendo di stare bene. Molte persone con depressione possono condurre una vita normale e produttiva nella società, ma pagarne poi le conseguenze una volta che si è soli con se stessi.  Ricorda che l’abito non fa il monaco, per cui fa attenzione a questo pregiudizio: una persona potrebbe essere solo triste per un evento, oppure aver sviluppato una qualche forma di depressione da cui non riesce ad uscire. 

Non si può guarire dalla depressione

Sfatiamo uno dei miti più presenti nella mente delle persone: dalla depressione si può guarire, certo! Ovviamente utilizzando un approccio adeguato, che vede, nei casi più gravi, l’integrazione della farmacoterapia con l’utilizzo della psicoterapia. Per poter guarire, non bisogna sottovalutare i sintomi o “nascondere la polvere sotto il tappeto”, aspettando e sperando che passi da sola. 

La depressione diminuisce con il tempo

La depressione non andrà via da sola, per un’azione magica! Piuttosto potrà andar via grazie ad un aiuto professionale, che ti potrà supportare e sostenere al meglio. 

Conclusione

Questi miti e pregiudizi possono allontanare le persone dalla sofferenza, anestetizzando l’empatia verso l’altro. Ognuno può dover combattere delle battaglie e possiamo aiutarlo solo facendo una corretta informazione e formazione.

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