Difficoltà a stringere legami: che cos’è e come superarla

Difficoltà a stringere legami_ cos’è e come superarla

Articolo scritto dalla Dr.ssa Maria Cascone

Se ti è mai capitato di soffermarti a pensare che vorresti  una relazione intima serena, ma che non sei in grado di tollerare l’eccessiva vicinanza con un partner, che appena conosci qualcun* di interessante hai immediatamente voglia di scappare e che sei spesso ansios* anche solo al pensiero, questo è l’articolo giusto per te.

Cercherò di spiegarti le motivazioni che potrebbero essere alla base della tua difficoltà a stringere legami e poi ti darò dei consigli utili per comprendere meglio cos’è e come superarla.

1. Cos’è la difficoltà a stringere legami o filofobia

La difficoltà a stringere legami o filofobia, è lo stato d’animo di paura e ansia, apparentemente ingiustificato, che rende impossibile l’instaurarsi di rapporti d’amore.

Chi ne soffre infatti, in genere non ne è consapevole e adduce varie e razionali motivazioni per giustificare il fatto di non avere relazioni intime.

Spesso siamo tenuti a pensare di essere sfortunati perché non riusciamo ad incontrare la persona giusta, o che non siamo fatti per la vita di coppia, o ancora che i molti impegni di lavoro ci impediscono di coltivare una vita affettiva gratificante, ma tutto ciò però viene smentito da quella sensazione di solitudine che spesso ci assale e da quel desiderio di essere anche solo abbracciati, che ogni tanto, timidamente fa capolino.

1.1 I sintomi e i vissuti relativi all’incapacità di stringere legami

Le persone che hanno difficoltà a stringere legami, hanno una manifestazione sintomatica di vario genere: possono provare un’ansia estrema solo al pensiero di innamorarsi, iniziare ad evitare posti in cui si potrebbero incontrare dei possibili partner, possono maturare  lo sviluppo di pensieri distorti inerenti l’amore, pensare cioè di essere in una situazione di pericolo, di non aver bisogno di nessuno o di non meritarlo, possono soffrire di sudorazione eccessiva, battito cardiaco accelerato, respirazione difficoltosa e nausea, possono avere la tendenze a reprimere le proprie emozioni, manifestare una bassa autostima, un forte senso di vergogna un tono dell’umore depressivo che può sfociare anche in pensieri suicidari e possono arrivare a far fronte a queste difficoltà mediante l’uso di droghe e/o alcol o attuando un profondo isolamento sociale.

E’ possibile che tu abbia sperimentato uno dei vissuti più diffusi relativi all’incapacità di stringere legami, cioè il senso di vulnerabilità. Quando si è innamorati infatti ci si sente fortemente esposti, l’altro può guardare ai tuoi difetti e alle tue mancanze e chiaramente ti assumi il rischio di poter non essere accettato. Questo aspetto porta con sé una profonda sensazione di vergogna che può quindi indurti ad evitare completamente le situazioni in cui potresti sentirt* espost*.

In terapia è importante comprendere che rapporto hai con la tua parte vulnerabile, con i tuoi difetti, se tu stess* riesci ad accettarti o necessiti di un percorso di consapevolezza che ti porti ad un maggiore amore per te stess*.

Un altro vissuto che potrebbe esserti familiare è anche quello che ti fa sentire la paura di un imminente abbandono. Esso può avere radici profonde, nell’infanzia addirittura. La vicinanza eccessiva ad un possibile compagno ha potuto quindi richiamare e rendere vive tutte quelle ferite che hai maturato negli anni e che sono ancora vive se non sono state elaborate.

Ciò che è auspicabile in una relazione è di essere visti accettati e compresi, ma c’è anche il rischio che dopo essere stati visti si venga attaccati, negati, rifiutati, abbandonati. Riaprendo queste ferite profonde il nostro senso di autostima, il nostro valore vengono intaccati in maniera più profonda e ciò ci rende ancora più vulnerabili e sofferenti.

Naturalmente il disturbo può manifestarsi a diversi livelli di gravità, ma non prendersene cura e pensare che possa risolversi da solo spesso dà luogo a situazioni di vero e proprio isolamento affettivo che può predisporre a disturbi più seri.

1.2 Le cause

Uno degli autori della psicoanalisi più importanti che ha elaborato delle teorie che potrebbero spiegare la difficoltà a stringere legami è sicuramente Bowlby, il quale attraverso degli esperimenti comprese che il legame che si instaura tra il bambino e la madre funge da base per le relazioni future dell’intera vita. Se la base dell’attaccamento non è sicuro o ancor peggio ambiguo, noi potremo sviluppare delle difficoltà a costruire dei legami affettivi soddisfacenti da adulti.

2. Come affrontare la difficoltà a stringere legami

Innanzitutto ti consiglio di iniziare ad attenzionare le volte in cui ti ritiri da una situazione sociale per evitare la possibilità di trovare persone con cui potresti instaurare relazioni più intime. Puoi già da sol* fare attenzione ai pensieri che si innescano, o alle scuse che ad esempio racconti ai tuoi amici per evitare una situazione ansiogena e cercare di fare dei piccolissimi passi per superarti di volta in volta. Ricorda che l’atteggiamento di evitazione tende ad ampliarsi e a divenire più pervasivo. Potrebbe accadere, ad esempio, che se prima evitavi solo le feste, ora inizi ad evitare anche le uscite serali con gli amici. Cose di questo genere devono rappresentare un importante campanello d’allarme.

Puoi poi rivolgerti ad un professionista tenendo conto che le opzioni di trattamento variano a seconda della gravità dei sintomi. La terapia può infatti essere di tipo psicologico e/o farmacologico. Occuparsi tempestivamente del disturbo, renderà più semplice la risoluzione del problema.

La psicoterapia si baserà sulla comprensione dei vissuti relativi alle relazioni instaurate con gli adulti significativi della tua vita e ti verrà proposto un percorso che miri all’accettazione di te stess* e all’accrescimento dell’autostima. Inoltre sarà importante anche lavorare sull’identificazione e ristrutturazione dei pensieri negativi che si innescano nelle situazioni di possibile vicinanza con l’altr*.

Stai attraverso un momento difficile? Prenota una sessione gratuita e inizia ora a risolvere i tuoi problemi attraverso l’aiuto della Dr.ssa Maria Cascone.

I Nostri Link Preferiti