Difficoltà legate al genere femminile: quali sono e come superarle

DIFFICOLTÀ LEGATE AL GENERE FEMMINILE_ QUALI SONO E COME SUPERARLE

Articolo scritto dalla Dr.ssa Silvia Granuzzo

Capita spesso di incontrare in psicoterapia donne che si sentono sopraffatte dalla loro quotidianità, alcune portano la fatica di occuparsi da sole della gestione dei figli e, nonostante la responsabilità genitoriale sia condivisa con il partner, di dover far fronte alla gran parte dei loro bisogni (cura, nutrimento, educazione, sport, visite mediche, socialità) e di sentirsi affannate nella contemporanea richiesta di efficacia ed efficienza nel mondo lavorativo; altre raccontano di dover svolgere la propria occupazione più ore di quelle pattuite nel contratto di lavoro per mostrarsi sufficientemente capaci nel contesto aziendale e per essere valorizzate al pari di colleghi maschi; altre si etichettano come “fallite” per non aver realizzato i propri progetti di studio o professionali ma aver supportato, invece, il percorso di crescita del proprio partner per permettergli di realizzarsi.

Narrazioni di questo tipo portano con sé inevitabilmente stati d’ansia, sentimenti di bassa autostima e deflessione del tono dell’umore, talvolta rabbia persistente.

1. La rappresentazione del genere femminile nel contesto contemporaneo

Il contesto geografico, storico, politico, sociale e culturale influisce in modo significativo sulla costruzione delle rappresentazioni e degli stereotipi delle categorie sociali. Quando si parla di “genere femminile” si attiva nel pensiero comune un processo di attribuzione di parole, immagini, inferenze che riguardano nello specifico riferimenti ad una fisicità prototipica, ruoli relazionali definiti (es. figlia, madre, compagna, moglie) e posizioni professionali tipicizzate. Uomini e donne interagiscono con tali rappresentazioni generando azioni e comportamenti che vanno a confermare le costruzioni di significato. 

Nonostante sia aperto da anni lo studio dei processi di tipizzazione e di disparità di genere, il contesto contemporaneo continua ad esporre concetti, ruoli e modelli relazionali tra loro discordanti. Da un lato si propone l’immagine di una donna più indipendente e libera di esprimersi, sia per quanto riguarda la propria estetica che per quanto riguarda le proprie caratteristiche personologiche; dall’altro lato, l’attesa sociale è che a prendere posto a determinati ruoli familiari e sociali continui ad essere appunto la donna, così come tradizionalmente è accaduto. 

Ciò che è avvenuto durante e successivamente la pandemia da Covid-19 ne è un esempio lampante e recente: a causa del lungo periodo di lockdown e di varie limitazioni sociali, si è rilevato un alto tasso di licenziamento femminile, ciò dovuto all’imminente richiesta di accudimento dei figli (o dei parenti anziani e fragili) e all’impossibilità di poter contare sugli aiuti istituzionali (es. scuola, servizi educativi) e aiuti esterni. Questa specifica situazione, ha sottolineato ancora una volta quanto fossero le figure femminili a dover sacrificare i propri progetti personali e professionali per assolvere alle dimensioni di cura familiari, talvolta anche per ragioni economiche e di disparità di compenso salariale rispetto al proprio partner. Ciò ha generato un aumento di sentimenti di frustrazione, sconforto e stati depressivi nelle donne che hanno dovuto riorganizzare la propria quotidianità, rinunciando ad una rappresentazione di sé; inasprimento dei contrasti intra-familiari nelle situazioni in cui il progetto di riorganizzazione dei ruoli non è stato condiviso ma imposto dal partner; stati d’ansia nelle donne meno competenti nelle strategie di coping e di problem solving che si sono sentite abbandonate nel dover fronteggiare plurime difficoltà.

È da sottolineare però che il contesto sociale non è un concetto astratto, bensì è costituito da pensieri e azioni dei soggetti, maschi e femmine, componenti il contesto stesso. Il tipo di linguaggio che utilizziamo per comunicare, i ruoli che andiamo ad assumere, i comportamenti che agiamo quotidianamente possono confermare o contrastare il pensiero del senso comune, in questo caso la differenza di opportunità per il genere femminile da quello maschile.

2. Come fare a fronteggiare le difficolta’  legate al genere femminile

Se da un lato è sicuramente necessario proseguire il confronto sia sul piano ideologico-valoriale sia sul piano operativo in una dimensione psicosociale a supporto degli interventi istituzionali che sostengono i processi di cura, educativi, sociali e lavorativi, è altrettanto importante intervenire sul piano personale per aumentare la propria consapevolezza rispetto alla propria rappresentazione identitaria.

Diviene fondamentale imparare a riconoscere quali sono le modalità di pensiero e d’azione che vanno a rimarcare tale divario.

Per iniziare la riflessione è possibile provare a dare risposta a queste 5 domande:

  1. In che modo sto concorrendo quotidianamente, in ambito familiare, lavorativo e sociale, a sostenere la disparità di genere?
  2. Quali ruoli vorrei saper gestire diversamente?
  3. Quali sono le più semplici 3 nuove abitudini che posso mettere in atto per far sì che la differenza tra maschio e femmina venga contrastata?
  4. Sulla base di quali competenze le faccende domestiche vengono suddivise (se lo sono) tra le persone che coabitano con me?
  5. Cosa potrebbe accadere di terribile se iniziassi a dare priorità al mio progetto di realizzazione personale e professionale? Cosa mi sento pronta a lasciare?

Un percorso di psicoterapia ad indirizzo cognitivo-interattivo può aiutare le donne a superare momenti di difficoltà legate al genere femminile per comprendere come proseguire il proprio progetto di realizzazione personale. Il percorso vuole distaccarsi dal conflitto di genere e focalizzare l’attenzione sul concetto di unicità della persona, co-costruendo nuove possibilità di azione sulla base delle preferenze e competenze personali e lo studio del contesto sociale e relazionale di riferimento.

Stai attraversando un momento difficile? Prenota una sessione gratuita e inizia ora a risolvere i tuoi problemi, attraverso l’aiuto della Dr.ssa Silvia Granuzzo.

I Nostri Link Preferiti