Disturbi dell’orgasmo femminile: sintomi, cause e cura

Disturbi dell'orgasmo_ sintomi, cause e cura

Articolo scritto dalla Dr.ssa Noemi Botticelli

La parola orgasmo deriva dal greco e significa essere pieno d’ardore, di voglia ardente ed è presente in tutte le culture, con nomi differenti a seconda della cultura di riferimento. 

L’orgasmo è un un’emozione estrema che deriva da un complesso evento psicofisiologico che rappresenta l’acme dell’eccitamento sessuale ed è accompagnato da uno stato di coscienza intensamente piacevole, una scarica di energia e tensione seguita da un profondo stato di rilassamento e sensazione di benessere. 

Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile rappresenta una condizione invalidante per molte donne che mina non solo il benessere sessuale ma anche il loro benessere psico-fisico generale. 

Una corretta e pronta individuazione di tale disturbo costituisce il primo passo per la sua risoluzione. Di seguito capiremo quali sono i sintomi, le cause e le possibili azioni da intraprendere per la cura. 

1. Disturbi dell’orgasmo femminile: i sintomi

Il Disturbo dell’Orgasmo Femminile rientra nelle disfunzioni sessuali descritte all’interno del Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali – 5 Edizione, come un insieme di disturbi “tipicamente caratterizzati da un’anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di una persona di avere reazioni sessuali o di provare piacere sessuale”. 

Ciò che caratterizza il disturbo dell’orgasmo femminile o anorgasmia è il persistente o ricorrente ritardo, o addirittura l’assenza, dell’orgasmo durante una normale fase di eccitazione sessuale ed è dovuta all’inibizione specifica della componente orgasmica durante la reazione sessuale.

Le donne che soffrono di disfunzione orgasmica attraversano tutte le fasi del ciclo sessuale, hanno un normale desiderio sessuale, una normale lubrificazione, provano piacere durante i preliminari sessuali e durante la penetrazione attraversano delle sensazioni erotiche piacevoli, ma questo non è sufficiente a far scattare il riflesso e a raggiungere l’orgasmo.

Spesso l’incapacità di raggiungere l’orgasmo viene erroneamente considerata come inadeguata, e questo può provocare nelle donne (e nei partner) delle emozioni negative, il senso di angoscia depressiva, il disagio dovuto la tristezza e il senso di colpa.

L’anorgasmia può presentarsi nel corso della vita di una donna, dopo aver sperimentato in passato l’orgasmo, oppure essere presente da sempre (in questo caso la donna non ha mai raggiunto l’orgasmo); inoltre può verificarsi in specifiche situazioni e con specifici partner, oppure in maniera generalizzata, a prescindere dal variare delle situazioni e dei partner. 

Per poter parlare di anorgasmia la difficoltà deve essere presente nella maggior parte dei rapporti sessuali vissuti dalla donna (75-100%) e persistere da almeno 6 mesi.

2. Disturbi dell’orgasmo femminile: le cause

A causare il Disturbo dell’orgasmo femminile sono coinvolti diversi fattori fisiologici, neurologici e psicosociali. 

Disfunzioni muscolari del pavimento pelvico, cambiamenti ormonali causati ad esempio dalla menopausa o da contraccettivi ormonali, malattie croniche come il diabete o la sclerosi multipla, lesioni ed interventi chirurgici che colpiscono i nervi possono influire sul raggiungimento dell’orgasmo.

Inoltre può verificarsi secondariamente a condizioni mediche e farmacologiche specifiche quali ad esempio malattie endocrine, malattie dell’ipofisi ma anche a seguito dell’assunzione di antidepressivi, neurolettici tipici, anfetamine e cocaina. 

Tra le cause psicologiche invece possiamo rintracciare diversi fattori tra cui traumi sessuali pregressi come l’abuso sessuale e/o fisico e l’aborto. 

Una storia di educazione familiare e/o religiosa rigida e sessuofobica può generare convinzioni che rendono difficoltoso il rapporto con il proprio corpo, con la propria sessualità e con il sesso in generale. 

Vi possono essere poi cause relative a un’informazione sessuale inadeguata e a una scarsa conoscenza della propria sessualità e del proprio corpo. 

Fattori individuali, legati ad aspetti psicologici, che possono giocare un ruolo importante nella genesi del disturbo sono il timore di perdere il controllo e l’ansia da prestazione della donna che insegue l’orgasmo come dimostrazione di normalità.

Alcune donne, in presenza di nuovi partner, presentano un’iniziale incapacità di lasciarsi andare oppure nel rapporto con il partner abituale, situazioni di alta conflittualità e dinamiche disfunzionali possono condurre a una scarsa intimità e maggiore rigidità durante i rapporti.  

3. Disturbi dell’orgasmo femminile: la cura 

Curare l’anorgasmia femminile è possibile e rappresenta un obiettivo che ogni donna con tale difficoltà può proporsi, andando a lavorare sulle cause e i sintomi specifici di ciascuna situazione.

Dopo aver individuato le caratteristiche della propria difficoltà possono essere utili Training per la riduzione dell’ansia, tecniche di rilassamento e Training di abilità sessuali. 

La terapia cognitivo comportamentale si è rivelata tra i trattamenti con maggiore efficacia nella cura dell’anorgasmia femminile. 

Nello specifico sono state individuate tra le tecniche d’elite quelle mindfulness based come la masturbazione diretta e il focus sensoriale: la prima comporta l’esposizione graduale alla stimolazione genitale utilizzando strumenti psicologici per migliorare l’attenzione agli stimoli sessuali e per ridurre l’ansia sperimentata. 

Il focus sensoriale invece, consiste nell’aiutare la donna a focalizzarsi sulle sensazioni fisiche durante l’attività in coppia. Questa tecnica, sviluppata da Master e Johnson (1970), consiste in uno scambio di carezze sul corpo da parte dei partner in un contesto di non richiesta. Inizialmente viene escluso il contatto con i genitali o il seno, successivamente vengono integrate anche queste aree in base all’acquisizione di comfort da parte dei partner e delle loro capacità di attenzione verso le sensazioni corporee.

Infine, un ulteriore tecnica per affrontare il Disturbo dell’Orgasmo femminile è la desensibilizzazione sistematica, basata sull’esposizione graduale ad un’ansia specifica rispetto alla quale si crea una gerarchia di esperienze temute, esponendosi a ciascuna di esse. Alcune di queste potrebbero essere, ad esempio, un bacio prolungato con il partner o essere spogliati dal partner.

Conclusioni

Diversi studi mostrano come la difficoltà orgasmica colpisca il 16-28% delle donne negli USA, in Europa, nell’America centrale-meridionale, arrivando fino al 46% nella Cina continentale e in altri paesi asiatici.

Questa condizione, che ha e presenta caratteristiche e sintomi specifici, può essere ricondotta a cause molteplici, a seconda della storia personale di ciascuna donna e può essere affrontata e risolta. 

Quando la difficoltà a raggiungere l’orgasmo diventa invalidante e comporta ripercussioni sulla vita della persona e la sua serenità è importante chiedere aiuto, per poter abbattere i limiti che essa impone e tornare a godere appieno della propria sessualità e riconquistare il benessere generale. 

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