Emozioni Negative: Perché le Abbiamo e Come Usarle

EMOZIONI NEGATIVE

Articolo scritto dalla Dr.ssa Anna Innocenzi

Spesso sento frasi tipo: Non voglio stare male, “Oggi non sto bene, quindi lasciatemi in pace” o ancora Non voglio avere Paura… Oppure basterebbe pensare alle tipiche indicazioni con cui molti di noi sono cresciuti, in contesti familiari o socio-culturali diversi: “Non ti devi arrabbiare”; “Non piangere”;Non fare così”. Questi sono solo alcuni esempi che ci confermano il complesso rapporto che abbiamo con le emozioni, da quando siamo piccoli a quando diventiamo adulti. 

In realtà più che parlare di emozioni “Negative” o “Positive” possiamo definirle Piacevoli o Spiacevoli, dalla più intensa a quella che neanche pensiamo di provare. E’ vero che non possiamo decidere noi che emozioni provare, né controllarle, ma è importante capire a cosa servono e soprattutto come imparare a gestirle…facciamo quindi un po’ di chiarezza!

1. Cosa sono le Emozioni?

Le emozioni sono reazioni affettive intense, brevi ed automatiche, prodotte da uno stimolo interno (pensiero o sensazione fisica) o esterno (situazioni ambientali) che coinvolgono sia il corpo che la mente. 

Le Emozioni sono la nostra bussola interna: Ci permettono di Agire, ci consentono di Adattarci all’ambiente e soprattutto servono a garantire la nostra sopravvivenza, è così dall’uomo primitivo fino ad oggi. 

Inoltre sono importanti perché:

  • Segnalano che è accaduto un evento significativo per noi, e ci permettono di valutare se è vantaggioso o svantaggioso
  • Attivano o Inibiscono le nostre azioni
  • Motivano il nostro comportamento per ristabilire un equilibrio
  • Forniscono una guida per riorganizzare le nostre priorità rispetto a bisogni ed obiettivi individuali
  • Comunicano a noi stessi e agli altri come ci sentiamo

Paul Ekman ha fornito scientificamente la prova dell’esistenza di 7 emozioni, definite primarie, che si manifestano con la stessa mimica facciale in tutte le culture del mondo, quindi universali: Rabbia – Paura – Tristezza – Felicità – Sorpresa – Disgusto – Disprezzo.

Rabbia, Tristezza, Felicità, Disgusto e Paura… A cosa servono?

RABBIA

La rabbia si manifesta quando ci sentiamo attaccati/viene ostacolata la realizzazione di un nostro bisogno o obiettivo.

Diventa disfunzionale nel momento in cui non è adeguata alla situazione-stimolo e se non espressa tende a prolungarsi.

TRISTEZZA

La tristezza ci segnala la mancanza/perdita di qualcosa o , o un bisogno non soddisfatto.

Diventa disfunzionale nel momento in cui non è adeguata alla situazione-stimolo quindi non gestita.

FELICITÀ

La felicità si manifesta quando un nostro bisogno viene soddisfatto. 

Ci permette di sperimentare un senso generale di appagamento dovuto all’esperienza del piacere

DISGUSTO E DISPREZZO

Il disgusto ha la funzione di proteggerci dal rischio di entrare in contatto o di ingerire sostanze potenzialmente dannose. Si manifesta principalmente di fronte a stimoli sensoriali: vedere, toccare o sentire un odore che ispira repulsione e ci spinge ad allontanarci dallo stimolo potenzialmente dannoso. Diverso dal disprezzo in cui prevale la componente sociale.

PAURA

La paura ha la funzione di segnalare uno stato di allarme, preparando la mente e il corpo alla reazione di freezing, attacco o fuga.

Diventa disfunzionale nel momento in cui viene estremizzata perdendo la sua funzione fondamentale

2. Quando e Perché diventa insopportabile tollerare le sensazioni spiacevoli?

A volte le emozioni sono molto intense rispetto alla situazione interna o esterna che stiamo vivendo e diventano perciò disfunzionali. Questo accade per diversi motivi, come ad esempio quando interferiscono le nostre esperienze di vita spiacevoli o traumatiche, oppure quando rimaniamo intrappolati in alcuni pensieri, che se presi come utili e veri, ci fanno soffrire, senza darci soluzioni. I pensieri influenzano le nostre emozioni che, a loro volta, azionano il nostro comportamento che va a confermare il pensiero iniziale e così facendo finiamo in un circolo vizioso senza uscita che ci produce sofferenza…

3. Come imparare quindi a Gestire le Emozioni Spiacevoli?

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale aiuta ad imparare a conoscere il rapporto tra Pensieri-Emozioni-Azioni anche attraverso interventi di Psicoeducazione, fornendo così gli strumenti necessari per imparare a gestire e regolare l’intensità dei nostri stati emotivi, sia piacevoli che spiacevoli.

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