“Fratellino in Arrivo? NO! Non Lo Voglio!”: Aiutare i Bambini a Superare La Paura e il Senso di Abbandono

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Loredana Cimmino 

 “Il bene del papà e della mamma è come il calore del sole. 

Non si divide. Il sole riscalda nello stesso modo 

un bambino, dieci bambini e cento bambini”

Fabio Celi

La nascita di un fratellino o di una sorellina è un evento ricco di gioia che coinvolge l’intero sistema familiare, ma indica un cambiamento e, come tale, può risultare stressante per i genitori e per il primogenito che potrebbe vedere (soprattutto nel primo periodo) una mamma meno presente e un papà meno attento ai suoi bisogni.

Il testo ricco di immagini, scritto dalla sottoscritta in collaborazione con l’illustratrice Alessia Procida, è stato prodotto per aiutare i bambini ad accettare l’arrivo di un fratellino o sorellina. “Mamma ho paura che non mi penserai più, che vorrai bene di più a lui che a me” sono le parole del protagonista Matteo, 5 anni. È un racconto ricco di immagini inedite che rende l’attesa un momento intenso ed emozionante, da assaporare. 

Le parole usate, gli scambi comunicativi con la mamma, la presenza del papà coinvolgono il bambino sin dalla notizia. Dopo un periodo iniziale di chiusura e di rabbia, Matteo viene coinvolto nelle diverse fasi che caratterizzano la gravidanza e la nascita del fratellino (dalla scelta del nome all’espressione delle emozioni), così vengono contenute le sue paure e il senso di abbandono che ne consegue. 

1. Il tempo speciale con i figli

Per affrontare al meglio il cambiamento, è consigliato dedicare del “tempo speciale” con il primogenito, un momento quotidiano di circa 15 minuti durante il quale si condivide un’attività o un gioco, ci si prende cura del bambino e delle sue emozioni. Un tempo strutturato per andare oltre le paure e incontrare nuovi modi per comunicare con la vita dentro la pancia della mamma.

Si possono scrivere letterine per il bambino che arriverà, creare disegni, oppure comprare insieme a lui tutine e ciò che serve. Si suggerisce di coinvolgere il primogenito nella routine familiare così da ridurre il senso di abbandono inconscio che potrebbe vivere se gli adulti di riferimento spostano l’attenzione altrove.

Dopo il parto e nelle successive settimane, affidargli piccole “responsabilità” (in base all’età) accompagnato dall’adulto può farlo sentire importante e anche la gelosia naturale sarà contenuta e ridimensionata. L’obiettivo non è “non essere geloso” perché è una fase di passaggio evolutiva e necessaria ma è “accompagnare il bambino ad accogliere una nuova figura in famiglia” rispettando i suoi tempi e modi. 

Più saremo affettuosi e attenti, prima la fase di accettazione sarà raggiunta.

2. Consigli per i genitori

Nell’ultima parte del testo, vengono riportati consigli utili per i genitori relativi al modo di comunicare la notizia al bambino, al ritagliarsi del tempo di coppia e individuale fino al concedersi momenti di recupero. Chiedere aiuto ai nonni e ai familiari può essere una strategia funzionale per ricaricarsi, nel caso in cui siano ben definiti i confini tra i diversi ruoli. 

Stai attraversando un momento difficile? Prenota una sessione gratuita e inizia ora a risolvere i tuoi problemi, attraverso l’aiuto della Dr.ssa Loredana Cimmino.  

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