Genitori e Disciplina: Suggerimenti per Educare i Figli

genitori e disciplina P4U

Articolo scritto dalla Dr.ssa Anastasia Piscitelli

Disciplina significa imparare a essere responsabili; comprendere che esistono delle regole; se le regole vengono infrante esiste una conseguenza; incoraggiare comportamenti desiderabili; ridurre comportamenti disfunzionali; permettere di auto-disciplinarsi. 

I metodi per educare i propri figli prevedono l’utilizzo di modalità adatte all’ età e alla fase di sviluppo del bambino. 

Esistono diverse modalità comunicative adeguate e differenti per ciascun figlio e, soprattutto, la flessibilità nell’apportare modifiche man mano che i bambini crescono

Spesso, il modo in cui un genitore si relaziona al proprio bambino è orientato e influenzato da una serie di attribuzioni e giudizi. Se queste attribuzioni sono costruite su «false credenze» influenzeranno negativamente la percezione degli eventi e le scelte adeguate per la crescita del proprio figlio. 

1. Che cosa si fa?

Le istruzioni dei genitori nei confronti dei loro bambini devono essere: 

  1. Formulate in modo chiaro, semplice, breve e non devono essere pronunciate come se fossero minacce. 
  2. Non devono essere generiche o incoerenti e bisogna accertarsi che il bambino stia prestando attenzione, prevedere richieste contenenti una o due istruzioni per volta.
  3. Le regole devono essere condivise tra i genitori e i bambini devono esserne a conoscenza e devono comprenderle appieno perché potrebbero servire ai bambini per sentirsi più sicuri. Infatti esse devono essere esplicite, chiare e semplici, devono essere poche: quando sono troppe gli stessi genitori hanno difficoltà nel ricordarle e nel farle rispettare. 

2. Come si possono formulare le regole?

Vanno formulate come proposito (ad esempio, «cammina piano») piuttosto che come una negazione («non correre»), devono essere espresse sotto forma di asserzione («raccogli i giochi e mettili nel cesto, per favore»), piuttosto che di domanda (ad esempio, «Sai che devi raccogliere i giochi?»). Non devono essere percepite come un ordine, per cui prevedono tono di voce sereno. Devono essere spiegate con termini che i bambini possano comprendere e devono essere adeguata all’età. 

Soprattutto, è bene utilizzare il NOI per comunicare modi e regole che vedono coinvolti tutti i membri della famiglia, al fine di renderli validi e condivisi da tutti, evitando di utilizzare parole come «buono» e «cattivo». 

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