Il Disturbo Ossessivo Compulsivo: Cos’è e Come si Tratta

Il disturbo ossessivo compulsivo Cosa è e come si tratta

Articolo scritto dal Dr. Andrea Galleschi

Il Disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è un disturbo abbastanza comune, colpisce circa il 2-3% (APA, 2014) della popolazione nel corso della vita e si caratterizza principalmente per la presenza di ossessioni ricorrenti e comportamenti di tipo compulsivo. Le ossessioni, ovvero pensieri, immagini o impulsi che sfuggono rispetto al normale decorso e possono creare una serie di emozioni giudicate negativamente da parte di chi le sperimenta. Emozioni “sgradevoli” possono spingere, chi ne soffre, a mettere in atto dei comportamenti o a volte veri e propri rituali, allo scopo di alleviare queste sensazioni e rassicurarsi.

Il DOC prevede la presenza di due sintomi caratteristici: le ossessioni e le compulsioni. Questi interferiscono con la vita quotidiana e causano un disagio significativo. In alcuni casi possono essere presenti solo ossessioni o solo compulsioni. Senza trattamento adeguato ha la tendenza ad aggravarsi nel tempo.

1. Le Ossessioni nel DOC

Tutti noi abbiamo sicuramente sperimentato, nel corso della nostra vita, qualcosa di simile a un’ ossessione. Spesso chiamiamo ossessioni delle idee, delle immagini o dei pensieri che si fanno spazio nella nostra mente e che permangono per molto tempo, ma che non hanno niente a che vedere con il disturbo ossessivo compulsivo. Nel DOC, le ossessioni, si manifestano in modo improvviso, al di fuori di ogni tipo di controllo e diventando via via sempre più frequenti. Quando un’ossessione si manifesta, cattura totalmente l’attenzione di chi la sperimenta, al punto che diventa impossibile ignorarla. Assume un significato di eccessiva importanza o urgenza che può facilmente portare a sperimentare delle sensazioni di ansia, vergogna, disgusto, disagio o addirittura paura. La comparsa di queste idee o pensieri, in associazione a emozioni “sgradevoli”, sono sempre accompagnate dal tentativo di resistervi cercando di ignorarle, scacciarle dalla mente, sostituirle con altri pensieri o attenuarle attraverso la messa in atto di azioni o rituali. Quando si riesce a distrarsi dall’ossessione si scopre che il sollievo è solo temporaneo, perché le ossessioni si ripresentano via via in maniera sempre più frequente.

1.1 Esempi di ossessioni

Esempi di pensieri ossessivi:

  1. “Avrò chiuso la porta di casa?”
  2. Le mie mani sono contaminate

Esempi di immagini ossessive:

  1. Immagini a carattere blasfemo
  2. Immagini minacciose o violente

Esempi di impulsi ossessivi:

  1. Impulso di fare del male a qualcuno
  2. Impulso a comportarsi in maniera imbarazzante

2. Le compulsioni nel DOC

Le compulsioni sono azioni ripetitive (mentali e/o comportamenti) messe in atto come risposta alle ossessioni e che rappresentano un tentativo di soluzione. Queste permettono di alleviare momentaneamente il disagio emotivo provocato dal giudizio riguardo le ossessioni e regalano, seppur in maniera temporanea, un senso di sollievo, allontanando le sensazioni “negative”.

Esempi di comportamenti compulsivi:

  1. Lavarsi ripetutamente le mani
  2. Riordinare in maniera eccessiva
  3. Eseguire controlli continui

Esempi di azioni mentali compulsive:

  1. Contare
  2. Pregare
  3. Ripetere parole o frasi

Chi soffre di DOC di solito tende a nascondere le proprie preoccupazioni e percepisce i suoi comportamenti e pensieri come assurdi e inquietanti e per questo se ne vergogna.

3. I tipi di DOC

Sebbene il disturbo ossessivo compulsivo sia spesso molto sfaccettato, è possibile suddividerlo in categorie.

Le principali tipologie di DOC vengono distinte in:

  1. DOC da contaminazione: Le ossessioni principali riguardano la paura di contagiarsi o contaminarsi. Le compulsioni riguardano principalmente la pulizia o il lavaggio
  2. DOC da controllo: Chi soffre di questo tipo di disturbo ha la costante preoccupazione che una propria azione o un proprio errore sia causa di disgrazie per sé o altri
  3. DOC da ordine e simmetria: Il disturbo si manifesta con una sensazione di angoscia e disagio nei confronti del disordine o dell’asimmetria
  4. DOC da superstizione eccessiva: Il disturbo si manifesta con la convinzione che l’esito degli eventi sia legato al compimento o meno di certi azioni o rituali
  5. DOC da accumulo/accaparramento: Il disturbo consiste in una tendenza all’accumulo e una difficoltà a disfarsi di oggetti insignificanti;
  6. Ossessioni pure: Il disturbo si presenta con pensieri o immagini in cui la persona attua comportamenti inaccettabili o indesiderati. Non vengono emesse compulsioni

4. La terapia per il DOC

Le linee guida per il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo evidenziano l’efficacia della psicoterapia, soprattutto la Terapia Cognitivo Comportamentale, da sola o in associazione alla farmacoterapia con inibitori della ricettazione della serotonina (SSRI). La psicoterapia ha la funzione di apprendere l’infondatezza delle paure e imparare strategie per affrontarle e gestirle senza bisogno delle compulsioni.

5. Psicoterapia cognitivo comportamentale (TCC) per il disturbo ossessivo compulsivo

La Psicoterapia cognitivo comportamentale segue un doppio binario, coniugando insieme due importanti tipologie di terapia:

  1. la terapia comportamentale: prevede l’apprendimento di tecniche e strategie per fronteggiare il problema; 
  2. la terapia cognitiva: prevede la modificazione di alcuni processi di pensiero, automatici e disfunzionali che stanno alla base del disturbo nei pazienti con DOC.

5.1 Gli interventi comportamentali

Nella TCC, la tecnica comportamentale più usata per il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo è l’ esposizione e prevenzione della risposta. Questa tecnica è risultata, infatti, molto efficace per la cura del DOC. L’ esposizione graduale allo stimolo ansiogeno, grazie al fatto che fisiologicamente l’ansia tende a diminuire spontaneamente col passare del tempo, permette la diminuzione dell’ansia fino alla sua completa estinzione.

La tecnica dell’esposizione deve essere affiancata a quella prevenzione della risposta. Questa tecnica consiste nell’imparare a rimandare, fino a sospendere definitivamente, i soliti comportamenti compulsivi messi in atto in risposta alle ossessioni.

5.2 Gli interventi cognitivi

Il lavoro sugli aspetti cognitivi ha come obiettivo la modificazione di quei processi di pensiero disfunzionali che sono alla base del disturbo, come ad esempio l’importanza attribuita ai pensieri e l’eccessivo senso di responsabilità. 

Spero che leggere questo articolo ti sia stato di aiuto e, se ritieni di riscontrare alcune delle caratteristiche suelencate, rivolgerti a un professionista può portarti ad affrontarlo nel modo più efficace.

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