Il Narcisismo: Quali Tipologie e Quando è Patologico Secondo il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali

Il Narcisismo_ quali tipologie e quando è patologico secondo il Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali

Articolo scritto dalla Dr.ssa Simona Fermo

Oggi si sente spesso parlare di narcisismo. È un termine che spesso utilizziamo quando vogliamo etichettare qualcuno che risulta essere ai nostri occhi come una persona con specifici connotati negativi come ad esempio antipatico, arrogante, senza scrupoli. 

Il costrutto di narcisismo in realtà va ben al di là della comune definizione che viene data.

Innanzitutto cominciamo con il dire che il narcisismo è un concetto che riguarda la personalità. Tutti abbiamo dei tratti di narcisismo, se pensiamo a quando ci sentiamo bravi in qualche ambito o quando ci guardiamo allo specchio e apprezziamo la nostra bellezza. Quando tuttavia i tratti di personalità risultano rigidi e pervasivi  si parla di disturbo narcisistico. Vediamo di seguito cosa si intende per disturbo narcisistico in senso stretto, quali tipologie di narcisismo esistono e come si esplica in termini di patologia.

Il disturbo narcisistico secondo il DSM-5

Secondo il DSM-5, il disturbo narcisistico di personalità presenta i seguenti criteri diagnostici:

  • Ha un senso grandioso di importanza (per es., esagera risultati e talenti, si aspetta di essere considerato superiore senza un’adeguata motivazione).
  • È assorbito da fantasie di successo, potere, fascino e bellezza illimitati, o di amore ideale.
  • Crede di essere speciale e unico e di poter essere capito solo da, o di dover frequentare, altre persone (o istituzioni) speciali o di classe sociale elevata.
  • Richiede eccessiva ammirazione.
  • Ha un senso di diritto (cioè l’irragionevole aspettativa di speciali trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative).
  • Sfrutta i rapporti interpersonali (cioè approfitta delle altre persone per i propri scopi).
  • Manca di empatia: è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri.
  • È spesso invidioso degli altri, crede che gli altri lo invidino.
  • Mostra comportamenti o atteggiamenti 
  • arroganti e presuntuosi.

I criteri diagnostici per fare diagnosi di disturbo Narcisistico di personalità (DNP) la quinta edizione del manuale ruotano sempre, come nella quarta, attorno al concetto di grandiosità. Per fare diagnosi di DNP il paziente deve presentare cinque o più dei criteri sopra elencati. 

È importante specificare che la diagnosi di DNP può essere effettuata solo da un professionista della salute mentale dopo una attenta valutazione. 

Il continuum del Narcisismo 

Secondo un approccio diagnostico dimensionale, il narcisismo può essere contemplato lungo uno spettro. A tal proposito distinguiamo il narcisismo sano, il narcisismo ipervigile o a pelle sottile, il narcisismo inconsapevole o a pelle spessa, l’antisocialitá e la psicopatia.

  1. Narcisismo sano: è la forma di narcisismo che tutti dovremmo possedere. Si traduce in una buona e sana autostima tale da avere una buona resilienza di fronte ai fallimenti. Inoltre si favorisce il Sé attraverso la cura dell’altro, egli ideali che vanno al di là di sé stessi.
  2. Narcisismo ipervigile: questa forma di narcisismo, come dice la stessa parola, è celata. Si allontana molto dal narcisista descritto nel DSM-5 e appare molto simile ad un soggetto che presenta un disturbo d’ansia sociale o un disturbo evitante. Chi presenta un narcisismo covert piuttosto che manifestare in modo esplicito la grandiosità e l’onnipotenza tende a viverla più nella dimensione della fantasia. Appaiono timidi e temono la disapprovazione, il rifiuto e la critica degli altri. Sono segretamente invidiosi.
  3. Narcisismo inconsapevole: questa forma di narcisismo è uguale a quella descritta dal DSM-5. In tal caso ci troveremo davanti una persona grandiosa, arrogante, priva di capacità ematiche, invidiosa e che sfrutta gli altri a suo vantaggio.
  4. Antisocialità e psicopatia: sono le due forme più gravi di narcisismo. In questi casi il soggetto arriva a commettere dei crimini verso persone o animali al servizio della soddisfazione dei bisogni del proprio “ego”. 

Conclusioni

Seguendo questa logica del continuum possiamo dire che il narcisismo fa parte dell’essere umano. È sano avere una buona stima di sé, amarsi è importante quanto amare gli altri. Non è sano quanto il tutto è eccessivo a scapito di sé e dell’altro. In tal caso non dobbiamo aver paura di guardarci dentro ma bensì essere curiosi del nostro mondo interno che contiene ricchezze sconosciute e anche le nostre miserie con cui non vogliamo venire a contatto per paura e giudizio. 

La terapia è lo spazio in cui possiamo scoprire le nostre profondità senza il timore e senza il giudizio.

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