“Il truffatore di Tinder”: Luci ed Ombre Del Raggiro Emotivo. Una Lettura Psicologica

pexels-moose-photos-1036627

Articolo scritto dallla Dr.ssa Eleonora Ridolfi

Sempre più spesso si sente parlare di truffe emotive, di veri e propri raggiri di natura affettiva ed economica, che causano nelle vittime un forte disagio psichico unitamente a ingenti danni finanziari. Avvengono principalmente online e costituiscono, purtroppo, un fenomeno in costante crescita.

La storia descritta nel film “Il truffatore di Tinder” (2022) di F. Morris ci mostra in modo chiaro quello che accade, dando voce alle vittime coinvolte.

1. Trama 

La storia inizia con la testimonianza di Cecile, prima vittima di Simon Leviev, che racconta come la sua vita sia cambiata a seguito del fatidico match su Tinder. Dopo un primo appuntamento da favola con Simon, decide di partire con lui per un viaggio allo scopo di portare avanti la conoscenza. Ed è così che Cecile entra nel mondo della ricchezza sfrenata, lusso ed agiatezza. Un vero e proprio sogno ad occhi aperti. Poco dopo, il clima di serenità tra i due svanisce poiché il milionario, o almeno questo sosteneva di essere, le chiede aiuto economico per essere finito in una situazione pericolosa che gli impedisce di accedere, al momento, ai propri fondi. Inizia così la richiesta di denaro che, nel giro di poco tempo, diviene costante e pressante.

Cecile, per sostenere l’uomo di cui si è ormai perdutamente innamorata, invia tutto ciò di cui dispone ma fa anche di più, richiedendo numerosi prestiti bancari pur di aiutare il suo uomo creduto in pericolo. La somma devoluta aumenta esponenzialmente, al punto tale da indurre Cecile a nutrire sospetti e ad intuire, infine, la terribile verità, ovvero quella di essere stata truffata. Approfondendo, scopre come siano coinvolte anche altre donne, che decide di contattare ed avvertire del pericolo incombente.

I sospetti diventati, dunque, una triste realtà inducono finalmente Cecile ad allertare la Polizia che, a seguito di una complessa operazione, arresta Simon. Si scoprirà, pertanto, che tale Simon Liviev è, in verità, Shimon Hayut, denunciato per truffa in almeno 7 Paesi. Condannato in Israele a 15 mesi di reclusione, ma tornato in libertà dopo solo cinque. 

2. Che cosa è successo?

Come è stato possibile per Leviev realizzare questo copione con più vittime? Cosa rende la truffa emotiva così pericolosa? Da una parte troviamo un individuo dotato di scaltrezza, scarsa empatia e con un sistema ben strutturato che lo porta ad utilizzare non solo un linguaggio studiato ma anche ad assumere un comportamento molto premuroso al solo scopo  di conquistare e di fare capitolare la persona bersaglio. Dall’altra, c’è una donna che sogna il principe azzurro, animata dal desiderio di trovare un compagno di vita che possa condividere con lei l’intimità dei suoi sogni, i desideri e le speranze e che cede, pertanto, alle numerose lusinghe del truffatore. Ed è proprio in questo incastro perfetto che inizia il gioco di seduzione. Una volta conquistata la fiducia della vittima, inizia la richiesta di denaro per un periodo di tempo più o meno lungo. La truffa spesso si conclude con la sparizione del truffatore o, nel migliore dei casi, con il suo arresto.

3. Identikit del truffatore

Colui che commette le truffe appare spesso come un uomo affascinante, affabile e seduttivo; attento ai dettagli, mostra interesse in ciò che la persona “individuata” racconta e condivide. Un vero e proprio maestro di comunicazione “relazionale”. Possedendo una spiccata abilità nell’istaurare una forte sintonia con la vittima, riesce velocemente a conquistarne la fiducia ed ad iniziare il suo gioco manipolativo, facendo leva su alcuni aspetti emotivi e motivazionali della vittima coinvolta con l’unico scopo di ricevere quanto più denaro sia possibile.

4. Una fotografia della vittima

Al contrario di quello che si possa immaginare, non si evidenziano caratteristiche comuni a tutte persone coinvolte nelle truffe sentimentali. I manipolatori possono sedurre ed attrarre chiunque poiché è difficile resistere al fascino delle lusinghe. 

I fattori che possono agevolare la frode sono vari e spesso la coesistenza di più elementi fa sì che la truffa avvenga molto velocemente. La presenza di fattori psicologici quali, per esempio, il forte desiderio di iniziare una relazione, l’aver subito esperienze traumatiche o vivere un periodo di forte stress, aumenta la possibilità di cadere nella rete del truffatore, il quale sfrutta abilmente queste emotività a proprio vantaggio.

Il danno causato, oltre che di natura economica, è soprattutto psicologico. Spesso le vittime sperimentano intensi stati di ansia, di depressione che possono spingere persino al desiderio di togliersi la vita, per sfuggire al profondo senso di vergogna e al dolore.

Per tale motivo, non bisogna mai giudicare negativamente la persona che ha subito una truffa di questo tipo né etichettare le vittime come soggetti ingenui, fragili o sprovveduti ma, al contrario, è opportuno mostrare sensibilità ed offrire loro sostegno.

Un dato rilevante è come il 93% delle vittime sia rappresentato da donne.

5. Cosa fare per riconoscerle, difendersi ed uscirne?

La principale difficoltà nel riconoscere una truffa affettiva sta nel comprenderne l’intento manipolatorio. È emerso, infatti, come la maggior parte delle vittime si renda conto di esser stata raggirata quando ormai è già subentrato l’aspetto economico. 

L’ACTA, che ha raccolto una serie di dati in merito, riporta come tra il 2014 ed il 2021, siano state 13.586 le persone che hanno denunciato di aver subito una truffa emotiva. E purtroppo questo dato sembra essere in continuo aumento. 

Cosa fare:

  1. Per riconoscere tempestivamente un raggiro emotivo, si può focalizzare l’attenzione su alcuni comportamenti del partner: evita proposte di incontro; espone problemi di natura economica e, nell’immediato, o poco dopo, avanza richieste di denaro.
  2. Per tutelarsi è importante seguire alcuni accorgimenti: svolgere ricerche sulla persona interessata e, soprattutto, sulle foto utilizzate per verificarne l’autenticità; non condividere informazioni strettamente riservate riguardo la propria condizione economica; evitare trasferimenti di denaro.

Altro aspetto fondamentale è il confidarsi con familiari e/o amici poiché il confidarsi e/o il sentire altri pareri possono fornire un valido aiuto per riuscire ad uscire dalla dinamica manipolatoria.

Infine, se ci si riconosce nella vittima, è importante denunciare i fatti avvenuti a chi di competenza per interrompere immediatamente il raggiro. 

Stai attraversando un momento difficile? Prenota una sessione gratuita e inizia ora a risolvere i tuoi problemi, attraverso l’aiuto della Dr.ssa Eleonora Ridolfi.

I Nostri Link Preferiti