Innamoramento o Amore? Sai riconoscerli?

articolo innamorarsi o amare

Articolo scritto dalla Dr.ssa Valeria Bernardino

La tematica dell’amore e delle relazioni sono sempre un potente traino per ogni individuo. I dubbi, le insicurezze, gli sbalzi d’umore ed emotivi scombussolano tutti, almeno una volta nella vita. L’amore attira e fa paura allo stesso tempo, ci rende irrequieti e sbilancia le nostre certezze. Nel precedente articolo sono state trattate le tematiche correlate all’inizio di una storia d’amore, anche nella sua forma più ipotetica tramite il gioco della seduzione. Oggi viene messo sotto la lente il sentimento. C’è una citazione di un famoso autore mainstream che può introdurre il tema: “… di innamorarsi sono capaci tutti, e a tutti può accadere. Amare una persona è un’altra cosa.”

E cosa significa quindi “amare”? Ci si potrebbe accontentare della definizione fornita dal vocabolario Treccani, ovvero “sentire e dimostrare amore per qualcuno, nelle varie accezioni che può avere la parola amore; come sentimento puramente religioso e spirituale, come affetto tra congiunti, come amicizia”. Ma questa definizione non è sufficiente a differenziare l’innamoramento dall’amore

1. Cosa vuol dire “essere innamorati”?

Innamorarsi di qualcuno significa essere in una fase di transizione, esattamente tra l’essere infatuato e amare qualcuno. L’infatuazione è quel momento specifico dove la maggior parte dei pensieri è rivolta all’altro, che spesso viene idealizzato e che in questa fase occupa una posizione privilegiata, anche rispetto a sé stessi. Gli eventuali aspetti negativi dell’altro non vengono quasi considerati, complice anche la conoscenza più superficiale. La fase dell’innamoramento avviene, infatti, quando la conoscenza si approfondisce, e quando anche “i difetti” dell’altro vengono notati, assimilati e integrati nell’immagine a lui (o a lei) collegata nella nostra mente. Per fare un esempio molto semplice e banale. Se si è persone molto puntuali, all’inizio il ritardo che l’altro può fare non si percepirà affatto pesante, perché l’emozione e l’eccitazione per l’imminente appuntamento è talmente forte che si prenderà con leggerezza il ritardo. Nell’innamoramento, il ritardo sarà conosciuto, magari anche atteso, e sarà qualcosa che assoceremo alle caratteristiche dell’altro. E il nostro sentimento permane. Siamo affezionati all’altro. Lo riconosciamo con le sue peculiarità, sia positive che negative.

2. E l’amore?

Sembrerà strano ma l’amore non è solo romanticismo. L’amore romantico è solo la prima fase della vita di una coppia. Dove ancora l’influenza dell’innamoramento è ancora molto forte. Si sta iniziando la costruzione del “noi”, e il romanticismo misto all’affetto è uno dei collanti principali che permette questa evoluzione. Chi è nella prima fase dell’amore romantico impara ad includere anche sé stesso e la propria autonomia oltre che l’altro, e va creando gli spazi necessari per coltivare la relazione, ovvero la terza protagonista di questo fenomeno. La relazione sarà il perno intorno a cui girerà tutto. E nell’attraversare le varie fasi della coppia si evolve, e si cambia. E l’amore si arricchisce di tante sensazioni, sentimenti, concetti e significati, come ad esempio: impegno, sacrificio, stabilità, rispetto, compromesso, equilibrio, sostegno, conforto, fiducia, consapevolezza, condivisione. Ma soprattutto una che non sempre viene considerata: scelta. 

Scegliere spesso è associato a qualcosa di razionale, che a primo impatto non sembra tanto correlato con l’amore. Ma senza scelta dove sarebbero la fiducia, l’impegno e il rispetto? 

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