Intelligenza Emotiva: Consigli Pratici Per Potenziarla

intelligenza emotiva consigli pratici per potenziarla

Articolo scritto dalla Dr.ssa Valeria Amoroso

Hai mai sentito parlare di intelligenza emotiva? Sei curioso/a e vuoi saperne di più su che cos’è e su come è possibile utilizzarla a tuo vantaggio, per avere maggiori benefici e vivere in modo più proficuo le tue relazioni? Leggi con attenzione questo articolo e inizia ad allenarti anche tu, per poter sfruttare il potenziale di questa abilità fondamentale.

Il costrutto di Intelligenza Emotiva consiste nell’utilizzo corretto delle emozioni. Come sostiene Goleman, psicologo statunitense, allenare l’intelligenza emotiva  costituirebbe un fattore determinante nel raggiungimento dei propri successi personali e professionali.
Questo costrutto si è sviluppato negli anni ’90 e definisce la capacità di utilizzare le emozioni in modo proficuo; identificandole, comprendendole e gestendole, per riuscire ad affrontare le situazioni quotidiane. Goleman definisce l’intelligenza emotiva come la “capacità di motivare sé stessi, persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustrazioni, di controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione, di modulare i propri stati d’animo, evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare, di essere empatici e di sperare“.
Le emozioni, data la componente di attivazione fisiologica di cui sono composte, possono ostacolare l’individuo nel raggiungimento dei propri obiettivi, per esempio bloccando l’azione o interferendo sulla capacità di prendere decisioni in modo lucido e consapevole. Le emozioni però, se adeguatamente gestite, possono regalarci una marcia in più aiutandoci a comunicare efficacemente, a saperci auto-motivare, a reagire meglio agli stimoli presenti nell’ambiente.

1. Importanza dell’intelligenza emotiva ed in cosa  può essere utile 

Secondo Goleman l’intelligenza emotiva aiuta ad affrontare in modo positivo la complessità della vita, reagendo in modo funzionale e adattivo agli stimoli che si presentano.

1.1 Le dimensioni su cui agire per sviluppare l’intelligenza emotiva

  1. AUTOCONSAPEVOLEZZA: è la capacità di riconoscere e saper discriminare le proprie emozioni. Si sviluppa allenandosi a osservare e riconoscere la varie sfaccettature delle emozioni: comprendere quale emozione stiamo provando, comunicarla e utilizzarla al fine di dirigere pensieri e comportamenti.
  2. AUTOCONTROLLO: è la fase successiva al riconoscimento dell’emozione e consiste nel vivere l’emozione senza lasciarsi sopraffare. Le emozioni forti possono essere accompagnate da pensieri, che fanno perdere la lucidità e la calma (es.: “È  tutta colpa mia”; “Sono il solito incapace”; “ Sono un disastro, ne combino sempre una” ecc.) riconoscere e prendere distanza da questi pensieri aiuta a non farsi travolgere dalle emozioni. Riuscire a connotare gli eventi, che ci capitano come momentanei e dipendenti da cause specifiche, permette di individuare e accedere alle risorse interiori, che ci consentiranno di superare la difficoltà e di sentirci padroni di noi stessi e, quindi, delle nostre emozioni.
  3. EMPATIA: la capacità di comprendere le emozioni altrui. Si sviluppa esercitando l’abilità dell’ascolto sincero e attivo dell’altro, che favorisce la comprensione del punto di vista altrui in modo non giudicante.

2 Esercizi pratici per potenziare l’intelligenza emotiva

È possibile diventare più intelligenti emotivamente attraverso  questi piccoli e semplici esercizi. Allenandoci gradualmente si può notare l’effetto positivo sulla nostra vita e si può  fare esperienza dell’importanza di sviluppare in noi questa potente abilità.

2.1 Allenarsi a riconoscere in modo fine le  EMOZIONI

Oltre alle emozioni primarie (felicità, tristezza, rabbia, paura, sorpresa e disgusto), si possono considerare anche le sfumature più specifiche. Puoi utilizzare anche il dizionario, per aumentare il lessico per definire le emozioni in modo appropriato. 

Prova a fare questo esercizio: fermati qualche minuto e  riconosci cosa stai provando in questo momento. Non soffermarti soltanto alle emozioni di  base, ma cerca di approfondire e affinare il riconoscimento di ciò che stai provando. All’inizio può risultare difficile, ma dopo qualche esercizio in più diventerai sempre più abile. 

È importante mettere a fuoco le varie sfaccettature delle emozioni e provare a notare ciò che provi, nominandolo e divenendone consapevole. Tanto più riesci ad essere fine nel riconoscimento delle emozioni, tanto più sarai capace di mettere in atto azioni costruttive.

Ad esempio se un conto è dire sono triste, un conto è riconoscere di sentirsi isolato, impotente, inferiore, vuoto, apatico. Se ad esempio hai riconosciuto di sentirti isolato, puoi comprendere meglio quale strategia mettere in atto per sentirti meglio, ad esempio chiamare un amico. 

Potrai sentirti ad esempio arrabbiato, ma se esplori la tua rabbia più in profondità potrai ad esempio capire di essere scettico, violato, devastato, frustrato, furioso, insicuro, geloso; anche in questo caso diventando più consapevole, potrai certamente comprendere di cosa hai bisogno.

2.2 Impara a non farti travolgere dalle emozioni

Quando sei in preda ad una forte attivazione emotiva, praticare qualche minuto di respiri lenti e profondi aiuta a passare dal sistema di minaccia al sistema del rilassamento. Questo esercizio semplice di respiro calmante è molto potente, in quanto  consente di prendere il controllo sul nostro corpo, ci mette in contatto con il momento presente, portando la nostra attenzione alle sensazioni fisiche dell’aria, che entra e dell’aria che esce, e aiuta la nostra mente a calmarsi. Utilizzando questa strategia si può più facilmente diventare più liberi di scegliere in modo consapevole  quali azioni  compiere. Possiamo, quindi, praticare la consapevolezza del respiro, in attesa che l’emozione forte, che stiamo provando, diminuisca la sua intensità o si allontani.

2.3 Allenati a riconoscere gli stati emotivi deglu altri:

Il mondo che viviamo  è fatto di relazioni, è importante pertanto allenare la capacità di comprendere quali emozioni sta vivendo l’altro, con cui interagiamo. Oltre a ciò, è bene capire che emozioni sta vivendo l’altro in funzione di ciò che sto facendo io, ovvero che effetto hanno le mie parole, la mia postura, la mia espressione del viso, il mio atteggiamento sull’emotività degli altri. Questo ci aiuta meglio a comprendere come modificare aspetti di noi o a cercare di ristabilire una situazione, che sia più utile e funzionale allo scambio, che stiamo avendo in quel momento. Abituarsi a osservare l‘altro, a notare le espressioni facciali, i gesti, la postura che l’altro assume in relazione con noi, ci fornisce molti dettagli, che ci aiutano a comprendere meglio la situazione che stiamo vivendo. Inizia ad allenarti anche tu!

Spero che l’articolo sia stato di tuo gradimento. 

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