La Tigre e L’acrobata: Un Viaggio alla Ricerca di Sé

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Sofia Solinas

Il libro di Susanna Tamaro da poco pubblicato è una storia affascinante adatta a  giovani e adulti in cui prende spazio il tema della diversità, della presa di coscienza  rispetto ad essa e di come la consapevolezza che ciò che siamo ci renda autenticamente liberi. Leggerlo diventa una vera e propria “libroterapia” su cui poter organizzare momenti  di condivisione per adolescenti e adulti. 

1. La trama 

La storia è incentrata intorno al personaggio di Piccola Tigre, una ribelle fin dalla  nascita che a differenza del fratello Tigrotto fa difficoltà a piegare le sue volontà alle leggi  di Madre Natura, in quanto è piena di domande e assetata di risposte e di conoscenza.  Giunta l’ora di conquistare il proprio regno in cui essere la sovrana indiscussa Piccola  Tigre si incammina verso Oriente, il luogo da cui al mattino sorge la luce e porta con sé i consigli della madre tanto amata e poi scomparsa, che la mettono in guardia sull’incontro con l’essere più pericoloso per la sua specie: l’uomo. 

Piccola Tigre però è curiosa e fa il suo primo incontro pacifico con uno sciamano, che presenta le sue stesse caratteristiche di ribellione tanto che vive isolato dagli altri uomini. Da qui in poi Piccola Tigre si ritrova in una catena di eventi che la portano dalla sua taiga, dove è nata e cresciuta alle città, alle gabbie di dominatori di tigri fino alle  montagne, in una continua ricerca di se stessa e di nuovi stimoli.

2. Ripetere ciò che hanno fatto altri. Era davvero questo il senso della vita? 

Sin dal suo primissimo contatto con il mondo esterno Piccola Tigre si pone delle  domande che poi esplicita alla madre: “Dove sono?”, “Dove mi trovavo prima di essere qui?”. Si evince già nelle primissime battute del libro il desiderio di significare se stessa e  l’ambiente, nonché il conflitto che la protagonista prova nell’abitare all’interno di categorie  definite che la ingabbiano e privano della possibilità di scegliersi e rinnovarsi. 

2.1 Ciò che a un altro parrebbe follia, a te sembra l’unica strada da percorrere

La nostra protagonista sceglie di non fare tutto ciò che fanno gli appartenenti della sua specie, ma intraprende appunto un sentiero in cui possa sentirsi veramente se stessa,  rifiutando tutti i limiti della vita che è stata scelta da qualcun altro per essa e muovendosi come un acrobata nell’affrontare pericoli e paure.

2.2 “Ci sono pareti che si scalano con le mani e altre che  si scalano con il cuore. Così come ci sono vite che conoscono la monotonia della pianura e altre alle quali viene chiesto sempre di salire “

In questa frase, è racchiuso uno dei temi fondamentali dell’esistenza umana: le  pareti che nel libro assumono la metafora di ostacoli possono essere scalate attraverso le  nostre azioni e ascoltando i nostri vissuti.  

Scalare le pareti con il cuore significa proprio non allontanare le proprie paure  rifuggendole o trovando stratagemmi per allontanarle da sé, ma accogliendole come parti  integranti della nostra esistenza. Il non percepire una paura come una qualcosa che  deriva dall’esterno, permette lo sblocco di tanti processi prima vissuti come ostacoli. 

Allo stesso modo, il cuore non basta per scalare le pareti: occorre mettere in moto  nuove azioni coraggiose, proprio come la Piccola Tigre che abituata a vivere nella taiga,  nella sua foresta decide di camminare lungo sentieri tortuosi e impervi e i ghiacciai  sconosciuti della montagna.

2.3 “C’è un fuoco gelido, che distrugge, e un fuoco caldo, che costruisce. Entrambi vivono nel nostro cuore. Sta a noi decidere quale far divampare”

È nella lotta alla sopravvivenza che la Piccola Tigre, ormai diventata un’adulta, riesce a contattare la parte più istintiva di sé legata al bisogno di nutrimento. Aveva già compreso che la sua continua sete non aveva niente a che fare con le giornate afose, ma era un tipo di sete bisognosa di nuovi saperi: nessun torrente, ruscello, pozzanghera o fiume aveva colmato la sua sete.  

Di fronte alla scelta di nutrirsi di un giovane stambecco con una madre che immola  la sua vita per quella del figlio, la Tigre, nell’ascoltare il battito dei cuori, comprende che in quel momento può fare a meno della sua preda e far prevalere la parte di luce su quella  di ombra. 

Conclusione 

Succede di trovarsi a importanti bivi nella propria vita, e di non riuscire a  comprendere quale sia la direzione da seguire. Sono questi momenti in cui vengono  messe in discussione le scelte fatte, a volte si capisce di aver seguito le orme che qualcun  altro avrebbe voluto percorrere, ci si sente intrappolati dalle aspettative, da ciò che la  società ci richiede in termini di compiti evolutivi e dal conformismo. 

Questo libro in maniera magistrale riflette il concetto di ricerca dell’identità e  autenticità nel rispetto verso se stessi. 

Se ciò che hai letto in questo articolo ha suscitato in te curiosità, o ti sei rispecchiato  in alcune tematiche, contatta uno specialista che possa aiutarti a trovare la parte più  autentica e con la quale stare a tuo agio nel rapporto con il mondo esterno.

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