La Violenza di Genere nella Coppia: Quando l’Amore Viene Rubato

violenza di genere

Articolo scritto dalla Dr.ssa Francesca Piselli

La violenza sulle donne è un tema, purtroppo, sempre attuale. Può essere definita come un qualsiasi atto che porta a delle conseguenze fisiche e/o psicologiche e che avviene nei confronti di una donna di qualsiasi età o ceto sociale. Questo articolo tratta nello specifico la violenza di genere che avviene nella relazione di coppia e che può assumere diverse forme. 

1. Le diverse forme di violenza

Le forme di violenza possono essere diverse. Esistono forme di violenza più evidenti come quella fisica e il maltrattamento, ma esistono anche quelle più difficili da individuare anche per la vittima. In particolare, nella coppia, possono essere messe in atto abusi che si fa fatica a etichettare come tali, come ad esempio la violenza economica con comportamento del maltrattante che impedisce l’indipendenza economica della compagna oppure la violenza psicologica legata a una serie di comportamenti mirati a svalutare la donna in quanto individuo. Esempi di questo possono essere il controllo ossessivo con domande inquisitorie  o telefonate di controllo durante il giorno, derisioni in pubblico, rimproveri. 

Ciò può provocare nella vittima una diminuzione della sua autostima fino ad arrivare ad accettare e fare suo il punto di vista dell’abusante. La vittima crede di non essere abbastanza, si sente colpevole e arriva a pensare che nessun altro potrebbe amarla o desiderarla. Si instaura così un legame con la persona abusante dalla quale la vittima non riesce a separarsi o comunque fatica a farlo. 

2. L’amore rubato

Dacia Maraini, attraverso la scrittura del libro L’Amore Rubato, cerca di porre attenzione su questo tema mettendo in luce le dinamiche relazionali che si attivano e la sofferenza delle protagoniste costrette a subire per paura o vergogna. Le protagoniste dei racconti sono donne di età diverse e appartenenti a differenti ceti sociali. Queste donne subiscono violenza in forme e modi diversi. La maggior parte sono vittime di mariti o compagni, alcune subiscono stupri di gruppo e maltrattamenti, altre si illudono di essere amate e invece vengono picchiate, altre ancora vengono violentate e uccise. La maggior parte di loro subisce in silenzio questi abusi provenienti dalle figure maschili e non riescono a reagire o a denunciare per paura del giudizio dei familiari e della società. In queste donne si attiva un sentimento di vergogna e senso di colpa che le porta ad isolarsi sempre di più dalla propria rete sociale e a rimanere all’interno della relazione disfunzionale. L’autrice mette in evidenza la fragilità di queste donne, infelici e sofferenti, e le mostra al lettore per mettere in evidenza l’importanza e l’attualità di questo tema. 

3. Come uscirne?

Nelle relazioni di coppia, dove è presente violenza di genere, è importante che la vittima prenda consapevolezza del rapporto non sano che si è creato e delle conseguenze che esso comporta su di lei. Spesso, il legame che si crea tra vittima e carnefice è un legame vincolante e di dipendenza da non permettere di vedere quanto abbia conseguenze disfunzionali e pericolose per la vittima. È necessario che la donna, vittima di violenza, riesca a credere che è possibile cambiare la situazione chiedendo aiuto ad altre persone. Nei casi di violenza, infatti, una buona rete sociale, e il supporto familiare permettono alla vittima di essere accolta, di uscire dall’isolamento che si era creata e di essere supportata nei momenti difficili. Anche l’autrice invita le donne a denunciare e a parlarne chiedendo sostegno e supporto senza sentirsi colpevoli o sperimentare vergogna. 

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