Malattie croniche: quando andare dallo psicologo

Malattie croniche, quando andare dallo psicologo

Articolo scritto dalla Dr.ssa Marta Zaro

Le malattie croniche sono sempre più diffuse anche  a causa dell’invecchiamento della popolazione. Hanno un grande impatto sulla vita di moltissime persone e delle loro famiglie. Per molte di queste patologie non esiste una cura risolutiva, ma è possibile lavorare per migliorare la qualità della vita delle persone colpite e delle loro famiglie con interventi sia di tipo farmacologico che di terapia psicologica e di supporto ai congiunti.

In questo articolo esporrò le caratteristiche principali dei vissuti legati alle malattie croniche e le possibilità di intervento a livello di terapia psicologica per i pazienti e per i loro familiari.

1. Malattie croniche, che cosa sono

Secondo la definizione dell’OMS le malattie croniche sono “problemi di salute che richiedono un trattamento continuo da anni a decadi”,  in termini più semplici, si tratta di un ampio gruppo di patologie (cardiache, renali, neurologiche, psichiatriche, respiratorie ecc…) che accompagnano la persona per un lungo periodo di tempo e, in alcuni casi, per tutta la vita. 

Le malattie croniche, benché estremamente diffuse, sono spesso poco contemplate dall’immaginario collettivo; siamo, infatti, abituati a pensare alla malattia come ad una parentesi, un tempo limitato della nostra vita cui segue una risoluzione, mentre queste patologie fanno parte della vita quotidiana delle persone.

2. Difficoltà emotive legate alle malattie croniche 

Gestire una malattia per anni o per tutta la vita non è semplice, né per il paziente,  né per la sua famiglia;  per questo motivo possono essere necessari interventi che coinvolgano diverse  figure professionali  che si prendano cura di tutte le dimensioni della persona.

Chi affronta una malattia cronica può vivere molteplici difficoltà: 

  1. Come gestire i problemi che la sua condizione porta nella vita di tutti i giorni
  2. Vissuti di stigma, rabbia e solitudine legate alla discriminazione sociale e alle barriere fisiche e culturali, purtroppo ancora molto presenti
  3. Problematiche legate all’elaborazione della perdita delle condizioni di vita possibili in assenza di malattia
  4. Difficoltà legate all’impatto che la malattia può avere nelle relazioni familiari e di coppia 
  5. Paura per il proprio futuro e per quello delle persone care 
  6. Acutizzarsi di problemi familiari:  la grave malattia di un membro della famiglia è un passaggio critico del ciclo di vita familiare che può costituire un catalizzatore di vissuti e problematiche presenti durante la vita.

Anche i familiari possono vivere le medesime difficoltà e, nei casi in cui la situazione richieda un impegno nell’assistenza, si possono configurare problematiche legate alla gestione del carico di cura per i Caregiver

3. Malattie croniche: quando andare dallo psicologo 

Come accennato sopra, la gestione delle difficoltà legate ad una malattia cronica è molto complessa e richiede interventi di diverse figure professionali. Un intervento psicologico può avere una grande utilità sia in presenza di gravi difficoltà, sia a livello preventivo e può essere rivolto al paziente e ai familiari.

A livello “preventivo” un intervento di supporto psicologico può essere di grande aiuto nella gestione delle problematiche della vita quotidiana:  attraverso interventi di tipo psico-educativo è possibile migliorare la propria capacità di gestire la quotidianità della malattia e aumentare la motivazione necessaria ad una buona compliance,  indispensabile per gestire correttamente cure e abitudini.

È possibile, inoltre, anche lavorare sulla promozione delle proprie relazioni familiari e di coppia e su come affrontare insieme la situazione.

Un percorso psicologico può anche aiutare ad individuare e migliorare i propri punti di forza attivando le proprie risorse personali.

Nei casi in cui il disagio diventa più importante sono possibili interventi di psicoterapia individuale, di coppia o familiare per rielaborare i vissuti legati alla malattia connettendosi con la propria storia personale e familiare.

La terapia psicologica può essere rivolta anche ai familiari delle persone con malattie croniche,  in particolare quando questi svolgono anche il ruolo di caregiver, per affrontare lo stress dovuto all’impegno di cura:  se non adeguatamente supportato il caregiver, infatti,  può essere esposto a stress costante che può sfociare in situazioni patologiche come, ad esempio, il burn out o altre sintomatologie che, oltre ad essere dannose per il caregiver,  possono mettere a rischio anche la persona assistita che può non essere seguita adeguatamente.

Elaborare la perdita: 

la malattia grave di un familiare può configurarsi come un vero e proprio lutto in cui occorre rielaborare la perdita della persona per come la si conosceva.

Conclusioni

Le malattie croniche fanno parte dell’esperienza di un numero sempre crescente di famiglie e richiedono una molteplicità di interventi che coinvolgono, oltre al paziente, anche i familiari, i care giver e l’intera rete di servizi e gli ambienti in cui le persone vivono. All’interno di questi interventi la terapia psicologica può svolgere un ruolo fondamentale nel prevenire e nel trattare situazioni di patologia, nel migliorare il benessere di tutte le persone coinvolte e può costituire un’occasione importante di crescita per tutto il nucleo familiare. È soprattutto in queste situazioni, in cui la malattia entra a far parte della vita di tutti i giorni, che la cura dell’aspetto psicologico può migliorare significativamente la qualità della vita.

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