Mindful Eating: Un Nuovo Approccio al Cibo

Mindful Eating un nuovo approccio al cibo

Articolo scritto dalla Dr.ssa Ledi Miotto

1. ntroduzione

Per capire cos’è la Mindful Eating dobbiamo come prima cosa conoscere l’approccio Mindfulness alla vita. Attraverso la tecnica della mindfulness ognuno di noi può raggiungere uno stato di consapevolezza di sé e della realtà del momento presente in maniera non giudicante: è una pratica che permette quindi una maggior consapevolezza di sé, del proprio corpo e delle proprie emozioni nel “qui e ora” senza l’influenza del passato o la preoccupazione per futuro. Il tutto in un’ottica di accettazione del proprio “stato” in maniera non giudicante. 

2. Che cos’è la mindful eating?

La mindful eating è una tecnica che insegna come mangiare utilizzando l’approccio mindfulness: consapevolezza e accettazione. Per mindful eating si intende quindi un’alimentazione consapevole: è la capacità di portare piena attenzione e consapevolezza all’esperienza alimentare al cibo e ai nostri stati interni (sensazioni fisiche, emozioni, pensieri).

2.1 I pilastri della mindful eating

La pratica della mindful eating si basa su diverse abilità del mangiatore consapevole:

  1. Consapevolezza: un’attenzione calma sui nostri sensi e sulla sensazione del mangiare e del cibo in modo da poter percepire fame e sazietà e le emozioni e pensieri legati all’alimentazione;
  2. Osservare: le sensazioni che provengono dal nostro corpo, le emozioni e i pensieri, in modo da comprendere come questi aspetti possono portarci a mangiare in modo inconsapevole;
  3. Essere nel momento presente: in modo da disattivare il pilota automatico delle nostre abitudini alimentari e a vivere il presente come un’opportunità: ogni morso del cibo è un’esperienza nuova;
  4. Fare attenzione al contesto: prestare attenzione al contesto e a quanto può influenzare le nostre abitudini alimentari;
  5. Non giudizio: allenandoci a pensare in modo non giudicante. Quando smettiamo di giudicarci, permettiamo a noi stessi di essere più presenti e attenti alla nostra alimentazione;
  6. Lasciare andare: quando lasciamo andare permettiamo alla situazione di essere quello che è senza volerla cambiare, ad esempio, lasciare andare le forti emozioni legate all’alimentazione consente di gestirle in modo efficace e di non mangiare in modo eccessivo e inconsapevole per scappare da emozioni difficili;
  7. Accettazione: attraverso essa accettiamo le cose così come sono senza cercare di cambiarle: è il primo passo per gestire e risolvere un problema, da lì si procede.

3. A cosa serve?

È un approccio che ci permette di ripensare il rapporto con il cibo, utile a chi ha difficoltà di alimentazione.

3.1 Come si apprende?

Attraverso corsi con incontri prestabiliti settimanali si apprende la tecnica. Gli incontri sono esperienziali ed i partecipanti hanno modo di misurarsi con la pratica stessa.

3.2 Prova a metterla in pratica

Adesso prova a prendere un pezzo di pane, oppure qualcosa che ti piace. Chiudi gli occhi e respira, inspira lentamente con il naso, ed espira con la bocca. Ora fai 5 respiri profondi e poi prendi in mano il cibo da te scelto, chiudi gli occhi e tienilo in mano, percepiscine la temperatura, la consistenza. Chiediti: è liscio o ruvido? È morbido o duro? 

Poi passa al senso dell’olfatto. Avvicinalo al naso, percepiscine l’odore da vicino e poi da lontano. Chiediti se cambia qualcosa nella fragranza. Quindi, metti questo alimento in bocca, chiediti se cambia qualcosa mentre lo mastichi. Fallo lentamente. Prenditi del tempo per assaporarlo.

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