Padri e Figlie: Come le relazioni genitoriali influenzano quelle future. Il senso di vuoto e la paura della perdita

Padri e Figlie_ Come le relazioni genitoriali influenzano quelle future. Il senso di vuoto e la paura della perdita

Articolo scritto dalla Dr.ssa Anna Innocenzi

Trama

“Padri e Figlie” è un commovente film di Gabriele Muccino che racconta la storia di un intenso legame affettivo tra un Padre ed una figlia. Il padre, Jack, è uno scrittore di fama mondiale, mentre la figlia Katie a soli 5 anni perde la madre in un tragico incidente stradale, in cui sono coinvolti tutti e tre, dove lo stesso Jack rimane danneggiato fisicamente e psicologicamente. Jack si troverà a crescere da solo la dolce e amata figlia Kate, dandole tutto l’amore del mondo, facendole sentire sempre la sua vicinanza, ma contemporaneamente fronteggiando le varie difficoltà economiche, i conflitti familiari e il peggioramento della malattia, che sarà poi la causa della sua tragica morte. Contemporaneamente si vede Kate 27 anni dopo, bella, giovane e laureata in psicologia, ma che sente dentro di sé una sensazione di vuoto, che non riesce a descrivere; un’intensa paura dell’abbandono ed un’incapacità di amare, che le fanno mettere in atto una serie di comportamenti di “auto-sabotaggio” (come l’uso eccessivo di alcol e atteggiamenti di promiscuità sessuale). La sua vita si stravolgerà quando incontrerà Cameron, un uomo che la amerà profondamente, trasformandole la vita e portandola a fare i conti con i dolorosi traumi della sua infanzia.

Il rapporto tra padre-figlia 

Il legame tra padre e figlia, come quello tra una madre ed un figlio è molto importante e forse se ne parla troppo poco. Il padre rappresenta il primo modello maschile con cui la figlia si relaziona e ciò vuol dire che sarà una parte di quello che ricercherà negli altri uomini in futuro; inoltre nel rapporto con il padre, la figlia riceve le sue prime conferme fondamentali del suo essere donna, della sua femminilità e desiderabilità. La figlia ha bisogno della voce, della tenerezza, della vicinanza e dell’affetto paterno per acquisire sicurezza e fiducia in un uomo e in sé nel rapporto con l’altro.

Diversi studi scientifici dimostrano infatti oggi che un padre assente o anaffettivo può avere effetti negativi sui figli come: scarsa autostima, ansia, scarso rendimento scolastico, aggressività, abuso di alcol e droghe ecc.

Senso di vuoto e paura dell’abbandono

“Non tutte le persone che ti amano ti lasceranno” (Cameron)

“Questo lo so qui (indicando la testa) ma non qui (indicando il cuore)” (Kate)

Una volta sperimentata la perdita di due genitori è difficile non avere paura che ciò che amiamo di più possa sparire o finire. La perdita, come l’abbandono, o la mancanza di affetto, diventa così doloroso, che in un adulto può alterare la sua visione di sé, degli altri e del mondo. L’ombra del vuoto, dell’assenza e quella sensazione di buco interiore è talmente dolorosa che pur di non sentirla mettiamo in atto comportamenti che ci fanno soffrire, come ad esempio nella protagonista l’abuso di alcol o i rapporti occasionali sessuali con persone sconosciute. A breve termine queste condotte diminuiscono il dolore, ma dopo un po’ diventa più frequente ed intenso, ed è proprio lì che bisogna invece scendere nel profondo e lavorare sull’origine del malessere.

Relazioni genitoriali e relazioni future 

Kate nel timore di vivere l’esperienza della perdita (passato) ha difficoltà ad avvicinarsi e ad entrare in intimità con le altre persone (presente). Questo sottolinea come il nostro passato ed i nostri vissuti influenzano la scelta del partner e le relazioni che coltiviamo nella nostra vita. 

Spesso questo ci porta a mettere in atto una serie di difese automatiche per tutelarci: 

  1. Scappare, quando una relazione si fa più seria (FUGA)
  2. Lasciare prima di essere lasciati”, per non soffrire per un eventuale perdita (CONTRO-ATTACCO)
  3. Congelarci quando ci troviamo di fronte ad una relazione nuova, in cui non sappiamo come comportarci (FREEZING)

Tutte queste strategie sono messe in atto dalla protagonista con il suo nuovo amore e spesso da molti di coloro che vivono esperienze passate dolorose.

Conclusione

In definitiva il nostro passato ed i nostri vissuti, sia dolorosi che piacevoli hanno un peso importante nella vita di tutti i giorni; è importante quindi conoscerli per imparare a dargli il giusto peso, elaborarli e gestirli. Attraverso un percorso di conoscenza e scoperta di sé è possibile affrontare la propria storia per ritrovare benessere e armonia nel presente.

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