Perché la Psicologia Industriale è Importante in Azienda

Perché la Psicologia Industriale è Importante in Azienda

Senza un personale motivato e sereno, è impossibile ottenere una performance aziendale eccellente. Perciò, la presenza di uno psicologo in azienda può avere moltissimi vantaggi. In particolare, un professionista specializzato in psicologia industriale può dare una svolta alla produttività di un’impresa, a prescindere dal settore in cui svolge le sue attività.

Cos’è la psicologia industriale

La psicologia industriale è una branca applicata della Psicologia. Anche chiamata psicologia aziendale, questo ramo disciplinare si occupa di studiare i comportamenti e le relazioni tra gli individui all’interno delle aziende.

La psicologia industriale riprende soprattutto le teorie e i principi analizzati nella Psicologia cognitiva e nella Psicologia sociale e dei gruppi, applicandoli al contesto lavorativo. Tuttavia, questa disciplina prevede anche l’impiego di conoscenze e competenze tipiche di discipline come Scienze dell’organizzazione, Management e Diritto del lavoro.

Gli psicologi del lavoro si impegnano a dare consigli e indicazioni a dipendenti e manager di un’azienda per migliorare la loro efficienza. Infatti, grazie alle loro competenze, riescono a capire se c’è qualche aspetto dannoso nell’attitudine e nelle maniere messe in atto dalle persone quando si confrontano con gli altri sul posto di lavoro.

La storia della psicologia industriale

Sai che l’espressione “Industrial Psychology” è nata per sbaglio? Lo psicologo americano Bryan nel 1904 la scrisse in un suo articolo, con l’intenzione di parlare di “Individual Psychology”. Prima di quel momento, nessuno aveva pensato di studiare i comportamenti degli individui dal punto di vista industriale.

Tuttavia, da allora, questo termine si è diffuso nella comunità scientifica e ha acceso l’interesse di sempre più psicologi. Nel 1920, con gli studi di Mayo, questa disciplina ha assunto un ruolo di primo piano nelle scienze sociali. Sempre più studiosi hanno deciso di fare ricerca in questo nuovo ramo della Psicologia, che si legava perfettamente con il boom industriale di quegli anni.

Il legame tra psicologia industriale e delle organizzazioni

Nella prima parte del 1900, psicologia industriale, psicologia delle organizzazioni e psicologia occupazionale erano espressioni usate come sinonimi. Tuttavia, ad un certo punto, si è cercato di differenziare questi ambiti.

Negli anni ‘50, Marzi decise di sostituire il termine psicologia industriale con psicologia del lavoro. Infatti, riteneva che questo termine fosse fuorviante, visto che nella ricerca ci si occupava di ogni ambito lavorativo, non solo di quello industriale.

Non è un caso che i termini psicologia del lavoro e psicologia delle organizzazioni abbiano avuto per diverso tempo un significato leggermente diverso, soprattutto in Italia e Francia. La psicologia del lavoro si riferiva per lo più al benessere lavorativo, mentre la psicologia organizzativa studiava come l’individuo si inserisce nei gruppi di lavoro aziendali.

Negli Stati Uniti i ricercatori si sono concentrati maggiormente su temi tipici della psicologia delle organizzazioni. Perciò, non esiste più una distinzione tra i vari termini: ci si riferisce direttamente all’ambia branca della psicologia nota come Industrial and Organizational Psychology.

Perché la psicologia industriale è importante per le aziende

La psicologia industriale ha raggiunto una grande popolarità negli ultimi anni. Sempre più aziende hanno capito che affidarsi a uno psicologo esperto in questo ambito può avere numerosi vantaggi per la performance aziendale  e per il benessere dei dipendenti.

Questa branca della psicologia permette di creare un clima di lavoro positivo, basato sulla cooperazione invece che sulla competizione. In altre parole, la psicologia industriale è importante per un’azienda perché permette di ottimizzare le prestazioni, risolvendo eventuali conflitti tra i membri di un’organizzazione e rendendo i dipendenti sereni e soddisfatti dei risultati raggiunti nei loro ambiti.

I datori di lavoro possono assumere uno psicologo industriale per affrontare problemi specifici emersi sul posto di lavoro o anche per migliorare le pratiche aziendali, soprattutto nell’ambito delle risorse umane.

Il ruolo della psicologia industriale in azienda

In quali ambiti opera uno psicologo industriale? Il suo ruolo si estende dalla selezione del personale fino al coaching dei dipendenti. Inoltre, può occuparsi di valutare la performance dei dipendenti, cercando di aiutarli a migliorare.

La psicologia industriale: selezione del personale

Gli psicologi industriali partecipano al processo di reperimento, selezione e inserimento in azienda di nuovi membri dello staff.

Infatti, collaborano alla stesura degli annunci di lavoro per rendere il testo il più accattivante possibile. Poi, nel processo di selezione, valutano i possibili candidati sulla base di caratteristiche specifiche, ad esempio la loro personalità o attitudine. Fanno ciò utilizzando metodi adeguati come interviste o assessment center.

La psicologia industriale: sviluppo del personale

Dopo aver rilevato le capacità richieste per svolgere un certo lavoro, gli psicologi industriali preparano dei piani di sviluppo e gestione del personale. In altre parole, progettano dei corsi di formazione o altre attività volte a sviluppare una certa capacità. Questi processi di apprendimento vengono poi nuovamente valutati, per capire se il personale sia migliorato oppure no.

La psicologia industriale: coaching

La psicologia industriale permette anche di sviluppare il benessere dei dipendenti con un’attività di coaching. Grazie a dei colloqui con i membri del personale, lo psicologo industriale può capire se c’è qualche problema e nel caso attivare dei programmi per migliorare il clima lavorativo, garantendo una migliore motivazione e serenità dello staff.

La psicologia industriale: gestione della performance

Oltre a occuparsi dello sviluppo delle skills dei dipendenti, gli psicologi industriali possono anche valutare le loro prestazioni, identificando possibili pecche e fornendo feedback. Di norma, queste valutazioni sono utilizzate per prendere decisioni in merito a un eventuale licenziamento o promozione del dipendente.

La psicologia industriale: supporto al manager

La psicologia industriale si occupa non solo dei dipendenti, ma anche delle prestazioni del management. Infatti, lo psicologo in azienda può fornire supporto al manager per migliorare le sue competenze di leadership. Inoltre, può valutare l’efficienza dell’organizzazione e fornire assistenza nei cambiamenti strutturali o nella formazione di una cultura aziendale.

Quando e come selezionare uno psicologo industriale

Molte aziende non riescono più a fare a meno dei benefici della psicologia industriale.

Tuttavia, bisogna far notare che uno psicologo interno non è la soluzione ideale per tutte le aziende. Mentre è perfetto per le aziende di media o grande dimensione, per le piccole imprese, che hanno circa 5-10 dipendenti, esiste una soluzione migliore. Questa tipologia di aziende può affidarsi alla consulenza.

Se non sai come trovare uno psicologo industriale in Italia, puoi rivolgerti a noi di Psicologo 4U. Grazie alla nostra ampia rete di professionisti attiva in tutto il territorio nazionale, puoi scegliere lo psicologo che si adatta meglio alle tue esigenze.

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