Perfezionismo e Procrastinazione : Come Smettere di Rimandare

Perfezionismo e procrastinazione - come smettere di rimandare

Articolo scritto dalla Dr.ssa Mirella Sgarbossa 

La procrastinazione è un fenomeno psicologico che mette in relazione e contrapposizione una serie di complesse emozioni: 

  1. Ansia – ( Sto male)
  2. Bassa tolleranza alla frustrazione – (non sopporterei di…)
  3. Valore personale – (se non ce la faccio sono proprio…)
  4. Proprie capacitá – ( non sono capace)

Questo fenomeno si traduce nell’enorme difficoltá di prendere decisioni, di iniziare dei percorsi e di mettersi in gioco, chi procrastina riesce comunque a trovare delle scuse sempre molto plausibili per rimandare, attuando cosí una forma di evitamento che gli permette di non entrare in contatto con le proprie insicurezze piú grandi e con i propri limiti.

1. Procrastinazione rilassata e procrastinazione preoccupata

Esistono due tipi di procrastinatori, quello “rilassato” e quello “preoccupato”: 

  1. Il procrastinatore rilassato é colui che evita faccende e compiti ritenuti noiosi, tenderá ad iniziare diverse nuove attivitá ma quando queste tenderanno a diventare noiose e routinarie diventerá per lui preferibile evitarle e rimandarle. 
  2. Il procrastinatore preoccupato invece tende a non avere molta fiducia nelle sue capacitá e a gestire con difficoltá lo stress, spesso é attanagliato da paure e idee irrazionali che lo rendono immobile di fronte a qualsiasi passo in avanti.

2. Caratteristiche cognitive della procrastinazione:

  1. Il perfezionismo: Ne siamo soggetti quando non ci sentiamo all’altezza di eseguire un compito se non si riusciamo a visualizzare una conclusione perfetta alla fine di questo, non ci sentiamo quindi mai abbastanza pronti, sufficientemente preparati o sicuri delle nostre capacitá e competenze.
  2. Paura dell’insuccesso: La paura del fallimento é molto comune nella procrastinazione, e puó assumere delle forse molto intense, tali da impedirci di far fronte a qualsiasi iniziativa, essendo infatti certi della fine negativa di qualsiasi nostra azione futura.
  3. Paura del successo: La paura del successo é in realtá la paura di non meritarselo, infatti la possibilitá di ottenere un successo fa crescere in noi un forte senso di colpa e la paura che le altre persone possano avere su di noi troppe aspettative, e questo ci genera forte ansia e stress.
  4. Rabbia: La proviamo quando viviamo come intollerabili le aspettative altrui e la frustrazione di sentirsi sempre ai blocchi di partenza.

3. Il perfezionismo nella procrastinazione

Il perfezionista é colui il quale, di fronte a una qualsiasi performance, diventa fortemente critico con se stesso ed estremamente preoccupato di poter commettere errori, nonostante ció tende comunque a porsi standard eccessivamente elevati che risulteranno poi difficilmente raggiungibili.

Il perfezionismo é una tra le piú importanti cause della procrastinazione: la persona ha la tendenza a non sentirsi in grado di eseguire un compito in modo perfetto e quindi non riesce ad affrontarlo. 

La ricetta del perfezionismo ha “ingredienti” portanti : 

  1. il porsi degli standard troppo elevati 
  2. il non avere abbastanza garanzie che si otterrá un successo.

Questi due ingredienti mescolati insieme producono un grandissimo senso di disagio, in quanto il fatto di ottenere un risultato diverso da quello di un risultato perfetto non é previsto nella visione del futuro e da qui scaturisce la tendenza ad occuparsi di attivitá meno “preoccupanti”, attivitá piú “futili” che non determinano il valore dell’individuo e quindi il compito temuto viene cosí rimandato.

4. Come funziona la procrastinazione?

Il meccanismo della procrastinazione é molto complesso, pensate di avere davanti a voi un compito molto importante da svolgere che attiva da un lato la un forte stress  e dall’altro la paura di fallire, il risultato sará una sensazione di estrema tensione. Nel momento in cui peró decidete di non occuparvi piú di quel compito quello che succede é che la paura di fallire non scomaprirá ma si aggancerá a un grosso senso di colpa per non aver fatto il “vostro dovere” ed é proprio a questo punto che si infilerá il pensiero dettato dalla procrastinazione “me ne occupo domani” (se me ne occupo domani non mi devo sentire in colpa)

5. Come smettere di procrastinare?

Per cercare di combattere la procrastinazione possono essere utili alcuni accorgimenti:

  1. Dividere il compito: scomporre il compito che ho davanti in tante piccole micro-attivitá, questo puó essere un primo passo per potersi occupare e preoccupare  solo di un piccolo compito alla volta. Questo potrebbe fare in modo che ci si possa concentrare al meglio su quel piccolo compito cercando di non caricarsi della pressione di tutto il percorso che ci aspetta prima del risultato finale.
  2. Prima le attivitá piú difficili: Questo ci dará invece un feedback immediato sulla nostra competenza.
  3. Iniziare con il primo passo: Per quanto piccolo sia, il primo passo in un percorso ci metterá comunque nella giusta direzione.

Anche se può sembrare un controsenso la soluzione alla procrastinazione e l’AZIONE, se riusciamo a iniziare anche una piccola parte del nostro compito questa prima azione funzionerá come un rinforzo positivo che servirá da motivazione e incoraggiamento.

Naturalmente per alcune persone le difficoltà legate alla procrastinazione risultato piú complesse da superare perché legate a importanti blocchi emotivi e a paure interne. In questi casi è opportuno rivolgersi a un terapeuta.

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