Prima la Pandemia, Ora la Guerra: 6 Consigli Per Affrontare lo Stress Emotivo

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Febbraio 2022, i bollettini quotidiani riguardanti i contagi da Sars-Cov 2 stanno finalmente fornendo dati incoraggianti, la curva del contagio sta lentamente scendendo, puoi finalmente tirare un sospiro di sollievo, forse ne siamo fuori. 

Nemmeno il tempo di rendertene conto, che sui giornali e in tv al posto della “pandemia” è comparsa la “guerra” e i virologi hanno lasciato la parola ai generali. 

Proprio mentre stavamo lentamente cercando di tornare ad una qualche normalità, siamo stati svegliati dall’eco sordo delle bombe che cadono sul suolo ucraino seminando morte nel cuore dell’Europa, si è risvegliato in noi il dolore, il terrore dei morti, e soprattutto, un profondo senso di impotenza legato alla minaccia di un disastro nucleare o addirittura ad una terza guerra mondiale. 

1. Burnout 

Non ci dobbiamo stupire se ci sentiamo confusi e frastornati, tristi, stanchi, fragili, preoccupati e soprattutto impotenti, purtroppo, il caleidoscopio di emozioni che stiamo vivendo è assolutamente normale in questo panorama mondiale.  

È il burnout! Non spaventiamoci, il burnout non è altro che una sindrome da affaticamento, in cui le risorse disponibili sono insufficienti ad affrontare i  numerosi compiti che debbono essere portati a termine. 

Due anni di pandemia, secondo gli ultimi dati epidemiologici, hanno lasciato nella popolazione mondiale sintomi di tipo depressivo, di tipo ansioso e di stress psicologico, suggerendo la presenza di un diffuso malessere psichico che il conflitto in Ucraina può solo accentuare. 

Le conseguenze del burnout sono stanchezza emotiva, insonnia intermittente, ansia, perdita delle motivazioni, somatizzazione di vario genere, ritiro dalle relazioni, e nei casi più gravi perdita dell’identità, legate soprattutto all’innato bisogno di regolarità e di prevedibilità dell’essere umano. 

2. Cosa possiamo fare? 

Anche se ci sentiamo fragili e impotenti davanti a quanto sta accadendo nel mondo, apportando alcune piccole modifiche alla nostra vita quotidiana possiamo affrontare e gestire lo stress di questo altro evento molto impattante sul nostro mondo emotivo. Ecco alcuni consigli: 

2.1 Essere consapevoli 

Comprendere che ogni essere umano porta al suo interno la capacità di resilienza e di reazione di fronte alle cose più drammatiche e più terribili. 

Se ripensiamo a ciò che abbiamo studiato sui libri di storia, ne abbiamo diversi esempi: noi europei dopo la seconda guerra mondiale e i giapponesi dopo le due bombe atomiche, popoli devastati che hanno avuto la volontà e la capacità di risollevare i propri paesi e le proprie esistenze perché non hanno mai perso la speranza, che è un motore potentissimo quando è legato ad un ottimismo realistico. Purtroppo, non possiamo pensare che la via sia esente da problemi, quelli, primo o poi ci saranno sempre, ciò che però possiamo fare noi è imparare a ritrovare l’equilibrio che essi sconvolgono, attraverso l’incremento della capacità di gestione degli stessi, cioè essendo resilienti 

2.2 Impariamo a riconoscere le nostre emozioni

Come ti senti? 

Ti senti preoccupato? Sopraffatto? 

Hai paura? 

Di cosa hai paura? 

Riconoscere le proprie emozioni non è tutto, poi è importante condividerle con qualcuno, parlarne con un familiare, con un amico o con un vicino per condividere e ridimensionare le paure relativizzandole, per sentire che non si è soli. Qualora, anche dopo averle condivise con qualcuno, tu non riuscissi a gestire in maniera appropriate le emozioni, sarà bene rivolgersi ad un medico o ad uno psicologo, e se vuoi contattarmi, puoi anche andare sulla mia pagina.

2.3 Impariamo a gestire le informazioni

Informarsi è fondamentale, ma non si può restare incollati davanti alla tv o navigare ore in internet alla ricerca di notizie, o lasciare che le notifiche delle news ci arrivino liberamente, perchè in questo modo verremo bombardati da decine di notizie in ogni momento della giornata, col rischio di di andare incontro ad una sovraesposizione, che tenderà ad aumentare l’ansia, soprattutto quella a lungo termine, a generare maggior confusione e ad aumentare il disagio emotivo.  Quindi, è bene essere informati, ma cerchiamo di mettere in atto un controllo su quanto e soprattutto su quando ricevere informazioni, magari dedicando alcuni momenti prestabiliti della giornata, possibilmente poco prima di una visita ad amici o prima di fare attività sportiva, in modo che la mente possa successivamente distrarsi dalle info ricevute.   

2.4 Accettiamo l’incertezza

Una delle emozioni più difficili da gestire per gli esseri umani è l’impotenza, ma se ci pensiamo bene, la maggior parte delle decisioni politiche esulano dalla nostra possibilità di controllo, ecco perché concentrarsi su di esse serve a poco o nulla. Noi, però, ci possiamo concentrare sul nostro presente, sulle nostre giornate, sul nostro stare bene, accettando le nostre emozioni e mettendo in atto comportamenti che ci possono aiutare a stare meglio nel momento presente.  

2.5 Mangiamo sano e dormiamo bene

Spesso il cibo diventa fonte di consolazione, ma le abbuffate di cibi grassi e zuccherati serve solo a peggiorare la situazione. Quindi, cerchiamo di adottare un regime alimentare ricco di fibre, vitamine, proteine, verdure, noci, uova, frutta e di alimenti antistress come il magnesio e gli acidi grassi Omega 3. Ma soprattutto, cerchiamo di concentrarci su quanto stiamo mangiando, gustando ogni boccone, così facendo, riusciremo anche a mangiare più lentamente, favorendo la digestione e anche un bel sonno ristoratore la sera. Dormire bene è un altro aspetto fondamentale da tenere a mente, quindi cerchiamo di creare un ambiente confortevole in camera da letto, evitando di guardare il cellulare a letto, utilizzando un materasso comodo, ma soprattutto liberando la nostra mente da tutti quei pensieri legati alla giornata appena trascorsa.

2.6 Facciamo sport e dedichiamoci a un hobby

Facciamo sport e/o attività che ci piacciono, siano esse leggere un libro, guardare un film, frequentare gli amici, fare passeggiate, non importa cosa facciamo, ciò che conta è che sia qualcosa che ci piace, perché in questo modo aumenteremo la produzione di serotonina e dopamina, che sono ottimi antidoti contro lo stress. 

Conclusioni

Penso che l’esperienza che abbiamo vissuto in questi ultimi due anni a causa della pandemia ci abbia già dimostrato la capacità degli esseri umani di essere resilienti: certo, appena il nostro equilibrio, già instabile di suo, viene reso precario da qualche avvenimento che ci sconvolge la vita, è difficile ritrovare la stabilità, ed è per questo che farsi aiutare diviene sempre più importante.

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