Problemi matrimoniali: sintomi, cause e soluzioni

Problemi matrimoniali_ sintomi, cause e soluzioni

Articolo scritto dalla Dr.ssa Silvia Stagno

Si sa, i problemi matrimoniali nella vita di tutti i giorni sono frequenti e tutte le coppie vanno naturalmente incontro a periodi di crisi. Le crisi difficilmente sono determinate da un solo evento ma spesso, invece, da una combinazione di fattori che, protraendosi nel tempo, possono generare malessere e disagio nella vita dei partner. Inoltre, la crisi ha di solito la funzione di svelare aspetti della relazione poco o addirittura per nulla esplorati e di far emergere delle criticità su uno o entrambi i componenti con ricadute sulla coppia a livello più generale.

1. Problemi matrimoniali: sintomi

Affrontare una difficoltà in una relazione di coppia, specialmente in una relazione cosiddetta stabile come quella matrimoniale significa innanzitutto comprendere che oggi che non va più bene rispetto a prima. Difficilmente questo passaggio risulta chiaro in quanto non vi è consapevolezza nei coniugi/partner e di conseguenza non è facile riconoscere i segnali; solitamente si riescono a cogliere solo degli episodi definendo così il conflitto nel qui ed ora. Tutto ciò risulta in ogni caso sufficiente a provocare forti sensazioni di disagio, di pesantezza nel clima relazionale e di un grande senso di impotenza.

Proprio perché i problemi matrimoniali possono essere di diverso tipo, più o meno lunghi nel tempo o circoscritti a determinate fasi del ciclo di vita della coppia, non si può mai definire a priori quanto possa durare la crisi e quali conseguenze possa determinare.  Tuttavia è possibile riconoscere alcuni segnali chiave: 

  1. rabbia eccessiva e/o lunghi silenzi;
  2. possesso e controllo ad esempio dovuti dalla gelosia o alla mancanza di fiducia;
  3.  difficoltà nella sfera dell’intimità: essa ha come fondamento il rispetto delle differenze tra i componenti della coppia ed è strettamente legata alla capacità di comprendersi e di darsi sostegno reciproco. Quando nella coppia si mina il senso del “noi” attraverso un allontanamento emozionale, o per contro, a causa di un legame fondato sull’eccessivo attaccamento, si corre il rischio di perdere l’unicità del singolo all’interno di un sistema a due;
  4. mancanza di condivisione: riuscire a conservare il proprio spazio individuale ha una forte valenza al pari della condivisione del tempo insieme poiché se ogni partner riesce a mantenere l’espressione della propria soggettività all’interno della relazione ne beneficerà anche l’altro. Tuttavia se questo diventa eccessivo e la coppia non manifesta la voglia di continuare a progettare insieme prendendo decisioni o condividendo momenti e passioni, può venire meno il senso di coesione interno.

2. Problemi matrimoniali: cause

Nel determinare le cause dei problemi matrimoniali intervengono una serie di dinamiche come, per fare un esempio, l’eccessiva intrusività della famiglia d’origine, la monotonia, oppure i ritmi di vita-lavoro troppo elevati che generano stress significativi. Anche la nascita di un figlio può determinare una crisi poiché il terzo arrivato produce un forte cambiamento nell’equilibrio della famiglia che richiede una grande capacità di accogliere le trasformazioni che ne derivano. Altre cause sono riconducibili ad eventi paranormativi come lutti improvvisi.

La maggior parte delle volte, la mancanza di comunicazione o una errata comunicazione sono alla base dei problemi matrimoniali, in quanto si traducono in allontanamento, fisico ed emozionale. Tra le più frequenti modalità comunicative fallimentari vi sono la recriminazione, il biasimo o la colpevolizzazione. Altre volte rabbia e frustrazione portano ad alzare il tono della voce o ad accavallare la corretta alternanza nel dialogo, interrompendo l’altro senza attendere il proprio turno. Questo alza dei muri nella comunicazione, in quanto l’attenzione viene rivolta soltanto verso le emozioni negative generate dalla tensione e non si è più in grado di comprendere l’altro.

3. Problemi matrimoniali: soluzioni

Per affrontare e risolvere i problemi matrimoniali è necessario che entrambi i partner cerchino di comprendere quanto sta avvenendo, partendo dal presupposto che entrambi stanno vivendo una situazione di sofferenza. Diventa quindi necessario impostare o reimpostare un dialogo costruttivo e positivo basato primariamente sull’ascolto; bisogna chiedere precisazioni al proprio partner, cercando di analizzare episodi concreti e provando a cercare alternative di comportamento. È fondamentale comunicare i propri bisogni reciproci ed anche vissuti ed emozioni; l’altro deve avere la possibilità di esprimersi liberamente, così da verificare insieme il grado di accordo sulla soluzione proposta, impegnandosi nel metterla in pratica e dandosi l’occasione di fare ulteriori miglioramenti nel tempo. In alcuni casi può essere sufficiente assumere un altro punto di vista poiché questo permette il rivelarsi di altre angolazioni di analisi della situazione. Spesso una percezione sbagliata può provocare una serie di emozioni negative a cascata nell’ottica della cosiddetta profezia che si autodetermina, secondo cui la previsione di un qualche evento mette la persona nella condizione di attuare comportamenti volti a confermarlo. Altre volte i momenti di tensione possono essere confusi con situazioni già sperimentate in passato e non ancora risolte. 

3.1 La terapia psicologica come possibile soluzione dei problemi matrimoniali

Ogni rapporto è unico e superare i problemi matrimoniali significa in primo luogo comprendere se stessi e il proprio funzionamento. La psicoterapia sistemica può essere un valido aiuto per affrontare le crisi e fare delle scelte lavorando al tempo stesso su aspetti di coppia ma anche individuali. Non di rado, infatti, atteggiamenti di dipendenza verso qualcosa o qualcuno, piuttosto che necessità di controllare gli eventi diventano fattori individuali che contribuiscono a mantenere attivo il problema. Con la terapia si diventa consapevoli delle proprie ferite e superarle significa migliorare anche la relazione di coppia. Ciò che definisce tale relazione è infatti il cosiddetto patto di coppia, ovvero l’insieme di aspettative, desideri e bisogni di accudimento che ogni persona ricerca. Il patto è al tempo stesso esplicito poiché dato dall’impegno e dalla fiducia reciproca riposta nella scelta di stare insieme, ma è anche segreto in quanto racchiude le motivazioni e le necessità che ogni partner si porta dietro dalla propria famiglia di origine. Quando una di queste due componenti viene meno, la coppia frana. Attraverso la terapia è possibile ristabilire o rinegoziare il patto di coppia, rinnovandolo alla luce delle esigenze che cambiano, imparando nuove strategie di funzionamento e riducendo così le distanze. Attraverso tecniche esperenziali e senso-motorie, la terapia sistemica punta al sostegno e al miglioramento della flessibilità del sistema coppia per mantenere la complementarità dei ruoli in una sorta di continuo assestamento reciproco e di riorganizzazione della relazione che possa di volta in volta generare un sano equilibrio relazionale. 

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