Psicologia dell’alimentazione: come avere un rapporto sano con il cibo

Psicologia dell'alimentazione. Come avere un rapporto sano con il cibo

Articolo scritto dalla Dr.ssa Maria Iannibelli

1. “Cosa” e “Come” mangiare bene

Essere in buona compagnia e condividere un buon pasto rende “mangiare” uno dei piaceri della vita, ma cosa significa in realtà mangiare bene? Studi scientifici dimostrano che la salute si costruisce a tavola a partire da ciò che mangiamo. Perciò, è importante prestare attenzione al consumo di cibi buoni e di qualità in quantità adeguate e bilanciate. Mangiare con piacere significa, non solo prestare attenzione a ciò che mangiamo, ma anche a come lo mangiamo: è importante masticare bene e non consumare i cibi di fretta. Sempre più persone, soprattutto in particolari periodi dell’anno, intraprendono diete casuali che non considerano il corretto bilanciamento tra gli alimenti e, di conseguenza, fanno perdere la relazione tra corpo e cibo rendendo il pasto tutt’altro che un piacere. 

2. Perché mangio più del dovuto?

La nostra società ci pone di fronte ad una sovrabbondanza di cibo, motivo per cui non si mangia più per soddisfare la propria fame, piuttosto si mangia per noia, per stress, perché troppo nervosi, perché troppo tristi, perché troppo soli e per tanti altri motivi per cui mangiare è diventato uno stimolo mentale che ha comportato nel tempo un rapporto poco sano con il cibo facendo sì che diventassimo sempre meno consapevoli di quella che è l’esperienza del mangiare. 

Ci rendiamo conto che mangiamo più del dovuto, quando, dopo aver terminato, proviamo stati emotivi negativi. È importante ricordare che il nostro cervello impiega circa venti minuti per ricevere i segnali di sazietà da parte dello stomaco, perciò, se ad esempio,  mangiamo troppo di fretta è molto probabile che il cibo ingerito sarà superiore a quello necessario motivo per cui ne risentiremo poi a livello fisico ed emotivo. 

3. Cambiare l’approccio mentale ed emotivo nei confronti del cibo

È importante ricordare che, più siamo consapevoli del nostro rapporto con il cibo, più le probabilità di miglioramento nel rapporto con esso sono alte. 

La prima cosa da fare è quella di considerare il cibo come un alleato importantissimo per il nostro benessere fisico e mentale, evitate di considerarlo un nemico!  

Usiamo tutti e cinque i sensi mentre si mangia, questo renderà più semplice riconoscere la fame organica da quella emotiva perché sarà più facile sentire lo stimolo della sazietà.  

Evitiamo di pensare continuamente a ciò che si deve e non si deve mangiare e, soprattutto, ricordiamo che ogni tanto una deviazione consapevole alla regola non rovina tutto il lavoro fatto perché il corpo risente delle abitudini ripetute e consolidate nel tempo, perciò ricordiamo che l’eccezione non distrugge tutto ciò che fino a quel momento è stato fatto! 

Dimentichiamo la dieta perfetta valida per tutti, non esiste! La dieta, come tantissime altre cose, deve tenere conto della persona specifica, solo così può dare dei buoni risultati e non compromettere la salute fisica ed emotiva. 

È importante far sì che uno stile di vita sano non vada a compromettere poi la nostra vita professionale e sociale perciò stiamo sempre attenti a trovare il giusto equilibrio

Infine ricordiamoci che il corpo è uno, dobbiamo rispettarlo, custodirlo e prendercene cura!

4. I benefici di una sana alimentazione

Mangiare in maniera sana permette al nostro corpo di avere le energie necessarie per un buon funzionamento, inoltre una corretta alimentazione favorisce uno sviluppo fisico sano.

Associando uno stile di vita attivo ad una dieta bilanciata è possibile mantenere un peso corporeo adeguato alla propria età e alla fase di vita in cui l’individuo si trova. 

Infine, mangiare in maniera equilibrata previene malattie croniche quali diabete, ipertensione arteriosa, malattie dell’apparato circolatorio, obesità e sovrappeso e fortifica il sistema immunitario, cosicché l’organismo sia protetto da altre malattie non direttamente collegate all’alimentazione. 

Conclusione

In conclusione, il modo in cui si mangia, e il mangiare in maniera sana, sono importanti quanto la consapevolezza che si ha di ciò che si sta mangiando. Sicuramente l’autosservazione ci rende coscienti delle nostre abitudini alimentari e ci permette di identificare le nostre emozioni. Diventando più consapevoli sarà più semplice costruire delle nuove abitudini alimentari in modo da prendersi cura di se stessi. 

Essere coscienti di ciò che si mangia richiede allenamento!

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