Psicologo in Azienda: chi è e cosa fa

Psicologo in Azienda: chi è e cosa fa

È sempre più comune la pratica d’inserire uno psicologo in azienda. Infatti, poter contare su questa figura professionale sul posto di lavoro offre numerosi vantaggi per le imprese.

Se sei curioso di saperne di più, in questo articolo chiariremo ogni tuo dubbio sul ruolo dello psicologo in ufficio e ti spiegheremo come sceglierlo.

Chi è lo psicologo in azienda: competenze

Lo psicologo in azienda deve possedere fondamentali competenze e conoscenze. In questo modo, riesce a svolgere il suo ruolo di sostegno all’impresa in maniera impeccabile.

Innanzitutto, deve possedere un’ottima capacità di ascolto ed essere in grado di relazionarsi con le altre persone. Anche l’empatia, ovvero la capacità d’immedesimarsi nelle sensazioni provate dagli altri, può aiutarlo a svolgere meglio le sue funzioni.

Un buon psicologo del lavoro deve sapere come funziona l’organizzazione di un’impresa. In particolare, deve possedere conoscenze opportunte dell’ambito delle risorse umane. Ad esempio, deve sapere come si svolgono la selezione e lo sviluppo del personale. Infatti, sono aspetti che riguardano da vicino uno psicologo in azienda nel suo lavoro.

È fondamentale che lo psicologo in azienda sappia comunicare con tutti i dipendenti, a prescindere dalla loro nazionalità. Perciò, è utile che possieda anche competenze linguistiche. Nelle imprese multiculturali, la conoscenza di almeno una lingua straniera (l’inglese) è imprescindibile.

Tuttavia, anche le competenze informatiche sono spesso richieste dalle aziende quando valutano di assumere uno psicologo aziendale. Infatti, è normale che gli psicologi delle organizzazioni utilizzino programmi come Word o PowerPoint nei loro compiti quotidiani.

Chi è lo psicologo in azienda: formazione

Per lavorare nelle imprese, bisogna avere una formazione da psicologo del lavoro.

Innanzitutto, se si vuole assumere il ruolo di psicologo in azienda, è necessario possedere la Laurea Magistrale in Discipline Psicologiche. Vanno bene sia la formula in quattro anni, in vigore fino al 1999, sia quella in vigore attualmente (triennale + magistrale di due anni). Nell’ambito degli studi, è necessario seguire l’indirizzo di psicologia del lavoro.

Dopo la laurea, si possono seguire dei corsi di specializzazione, volti ad accrescere le proprie competenze in questo ambito. Sono fortemente consigliati gli approfondimenti di materie come psicologia delle organizzazioni, psicologia sociale e neuroscienze.

In ogni caso, se si vuole diventare psicologo in azienda, si deve fare un tirocinio di 12 mesi e poi passare l’esame di Stato per ricevere l’abilitazione a svolgere questa professione, con l’inserimento nell’Albo dell’ordine degli psicologi.

Cosa fa uno psicologo in azienda

Lo psicologo del lavoro può assumere diverse funzioni in un’impresa. Il suo ruolo si estende dalla ricerca e selezione del personale alle pratiche di coaching dei dipendenti e del management. Questa figura professionale può aumentare il livello di performance aziendale e migliorare il clima lavorativo.

Selezione del personale

Gli psicologi aziendali si possono occupare di diversi aspetti durante il processo di selezione del personale.

Di norma valutano il profilo dei candidati per verificare la loro adeguatezza nel ricoprire una posizione vacante. Svolgono questa analisi soffermandosi su aspetti come la motivazione, la personalità e la capacità di stare sotto pressione.

Poi, informano l’azienda riguardo alle qualità del candidato. Così, l’impresa ne tiene conto quando deve scegliere chi assumere. Questo ruolo dello psicologo in azienda risulta particolarmente utile quando è necessario assumere nuovi manager.

Processi di cambiamento

Allo psicologo aziendale può essere data la responsabilità di gestire i processi di cambiamento. In altre parole, questa figura professionale è coinvolta quando sono state decise importanti modifiche all’assetto organizzativo ed è necessario comunicarle ai dipendenti.

Lo psicologo in azienda può assumere il ruolo d’intermediario tra la direzione e il personale, aiutando i dipendenti ad affrontare i loro problemi. Ad esempio, può supportare gli impiegati nei casi di taglio sostanziale del personale, per fare in modo che non perdano la motivazione. Grazie alle competenze che possiedono, gli psicologi delle organizzazioni riescono a comunicare e a gestire queste situazioni molto bene.

Perciò, spesso il ruolo dello psicologo in questo ambito si amplia. Si può occupare anche di valutare la produttività dei dipendenti e di comunicare il loro licenziamento, nel caso in cui non siano più idonei a svolgere la loro posizione.

Supporto alla leadership

Oltre a contribuire alla selezione del personale, lo psicologo in azienda offre supporto a livello manageriale. Infatti, la sua formazione gli permette di capire se la leadership è efficace o se ci sono aspetti da modificare. Dunque, è anche capace di valutare l’efficacia delle strategie messe in atto e capire se possano causare problemi dal punto di vista economico e relazionale.

Nell’ambito della gestione delle dinamiche dei gruppi di lavoro, lo psicologo può intervenire per migliorare le relazioni tra i membri del personale o risolvere eventuali conflitti sorti durante gli orari di lavoro.

Inoltre, gli psicologi delle organizzazioni aiutano l’azienda a relazionarsi con i sindacati e possono contribuire nei processi di negoziazione.

I benefici di avere uno psicologo in azienda

Lo psicologo in azienda è una figura indispensabile perché porta tanti benefici alle aziende. Questi vantaggi sono sia dal punto di vista individuale che organizzativo.

A livello individuale, lo psicologo del lavoro contribuisce al miglioramento delle soft skills dei dipendenti e dei manager. Inoltre, grazie a un continuo supporto, permette loro di preservare il benessere e la serenità di cui hanno bisogno per rendere al massimo nei compiti di lavoro.

Dal punto di vista organizzativo, la figura dello psicologo in azienda garantisce ottime dinamiche relazionali all’interno dei gruppi di lavoro. Favorisce anche un sistema basato sullo scambio di feedback all’interno dei team.

Come scegliere lo psicologo aziendale

La figura dello psicologo in azienda, nata negli Stati Uniti, sta diventando sempre più popolare nelle imprese in Italia. Come abbiamo visto, questa figura professionale è essenziale per garantire maggiore serenità sul posto di lavoro e migliorare le dinamiche relazionali negli uffici.

Per scegliere lo psicologo aziendale da inserire in azienda, fai attenzione alla sua formazione ed esperienza pregressa. Se vuoi aumentare la produttività e il benessere degli impiegati nella tua azienda, affidati a psicologi del lavoro capaci ed efficaci.

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