Quando i Sensi di Colpa Insidiano La Realizzazione Personale

Quando i sensi di colpa insidiano la realizzazione personale

Articolo scritto dalla Dr.ssa Sara Spallucci

A ciascuno di noi è certamente capitato di nutrire rispetto ad alcune situazioni di vita un senso di colpa conscio o inconscio per qualcosa che abbiamo fatto o che abbiamo desiderato fare, così come per alcuni pensieri e fantasie che la nostra mente ha ordito. 

Questo stato d’animo di colpevolezza deriva molto spesso dal fatto che quanto abbiamo scelto di fare o vorremmo realizzare sembra essere in conflitto con l’affetto che proviamo per le persone a noi care o ci dà l’impressione che possa minare il senso di sicurezza personale o dei nostri cari. 

Il conflitto sopra descritto si configura come un fattore che provoca inibizioni e blocchi nell’evoluzione del proprio percorso di crescita così come nella realizzazione degli obiettivi che desideriamo raggiungere. Ciò accade in quanto  siamo indotti a credere che un’acquisizione positiva per la nostra vita e per noi stessi provocherà una ferita, una delusione o una frustrazione per le persone che amiamo. 

Nello specifico, i sensi di colpa di cui possiamo fare esperienza durante la nostra vita sono stati studiati e categorizzati da alcuni studiosi e ricercatori che fanno riferimento alla Control Mastery Theory e che hanno individuato 6 categorie di sensi di colpa interpersonali:

Senso di colpa da separazione 

Alla base di questo tipo di senso di colpa risiede la convinzione che se ci separiamo fisicamente dalla nostra famiglia così come dalle persone cui vogliamo bene, indurremo in loro dei sentimenti che vanno dalla tristezza alla disperazione più totale e/o che questo allontanamento possa comportare per loro un grave danno. 

Ad esempio, un giovane che percepisce di essere il centro delle attenzioni di una figura materna, nel momento in cui dovrà scegliere se cambiare città per ragioni di studio o di lavoro, rinuncerà alla possibilità di farlo perché sentirà di lasciare la madre sguarnita di quel centro di gravità attorno al quale per lungo tempo ha orientato la sua vita. 

Senso di colpa da slealtà

Questo senso di colpa potrebbe emergere quando si presenta la possibilità di prendere le distanze da insegnamenti e modelli di riferimento che l’individuo percepisce lontani dalle proprie naturali inclinazioni e da un sentire personale più autentico. 

Un caso di questo tipo si può verificare, ad esempio, quando in una famiglia in cui i genitori sono medici e i fratelli maggiori hanno scelto di seguire le stesse orme dei genitori, l’ultimo figlio vivrà con un sentimento di forte angoscia e ambivalenza scegliere di dedicare la propria vita a coltivare la sua passione per la musica perché sentirebbe di deludere le aspettative genitoriali e di “interrompere” la tradizione familiare. 

Senso di colpa del sopravvissuto

È quel sentimento che si sperimenta quando si è convinti di essere o essere stati più fortunati delle persone a cui teniamo perché siamo riusciti a scampare ad un pericolo che, invece, ha travolto la vita dell’altro, oppure quando sentiamo di aver raggiunto o stare per raggiungere un livello di soddisfazione e gratificazione che sentiamo sia lontano o precluso alle persone cui vogliamo bene. 

Questo tipo di senso di colpa ci impedisce di raggiungere obiettivi e traguardi che ci eravamo prefissi o di godere a pieno di queste gioie, nel tentativo di sentirci uguali ai nostri cari e non più felici di loro. 

Senso di colpa da responsabilità onnipotente 

Questo senso di colpa deriva dalla convinzione che la propria presenza e il proprio impegno saranno necessari e indispensabili a scongiurare il verificarsi di situazioni tanto drammatiche quanto impreviste alle persone a noi care. Dunque, nel momento in cui ci troviamo a scegliere se investire le nostre energie e il nostro tempo per la realizzazione della nostra vita e per raggiungere degli obiettivi che ci stanno a cuore, sentiremo di dover declinare tale intento in favore di una maggiore disponibilità da offrire alla cura delle persone cui vogliamo bene. 

Senso di colpa da odio di sé

Questo tipo di senso di colpa riguarda un sentimento di profondo disprezzo per ciò che siamo in quanto si ha la sensazione di essere profondamente sbagliati, cattivi o inadeguati. È a partire da questa credenza che scaturisce la convinzione di non meritare l’amore, l’affetto e la stima delle persone che incontriamo e ci induce a credere che non abbiamo il diritto di essere felici e soddisfatti della nostra vita. A causa di questo sentimento che proviamo verso noi stessi, finiamo per tollerare molte situazioni relazionali, sociali, lavorative che confermano il disprezzo e la svalutazione che proviamo nei nostri stessi confronti o finiamo per indurre gli altri, attraverso i nostri comportamenti, a mostrarsi critici nei nostri confronti o in alcuni casi addirittura a maltrattarci.   

Senso di colpa del burdening

A questo tipo di senso di colpa viene associata la convinzione secondo cui il nostro mondo interno costellato di bisogni, desideri, emozioni e stati d’animo, sia per l’altro di peso e che in quanto tale può annoiare, infastidire o disturbare l’altro. 

Per questa ragione tenderemo a sviluppare nei confronti degli altri un atteggiamento controdipendente ovvero negando puntualmente il nostro desiderio/bisogno di condividere con loro le nostre esperienze e i nostri stati d’animo, per metterci al riparo dal timore di essere per l’altro un “fardello” (burden).

I sensi di colpa sopra descritti hanno radici antiche e derivano dalla nostra storia familiare e dal rapporto che abbiamo instaurato con le figure di riferimento, dal modo in cui siamo stati da loro trattati. È a partire dalla relazione che abbiamo instaurato con i nostri genitori e con le figure di riferimento presenti nell’arco della nostra crescita che abbiamo sviluppato uno specifico modo di pensare a noi stessi e al mondo che ci circonda, mettendo in atto delle strategie più o meno funzionali per adattarci al contesto nel quale siamo vissuti e cresciuti. 

Imparare a conoscere i sensi di colpa interpersonali con cui consapevolmente o inconsapevolmente siamo chiamati a fare i conti quotidianamente, può aiutarti a riprendere a camminare sulla strada della tua autorealizzazione. 

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