Quando il Fallimento ci Blocca “Meet the Robinson”

Quando il fallimento ci blocca - Meet the Robinsons

Articolo scritto dalla Dr.ssa Melania Vinciarelli

I Robinson – Una famiglia spaziale, Meet the Robinsons, in lingua originale, è un film d’animazione Disney del 2007 diretto da Stephen J. Anderson e Tratto dal libro di William Joyce, A Day with Wilbur Robinson

1. Meet the Robinsons un film d’animazione sull’importanza del fallimento

Lewis è un orfano di 12 anni, inventore per diletto che decide di costruire uno scanner mnemonico, per tornare indietro nel tempo e rivedere il volto della madre il giorno che lo ha abbandonato, ancora in fasce, davanti alla porta dell’orfanotrofio.  Il fallimento iniziale di questa invenzione, la cui attivazione non va proprio come previsto tuttavia, gli permetterà di “inciampare” in Wilbur Robinson, un coetaneo proveniente dal futuro. Saliti su una macchina del tempo per fuggire da un villan solo all’apparenza stereotipato, giungono nel futuro da cui Wilbur proviene. Lewis si ritrova così a convivere con la bizzarra ma speciale famiglia dell’amico, i Robinson appunto. 

Dietro allo sfavillio di un futuro dipinto da palazzi colorati e giardini con siepi a forma di pancarré, di robot alternativi e di una mamma che dirige un’orchestra di Rane, si nasconde tuttavia un messaggio importante:  è solo attraverso le sconfitte che si può imparare a tenere duro, a non arrendersi e possiamo perfino riuscire a  correggere la rotta. La contrapposizione tra Lewis e l’Uomo con la Bombetta, Villain non così stereotipabile è proprio la difficoltà di quest’ultimo a superare le proprie difficoltà, bloccandosi nel rimpianto di ciò che non gli ha dato il passato, fino ad ammuffire in tale ricordo. 

2. Perché ho paura di fallire ? 

La paura di fallire è un sentimento piuttosto comune sperimentato da ognuno di noi almeno una volta nella vita, quando gli scenari del fallimento si susseguono nella mente come in un loop senza fine. Ed è proprio in questi momenti che la mente ci tradisce, e ci vediamo già sul fondo del baratro.  Ci si trova a tentare la ritirata, nascondersi sotto le coperte nel tentativo di ricomporre i cocci della propria autostima. 

Può verificarsi nel momento in cui si azzarda una scommessa sul futuro e si intraprende qualcosa di nuovo, come una nuova posizione lavorativa oppure una nuova relazione oppure al terzo tentativo di ingresso al test di medicina o all’ennesimo tentativo di riappacificazione con un figlio adolescente che ci ha appena urlato di essere il peggior genitore del mondo!

In queste situazioni la paura si annida in maniera apparentemente permanente dentro di noi, divorando ogni barlume di speranza di successo che si possa avere.

Tuttavia, come ci insegnano i Robinson: “sempre avanti, sempre. E poco male se capiteranno i fallimenti. Ci rideremo sopra.”

Purtroppo però un conto è un cartone animato, un conto è la vita vera. Vediamo dunque come cercare delle modalità per superare la paura del fallimento anche se potrà apparire insormontabile. 

3. Come superare la paura di fallire: (ri)costruire la fiducia in noi stessi

Per (ri)costruire la fiducia in noi stessi possiamo in primo luogo imparare a: 

  • Accettare le nostre imperfezioni: tutti noi commettiamo errori. Non sono tuttavia questi errori a definire il nostro valore e a definirci come persone. Accettare le imperfezioni vuol dire prima di tutto conoscere sia in nostri punti di debolezza che quelli di forza così da poterci “permettere” di affrontare le sfide e la possibilità di fallimento senza per forza mettere in discussione tutto o sentirci non adatti a fare qualcosa e peggiori sempre rispetto agli altri.
  • Individuare il nostro obiettivo finale è importante per poi porsi obiettivi realizzabili a breve o a medio termine: pensiamo prima a piccoli passi vicino a noi, per poi arrivare a fare passi più lunghi. Gli obiettivi motivano ed allenano la mente a veder passare in fretta le delusioni per i fallimenti passati.  Per fare tale passo tuttavia è necessario accettare che non tutto può essere sotto il nostro controllo e l’unica cosa che possiamo modificare è il nostro atteggiamento nei confronti delle sfide dell’ambiente. 

Conclusione

Una volta (ri)conquistata la fiducia in noi stessi e fissati i propri obiettivi, non solo potremo accettare il fallimento come una parte della nostra vita, ma riusciremo anche individuare nel fallimento un’occasione per imparare e migliorarsi.

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