Quando si Parla di DOC? Imparare a Conoscere un Coinquilino Invadente

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Mirella Sgarbossa

Il DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO o DOC è caratterizzato da pensieri, immagini ricorrenti e intrusive o impulsi chiamati ossessioni, l’individuo si sente sopraffatto da questi pensieri e di trova nella condizione di sentire come necessario il contrastarli o allontanarli e lo fa attraverso le compulsioni cioè una serie di comportamenti ripetitivi o dei rituali mentali.

1. Le ossessioni

  1. PENSIERI: “questo oggetto potrebbe essere contaminato”
  2. IMMAGINI: “immaginare di uccidere la persona che ami” “ immaginare di abusare di un bambino”
  3. IMPULSI: impulso di gettarsi da un grattacielo, impulso di colpire un estraneo
  4. DUBBI: “avró spento il fornello?” “avró soffocato il bambino?”

Chi soffre di un di un disturbo ossessivo-compulsivo potrebbe avere molti pensieri come questi, anche se spesso si concentreranno su un tema particolare:

  1. FARE DEL MALE: preoccuparsi di essere responsabili di qualcosa di terribile, preoccuparsi di ferire le persone per non essere stati abbastanza attenti
  2. RELIGIONE: preoccuparsi di offendere dio o preoccupazioni sulla propria moralitá
  3. PERFEZIONISMO: un forte bisogno di sapere e ricordare con certezza o problemi con l’esattezza, la precisione o l’ordine.
  4. PERDITA DI CONTROLLO: Impulso di ferire se stessi o qualcun altro, impulso di gridare cose oscene
  5. CONTAMINAZIONE: Preoccuparsi di essere contaminati da fluidi corporei o sostanze chimiche, da germi o da malattie.

2. Le compulsioni 

Esse sono invece una serie di azioni, cose che si fanno o modalitá di reagire in risposta ai pensieri ossessivi e queste possono essere:

  1. Semplici azioni
  2. Rituali strutturati
  3. Comportamenti osservabili da altri
  4. Pensieri/immagini/cose che si svolgono segretamente nella mente.

Le compulsioni hanno una duplice funzione:

  1. prevenire i danni che si temono possano verificarsi (quasi come un pensiero magico che mi aiuta a evitare tragedie o problemi)
  2. alleviare una sensazione di ansia e angoscia (come un calmante per le sensazioni negative)

Molte persone con DOC si rendono conto che le loro compulsioni non sono razionali ma si sentono in dovere, costrette, ad eseguirle comunque.

Nonostante il DOC sia ritenuto da chi ne soffre uno sgradevole inquilino con cui dover convivere, il piú delle volte risulta complesso liberarsene.

Ad esempio chi si lava di continuo le mani per la paura di contrarre una malattie troverá gratificante il suo rituale, diminuendo ansia e preoccupazione (anche se il sollievo solitamente è breve); il lavarsi le mani inoltre é in effetti un gesto che realmente riduce il rischio di ammalarsi e quindi il soggetto si sentirá ‘nel giusto’.

3. Prime mosse per liberarsi dell’inquilino

Imparare a conoscere, gestire e convivere con questo inquilino non è affatto facile, le emozioni in ballo sono molteplici: la sensazione di stigma e la conseguente vergogna per il fatto di sentirsi ‘problematici’ sono l’esempio piú efficace per capirne la complessitá, per questo è necessario il supporto di familiari e amici a cui chiedere vicinanza e supporto senza peró aspettarsi di essere assecondati.

Ci sono alcuni step iniziali che ci soffre di DOC puó sperimentare anche da solo per provare a liberarsi dei pensieri ossessivi:

  1. ACCETTAZIONE: cercare di accogliere il pensiero ossessivo senza volerlo allontanare a tutti i costi, il cercare di allontanarlo con forza infatti non fará altro che farlo manifestare con píú forza e senza sosta.
  2. Cerca di RIMANDARE i pensieri ossessivi a un momento successivo, ad esempio ripetendosi ‘ci penso dopo’ per far perdere di intesitá al pensiero.
  3. LIMITARE le ossessioni provando per esempio a ripetersi ‘basta’ ad alta voce/
  4. PROGRAMMARE i pensieri ossessivi per esempio dedicando loro dei momenti precisi della giornata (la mattina appena sveglio, la sera dopo cena, ecc)
  5. RILASSARSI con la respirazione profonda o la meditazione per ridurre le ossessioni e l’ansia

4. Cosa fare se capisco di soffrire di disturbo ossessivo compulsivo?

Una delle terapie con maggiori risultati per il DOC è la terapia cognitivo comportamentale, questa terapia ha il fine di ridurre la frequenza dei sintomi come obiettivo a breve termine e rendere poi, come obiettivo a lungo termine, il soggetto meno vulnerabile ai temi e ai meccanismi cognitivi che hanno contribuito alla genesi e al mantenimento del DOC.

La tecnica elettiva nel trattamento é l’esposizione combinata con la prevenzione della risposta: Per vincere l’ansia associata ai pensieri ossessivi è necessaria l’esposizione dell’individuo agli stimoli in assenza di rituali comportamentali. Per esempio un paziente ossessivo con la paura dello sporco viene esposto a materiale potenzialmente “contaminante” e viene invitato a non lavarsi per un certo periodo di tempo per permettergli di abituarsi alle manifestazioni ansiose 

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