Quanto Sono Buone Le Tue Capacità di Coping Sul Lavoro?

Quanto sono buone le tue capacità di coping sul lavoro

Articolo scritto dalla Dr.ssa Laura Bravi

Sentiamo spesso parlare di coping e di strategie ad esso correlate, ma cosa si intende e cosa significa esattamente  questo concetto?                                                                         Il termine “coping”, solitamente collegato al concetto di stress, ha origine  dall’inglese to cope with e significa “far fronte, reagire, gestire”. In definitiva il coping è tutto ciò che noi mettiamo in atto per affrontare una situazione di stress percepita come eccessiva: questo ci serve a fare in modo che la situazione sia percepita in maniera più sostenibile e per provare ad evitare di avere conseguenze negative.

1. Ma cosa sono le abilità di coping?

Si tratta di strategie che servono ad affrontare, tollerare o minimizzare le situazioni stressanti che si presentano, come ad esempio nel lavoro. È dimostrato che imparare a gestire bene lo stress ci aiuta a sentirci meglio fisicamente e psicologicamente e può inoltre influire sulle nostre capacità di essere performanti.

Attenzione però, perché le abilità di coping non sono tutte funzionali. A volte, si può essere attratti da strategie che sono in grado di dare un rapido sollievo ma che potrebbero non costituire una reale soluzione del problema e a lungo andare renderlo più grave (come, ad esempio, ricorrere all’alcol dopo una giornata di stress a lavoro). È importante quindi ricorrere a strategie di coping costruttive, che servano concretamente a ridurre il disagio emotivo o a liberarsi dello stress. 

 Lazarus e Folkman nella loro teoria (1984) definiscono il coping come lo sforzo (cognitivo e/o comportamentale) di far fronte a specifiche domande interne o esterne che sono valutate come gravose ed eccessive per le risorse personali. 

La loro teoria identifica due principali strategie di coping:

  1. Problem-focused copingo strategia incentrata sul problema: la persona utilizza le proprie capacità per affrontare e dominare l’evento, compiendo delle azioni per provare a risolvere il problema;
  2. Emotion-focused coping o strategia centrata sull’emozione, ovvero rappresenta il tentativo regolativo di modificare l’impatto emotivo negativo dell’evento su di noi.

Le strategie di coping rappresentano quindi quelle modalità che definiscono il processo di adattamento all’evento stressante; il coping presuppone un comportamento attivo dell’individuo, e non passivo: una persona con un buon livello di reattività riesce ad avere un miglior adattamento alla realtà ed a gestire più velocemente i problemi.

2.Come gestire lo stress lavoro correlato

Il concetto di coping è spesso collegato al concetto di stress lavorativo: le conseguenze di un contesto lavorativo stressante sono state chiaramente dimostrate dalla letteratura scientifica, evidenziando ripercussioni psicologiche e fisiche (come ad esempio l’aumento di malattie cardiache).

Ovviamente, non esistono strategie di coping giuste per tutti, perché ognuno di noi è unico e ha esigenze e bisogni differenti, ma sicuramente si possono evidenziare strategie “funzionali” per gli individui e quelle invece “disfunzionali”.

Strategie funzionali: ovvero le capacità di adattamento alla situazione: ad esempio, se sono insoddisfatto del mio operato a lavoro, posso provare a trovare la modalità più funzionale per provare a diminuire il mio senso di insoddisfazione, come riorganizzare le mie modalità lavorative, chiedere dei feedback specifici, aumentare la mia formazione, utilizzare più spesso il confronto, ecc.

Strategie disfunzionali: sono quelle che in definitiva non aiutano costruttivamente a migliorare la situazione o a diminuire il senso di stress, ma a lungo andare alimentano il problema: ad esempio lamentarsi continuamente sul posto di lavoro senza attuare cambiamenti, utilizzare il senso di colpa, considerare solo gli aspetti negativi ecc, sono tutti atteggiamenti che non hanno il potere di ristrutturare la situazione che crea disagio.

In definitiva, ci sono diverse cose che possiamo mettere in pratica nell’ambiente di lavoro, per ridurre lo stress e aumentare il senso benessere, come:

  1.  Potenziare il senso di autoefficacia;
  2.  Sviluppare un pensiero ottimista, ossia coltivare aspettative di buon esito nelle situazioni e nelle difficoltà;
  3. Imparare a dire “no”;
  4. Imparare a delegare alcune responsabilità;
  5. Diminuire la tendenza al perfezionismo;
  6. Stabilire chiari confini tra vita privata e vita lavorativa;
  7. Riconoscere e valorizzare i propri punti di forza;
  8. Aumentare il senso di padronanza (mastery), dato dalla percezione di poter esercitare un certo controllo sulle situazioni e sui propri comportamenti. È collegato alle convinzioni di autoefficacia.

Queste risorse di coping contraddistinguono l’individuo resiliente, ossia la persona in grado di affrontare le difficoltà e trarne un arricchimento in termini di risorse e crescita personale.

Se lo stress lavoro correlato diventa però qualcosa che sembra impossibile da gestire ed individuare le giuste strategie di coping da mettere in pratica per tutelare il tuo benessere sembra difficile, un percorso di psicoterapia con un professionista potrebbe essere la soluzione più giusta per te.

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