Sei un buon ascoltatore? Impara dalla teoria della terapia centrata sulla persona di Carl Rogers

sei un buon ascoltatore

Articolo scritto dalla Dr.ssa Federica Cicchelli

“Le parole hanno il valore che dà loro chi le ascolta.” GIOVANNI VERGA

Ascoltare è la base per una comunicazione efficace.

A volte la conversazione con le persone è inefficace, perché manca un reale ascolto dell’altro. Una delle distorsioni più comuni consiste nell’essere più focalizzati sui propri contenuti e su ciò che s’intende dire o rispondere, piuttosto che essere presenti e sintonizzati sull’interlocutore. Questo vissuto può essere sperimentato da entrambe le parti. Ti è mai capitato?

In quest’articolo prendiamo in considerazione gli ingredienti fondamentali di un buon ascolto e i vantaggi che ne derivano per la comunicazione, facendo riferimento all’approccio della psicologia umanistica di C. Rogers, fondatore della terapia centrata sulla persona.

1. Ascolto attivo vs ascolto passivo

Quando parliamo di Ascolto, innanzitutto bisogna distinguere tra un tipo di Ascolto passivo e un Ascolto attivo. 

  1. Nell’ ASCOLTO PASSIVO (O SUPERFICIALE) si pone attenzione alla forma e non all’essenza del messaggio, correndo il rischio di fraintendimenti poiché l’interesse è notevolmente ridotto e chi parla, può avere la falsa sensazione di essere ascoltato e capito. E’ un tipo di ascolto efficace che si riscontra quando si sentono le parole ed esse entrano in un orecchio ed escono dall’altro.
  2. Nell’ASCOLTO ATTIVO O EMPATICO si rinuncia al giudizio su ciò che viene comunicato, ci si identifica con il nostro interlocutore, ossia ci si mette nei suoi panni cercando di condividere e “cogliere” i veri significati, le sue emozioni, i suoi sentimenti.

In altri termini, l’ascolto attivo è centrato sulla persona, generando un sentimento di solidarietà affettiva e di profonda comprensione. Con questo tipo di ascolto, si accoglie l’altro in maniera incondizionata, ossia priva di giudizio. 

L’accettazione incondizionata dell’altro permette a chi parla di sentirsi accolto profondamente, favorendo una maggiore apertura. 

L’atteggiamento empatico consente di “entrare” nel vissuto dell’altro come se fosse il nostro senza, allo stesso tempo, confondersi con esso. Ciò crea una profonda comprensione e un sentimento di essere profondamente visto e capito.

2. Undici consigli per un buon ascolto attivo

  1. Ascolta per capire che si vuole dire, non per essere pronto a replicare, contraddire, rifiutare. Questo è molto importante!
  2. Tieni presente che ciò che l’altro dice contiene qualcosa di più del significato delle parole che egli adopera, quindi considera non solo “cosa” dice, ma anche “come” lo fa  (tono della voce, espressione del viso, gestualità, ecc.).
  3. Cerca di trovare la chiave di ciò che l’altra persona dice mettendosi nei suoi panni, grazie all’ empatia.
  4. Metti da parte le tue opinioni e i tuoi punti di vista durante tutto il tempo dell’ ascolto (accettazione incondizionata).
  5. Controlla la tua impazienza: dai il tempo all’interlocutore per raccontare. 
  6. Comprendi l’intero messaggio che l’altro sta trasmettendo, prima di decidere cosa replicare.
  7. Mostra interesse e attenzione.
  8. Non interrompere e se fai domande è solo per avere maggiori informazioni
  9. Non tutti abbiamo lo stesso codice linguistico, perciò aspettati che il linguaggio dell’interlocutore sia diverso da quello che useresti tu.
  10. Ascolta tutti i particolari, anche quelli con cui non sei d’accordo.
  11. In un dialogo lungo e difficile, prima di rispondere, puoi restituire all’altro un riepilogo di ciò che ritieni che il tuo interlocutore abbia voluto dire (riformulazione): ciò permette all’altro di ascoltarsi ed eventualmente chiarirsi.

3. I benefici di un buon ascolto

I benefici che otterrai mettendo in pratica questi suggerimenti sono molti: 

  1. Innanzitutto, otterrai molto di più dalle tue conversazioni. 
  2. Eviterai incomprensioni derivanti da interruzioni e obiezioni improvvise.
  3. Aumenterai l’efficacia e la pertinenza delle tue risposte.
  4. Aiuterai l’altro a esprimersi meglio.
  5. Comprenderai qual è il linguaggio dell’altro, il suo stato emotivo, punti di vista, per poter sintonizzare e adattare il tuo messaggio al suo, quando verrà il tuo turno di parola.
  6. Apprenderai come comunicare in maniera più efficace con tutte le persone. 

Ora, hai gli strumenti per sperimentare l’ascolto attivo nella tua vita quotidiana. 

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