Sesso e Gravidanza: Alla Scoperta di Un Nuovo Tipo di Piacere

Sesso e gravidanza_ alla scoperta di un nuovo tipo piacere

Articolo scritto dalla Dr.ssa Valentina Fico

Sempre più coppie arrivano in terapia riportando un improvviso calo dei rapporti sessuali coincidenti con l’inizio della gravidanza.

La gravidanza è un momento fondamentale nella vita di una donna e della coppia. Durante questo periodo vengono sperimentati cambiamenti fisici e psicologici e  si manifestano sentimenti contrastanti: la gioia per l’arrivo di un figlio ma allo stesso tempo anche ansia e preoccupazione per il nuovo stato che può portare a molti dubbi ed interrogativi.

In generale, al contrario di come comunemente inteso, avere rapporti sessuali è addirittura consigliato. Ovviamente ci sono delle eccezioni su cui mi soffermerò in seguito.

1. Diventare genitori

Generalmente, soprattutto nel caso in cui la gravidanza è desiderata, quando arriva il test positivo iniziano a cambiare le prospettive psicologiche dei neo-genitori.

I ruoli all’interno della coppia iniziano a ristrutturarsi producendo una modificazione degli equilibri relazionali. La donna si sintonizza emotivamente con il piccolo feto che sente crescere al suo interno mentre l’uomo si sente orgoglioso di ciò che è riuscito a generare.

L’attenzione, che fino a quel momento era focalizzata sulla coppia, va verso una progettualità più complessa della “vita in tre” e delle responsabilità che questo comporta. 

Tale evoluzione è del tutto naturale e sana, diventa però disfunzionale quando ingloba e sacrifica altre dimensioni importanti per la coppia, ad esempio l’erotismo.

Difatti progettualità, erotismo e affettività sono tre dimensioni imprescindibili per una serena vita di coppia e se una di queste viene meno si percepisce una mancanza, che potrebbe condurre ad una perdita di stabilità. È come se ci fosse un tavolo con tre piedi, se uno di questi venisse tagliato, il tavolo perderebbe la sua funzione di essere. Si avverte quindi il bisogno di limare tutti e tre i piedi per consentire una stabilità. 

L’affettività e l’erotismo non sono la stessa cosa. L’affettività riguarda la relazionalità intima con il partner, la familiarità, il sentirsi a proprio agio, che nel momento della gravidanza tende ad intensificarsi. Mentre l’erotismo tende a delinearsi di più con l’istinto sessuale. 

2. Vero o falso? Sfatiamo i pregiudizi

Durante gli incontri con le coppie si palesano sempre più frequentemente paure fondate su pregiudizi familiari, culturali, religiosi e sociali. 

Ma vediamo quali sono i  più comuni e cerchiamo, per quanto possibile, di dare un rimando ad ognuno di essi: 

2.1 Le donne in gravidanza perdono interesse sessuale

Non è completamente vero. Ciò potrebbe dipendere da diversi fattori  tra cui quelli biologici e psicologici. Dal punto di vista psicologico il sesso infatti potrebbe rappresentare una rassicurazione per la donna che la condurrebbe a  superare la paura di non piacere più al proprio partner. Mentre se si considera il fattore biologico è importante sottolineare che a seconda del periodo di gestazione il desiderio potrebbe modificarsi. La maggior parte delle donne segnala una diminuzione del desiderio e del piacere sessuale nel primo trimestre dovuto anche alla nausea, all’affaticamento, all’umore instabile. In questo periodo si fa strada maggiormente bisogno di affetto e rassicurazione. Durante il secondo trimestre vi è, invece, un netto miglioramento in quanto, anche dal punto di vista fisiologico, c’è più tranquillità, pertanto, aumenta il desiderio dei rapporti e la frequenza. Mentre nell’ultimo trimestre, si percepisce nuovamente e naturalmente un’ulteriore diminuzione del desiderio, a causa dello stato di avanzata gestazione, la donna si potrebbe sentire meno attraente ed impacciata e la coppia potrebbe aver paura di far male al bambino. Inoltre si fanno sempre più vive le preoccupazioni per il parto e per gli imminenti cambiamenti che la coppia si troverà a sperimentare di lì a breve. 

2.2 Gli uomini non sono interessati alla propria donna quando è incinta 

Potrebbe capitare che i papà  potrebbero inibirsi sessualmente difronte alla partner incinta, sia per paura di fare male al bambino sia per problemi più prettamente psicologici, secondo cui la donna, diventando madre, perde tutto il suo potere erotico. In questo caso sarà necessario che queste dinamiche e questi pensieri siano resi espliciti in modo da scardinarli gradualmente.

2.3 Le donne gravide non possono avere orgasmi 

Questo aspetto è falso in quanto la gravidanza è un periodo in cui il corpo femminile è maggiormente recettivo alle stimolazioni sessuali. Difatti gli ormoni gravidici facilitano la lubrificazione, la vasocongestione e quindi di conseguenza l’eccitazione. La risposta organismica si intensifica (permettendo di provare anche orgasmi multipli) consentendo un maggiore piacere durante i rapporti. 

2.4 Il rapporto sessuale praticato nei primi mesi di gravidanza può essere pericoloso, abortivo

Il rapporto sessuale può risultare pericoloso solo in particolari situazioni riferite dal proprio ginecologo durante le visite di routine (minacce d’aborto, gestosi, placenta previa, distacco di placenta, infezioni). A questo proposito tutte le indicazioni che vengono fornite in questo articolo si riferiscono ad una gravidanza in cui non vi siano complicanze di alcun tipo.

2.5 I bambini nel ventre materno possono sentire ciò che avviene durante il rapporto

Alcuni genitori arrivano in studio riportando preoccupazione che il bambino possa accorgersi  di ciò che avviene durante il rapporto. In realtà il bambino percepisce solo gli effetti della sessualità ovvero il benessere o, in caso contrario, il malessere, della mamma.  

2.6 Il peso dell’uomo può in qualche modo danneggiare il bambino

Falso.   Richiuso nella membrana amniotica e circondato dal liquido amniotico il bambino è al riparo da urti e compressioni. Non ci sono posizioni più pericolose di altre ma piuttosto si possono trovare posizioni comode per entrambi. Bisogna sapersi adattare creativamente alla diversità, non cercando di fare rigidamente ciò che si faceva prima ma esplorandosi di più come “nuova coppia”.

3. Proteggere la sessualità in gravidanza: come farlo?

Mantenere i tre pilastri cui abbiamo accennato e quindi anche una sessualità attiva risulta essere fondamentale per la coppia, anche se spesso diventa difficile e richiede di attraversare diversi ostacoli tra cui il giusto livello comunicativo.

La sessualità nella coppia non segue modificazioni rigide, uguali per tutte le gestanti, ma presenta enormi differenze individuali. 

“Dottoressa tra di noi il sesso, non è più come prima della gravidanza, non c’è più quella spontaneità e quella naturalezza che ci contraddistingue. È come se l’arrivo di questo piccolo esserino avesse appiattito il nostro erotismo. A volte ci sentiamo a disagio e impacciati e per non sentire questo imbarazzo, preferiamo rinunciare in partenza”.

Il primo passo per una buona sessualità è la giusta comunicazione, bisogna allenarsi ad essere autentici e sinceri, esprimere i propri timori e le proprie perplessità e venirsi incontro in base alle esigenze di entrambi.

A volte potrebbe essere anche costruttivo proporre dei giochi di coppia. 

“Mi va di fare…” ognuno dei partner dice all’altro tre cose che gli piacciono particolarmente durante il rapporto sessuale (esempio: mi fai impazzire quando mi lecchi l’orecchio)

 O ancora… “La lampada di Aladino”: ogni partner scrive su un foglio 5 cose che desidera fare ma che non hanno il coraggio di pronunciare a voce.

Partendo dai giochi si potrebbe dialogare in maniera più esplicita e si andrebbe a negoziare il tipo di sessualità migliore per entrambi. Ad esempio se la penetrazione risulta difficile si potrebbe decidere di godere esclusivamente della masturbazione reciproca. Diversamente, si potrebbe decidere di praticare la sessualità esplorando e giocando sulle posizioni più idonee e piacevoli per entrambi.

In definitiva per conservare un sano erotismo è necessario avere una buona relazione di intimità con il proprio partner, è importante farsi vedere nudi emotivamente, raccontare le proprie paure e i propri timori, le proprie remore,  reciprocamente e in maniera autentica, facendosi guardare per come si è, senza filtri per andare oltre le paure e decidere insieme come continuare e come incrementare la sessualità in modo che sia pienamente soddisfacente e tranquilla per entrambi. 

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