Stili Genitoriali Contrastanti: Influiscono Sulla Tua Famiglia?

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Articolo scritto dalla Dr.ssa Filomena Dello Iacono

Essere genitore è un duro lavoro che si apprende giorno dopo giorno, passo dopo passo, errore dopo errore. Nessuno può essere certo di cosa un genitore deve o non deve fare. Con ogni figlio sarà sempre diverso, e tutto forse dipende anche da come siamo stati educati da figli o forse no.

Nel corso degli anni educare i propri figli è passato, dall’avere controllo sugli stessi, all’accudirli. Accudimento fatto di ascolto, affetto, condivisione, gioia nell’essere insieme. 

1. Quattro stili genitoriali

Ad oggi in base agli studi svolti, possiamo considerare quattro stili genitoriali:

  1. Autoritario: lo stile autoritario è basato sul controllo esterno, non si basa sull’insegnamento, non suggerisce come gestire i propri comportamenti, è un genitore con grandi aspettative nei confronti dei figli, è molto esigente con sé stesso e con gli altri, non è in grado di ascoltare i bisogni dei figli.
  2. Permissivo: lo stile permissivo è aperto al dialogo e affettuoso, ma non è in grado di fornire regole e modelli di condotta. Non fa richieste al figlio, ma spesso si relaziona ai figli più come amico che come figura genitoriale.  Tutto questo può far sì che il figlio cresca senza un forte senso di auto-disciplina.
  3. Autorevole: lo stile autorevole si basa sulle regole e linee guida che i figli sono tenuti a seguire. Potrebbe essere uno stile democratico in quanto il genitore può adattare le regole alle esigenze e richieste dei figli. Questo stile porta a valorizzare l’indipendenza e l’autonomia.
  4. Rifiutante: lo stile rifiutante è basato sulla capacità di soddisfare i bisogni primari ma non c’è coinvolgimento emotivo nell’educazione dei figli. Mancano le regole e i confini in questo stile e ciò non permette di mantenere comportamenti appropriati nelle situazioni sociali 

2. Come capire quale stile genitoriale mettere in atto?

Conoscere questi stili educativi è solo una guida che permette di mettersi in gioco per cambiare o migliorare la propria linea educativa. Solitamente i genitori sono due, ed entrambi devono essere consapevoli del piano educativo genitoriale che si utilizza, ciò vuol dire fare un lavoro di squadra sostenendosi a vicenda senza cercare di prevalere gli uni sugli altri, anzi sostenendosi nelle difficoltà e nelle debolezze. E se il genitore è unico si cerca di non far prevalere uno stile su di un altro. Qualunque sia lo stile che si adotta, l’importante è il dialogo. Mantenere un dialogo con il partner aiuta a non creare contrasti all’interno della famiglia; essere figli di genitori che si fermano al puntare il dito e al non condividere ed osservare il diverso punto di vista porterà al non inserimento sociale e alla bassa autostima.

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