Stress al Lavoro? Consigli Pratici Per Poter Sopravvivere

stress a lavoro

Articolo scritto dalla Dr.ssa Valeria Amoroso

Sul luogo di lavoro la parola “stress” si sente nominare più volte al giorno. C’è chi la definisce una vera e propria epidemia. 

Lo stress al lavoro colpisce tutti in maniera più o meno variabile. Lo stress di norma se contenuto ed entro certi limiti consente di reagire in maniera produttiva nei confronti degli impegni quotidiani. Tuttavia quando il lavoratore non è in grado di ripristinare lo stato di rilassamento, ma il proprio organismo permane a lungo nel sistema di allarme, ecco che il sistema di regolazione dell’omeostasi va in tilt. Gli effetti sono sicuramente svantaggiosi e provocano sofferenza in chi sperimenta questa situazione.

Hans Selye fu il primo medico a definire lo stress come una risposta aspecifica, assolutamente normale, dell’organismo a qualsiasi richiesta imposta dall’ambiente.

Lo stress è uno stato di attivazione generale che prepara l’organismo ad affrontare uno stimolo presente nell’ambiente interno o esterno, in cui vive. Solitamente questa reazione dell’organismo si realizza in tre fasi (Sindrome Generale di Adattamento), che si susseguono e si esauriscono senza che il corpo accusi degli effetti negativi.

  1. La prima è la fase di allarme, in cui si verifica la reazione agli stressors: l’organismo reagisce agli stimoli presenti nell’ambiente. 
  2. Nella seconda, detta di resistenza, le difese allertate sono in un equilibrio precario. 
  3. Nella terza fase le difese dell’organismo si esauriscono e di conseguenza si crea uno stato di esaurimento funzionale. A questo punto il nostro organismo percepisce che il pericolo è passato, oppure non ha più energie per fronteggiarlo, e la risposta allo stimolo iniziale cessa, permettendo al sistema fisiologico di recuperare attraverso il riposo.

Tuttavia, quando l’organismo non è più in grado di rispondere adeguatamente all’evento stressante ed esso rimane costante nel tempo, si entra in uno stato di stress cronico, perché l’organismo non è più capace di ritornare allo stato di equilibrio. 

1. Segnali dello stress cronico al lavoro

Se le richieste ambientali superano per molto tempo le capacità di risposta della persona, lo stress può incidere negativamente sulla vita e sulla salute.

Lo stress, soprattutto quando diventa cronico, può avere delle ripercussioni serie sull’ organismo, compromettendo il benessere psicofisico e le relazioni sociali dell’individuo.

Vediamo quali sono i sintomi principali:

Reazioni emotive: irritabilità, ansia, disturbi del sonno, depressione, ipocondria, alienazione, spossatezza, problemi relazionali con la famiglia

Reazioni cognitive: difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, scarsa propensione all’apprendimento di cose nuove; ridotta capacità decisionale.

Reazioni comportamentali: abuso di sostanze stupefacenti, alcol o tabacco; comportamento distruttivo.

Reazioni fisiologiche: problemi alla schiena, indebolimento del sistema immunitario, ulcere peptiche, disturbi cardiaci, ipertensione arteriosa.

Spesso lo stress cronico al lavoro si manifesta sotto forma di: assenteismo, frequente avvicendamento del personale, scarso controllo dei tempi di lavoro, problemi disciplinari, molestie, riduzione della produttività, infortuni, errori, aumento dei costi d’indennizzo o delle spese mediche.

Consigli pratici per sopravvivere allo stress lavorativo

  1. Riconoscere i propri limiti e concedersi una pausa dal lavoro prima di terminare completamente le risorse fisiche e mentali a disposizione.
  2. Modificare i fattori ambientali, che aumentano lo stress. Basterà cambiare qualche piccolo accorgimento per rendere la  vita lavorativa più serena.
  3. Organizzare il tempo a propria disposizione in modo tale da eliminare inutili perdite di tempo; prevedere e dedicare un tempo massimo da impiegare per ogni attività da svolgere; concedersi una pausa rigenerante ogni due/tre ore nell’arco della giornata.
  4. Imparare a dire no, per evitare di sovraccaricarsi di altri impegni lavorativi, oltre a quelli già presi;
  5. Delegare ad altri ciò che non necessariamente spetta a te.
  6. Evitare il perfezionismo, che può portare a svolgere le proprie mansioni in modo eccessivamente meticoloso, occupando il tempo che potrebbe essere investito in altre attività piacevoli;
  7. Imparare esercizi di respirazione e praticarli durante la giornata, per rallentare i ritmi e non sentirsi sovraccaricati;
  8. Praticare quotidianamente la Mindfulness (attenzione consapevole al momento presente) per essere consapevoli delle proprie emozioni e dei propri pensieri. La meditazione aiuta a gestire meglio i propri stati interni e favorire relazioni migliori con i colleghi, inoltre praticarla quotidianamente riduce la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna.
  9. Dormire un numero di ore sufficiente per ristorarsi, mangiare in modo sano e nutriente, non saltare i pasti, evitare cibi spazzatura, camminare tutti i giorni all’aria aperta, praticare sport più volte a settimana.
  10. Tenere un diario per descrivere le proprie giornate e mettere nero su bianco i problemi che si presentano, può essere utile per alleggerirsi dal peso e osservare ciò che accade da un’altra prospettiva.

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