Stress Urbano: 10 Consigli Per Aiutarti a Superare lo Stress di Vivere In Città

IMMAGINE STRESS URBANO

Articolo scritto dalla Dr.ssa Oriana Lupo

Sebbene vivere in città offra dei noti vantaggi, legati alle opportunità a questo connesse (da maggiori prospettive di lavoro, innumerevoli negozi e locali a cui far riferimento, migliore assistenza sanitaria, possibilità di partecipare ad importanti eventi, mostre, concerti,…), la vita cittadina nasconde tuttavia delle implicazioni che possono rivelarsi davvero complesse da gestire. 

Nel presente articolo parlerò dello stress connesso alla vita urbana, delle sue manifestazioni e in particolare delle strategie per poterlo fronteggiare.

1. Cosa significa vivere lo stress urbano?

Vivere in una città, e soprattutto in una grande metropoli, significa anche essere esposti alla frenesia di un ritmo quotidiano che con il tempo può rivelarsi logorante.

Il traffico, la snervante ricerca del parcheggio, i frequenti spostamenti (spesso su lunghe distanze), la confusione sui mezzi pubblici, l’inquinamento acustico e ambientale e il carente contatto con la natura, a cui ci si espone nella routine quotidiana, sono solo alcuni dei fattori che hanno un incisivo impatto sulla salute fisica e mentale.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato come lo stile di vita cittadino, caratterizzato da ritmi veloci (che spinge spesso a pasti poco sani e irregolari), scarsa quantità di tempo da dedicare a se stessi e al riposo,… a cui si è costretti, possono contribuire all’insorgenza di stress e disagio psicofisico e relazionale che col tempo possono anche evolvere in disturbi ben più gravi.

Il malessere da stress urbano può presentarsi sotto forma di sintomi fisici come mal di testa, dolore e/o tensione muscolare, insonnia, difficoltà digestive, alterazione del desiderio sessuale, aumento della pressione sanguigna, o anche tramite il canale emotivo attraverso irrequietezza e/o irritabilità, tristezza, riduzione della motivazione e della percezione della propria efficacia, vissuti di ansia e di malumore.

Queste manifestazioni non vanno sottovalutate, perché se trascurate nel tempo, potrebbero portare a problematiche di salute ben più importanti (disturbi d’ansia, depressione, ecc).

Pratici consigli per gestire lo stress urbano

A seguire elencherò dei pratici suggerimenti o aspetti da attenzionare che ti aiuteranno a prenderti cura del tuo benessere, fronteggiando lo stress che può derivare dalla vita in città:

  1. Trova il tempo per te stesso/a, per prenderti cura di te e fare quello che ti piace.
    Si tratta di un “tempo tuo”, in cui rallenti e puoi seguire la spontaneità di ciò che senti di volere e/o voler fare, come piccole pause durante lo studio o il lavoro o più in generale un hobby da coltivare.
  2. Cura l’alimentazione, fai dei pasti regolari e quanto più equilibrati possibile, da consumare in un arco di tempo sufficiente da non esporti ad ulteriori pressioni e frenesie. Un aiuto può arrivare programmando un menù settimanale, in modo tale da poterti concedere di cucinare con più calma, magari evitando di farlo da stanco/a perché rientrato/a tardi a casa, rischiando di creare un circuito alimentare in cui mangiare male.
  3. Trascorri del tempo all’aria aperta, passeggia preferibilmente in mezzo al verde (in parchi e viali alberati) e organizza gite in montagna, campagna o al mare.
  4. Socializza ed evita di isolarti. Cerca di creare nuove relazioni, conosci i vicini di casa, coltiva (laddove possibile) il rapporto con colleghi, coinquilini, gruppi della palestra o del corso di pittura. Condividi difficoltà, eventuali dubbi e preoccupazioni, ciò ti permetterà di scoprire di non essere un alieno/a rispetto ai tuoi pensieri e difficoltà che starai affrontando.
  5. Sperimenta! Un aspetto positivo (che quando si è troppo stressati non si riesce a scorgere) è di poter usufruire della poliedricità delle grandi città che offrono, a differenza dei piccoli centri, maggiori possibilità di poter spaziare e di poter conoscere nuovi luoghi (locali, musei, ecc) e attività, dando un valore aggiunto all’esperienza personale di vivere in città.
  6. Fai attività fisica, aiuta a scaricare la tensione accumulata e contribuisce a ridurre i disturbi del sonno. Sperimenta anche la meditazione, gioverà al tuo equilibrio psico-fisico.
  7. Il ritmo è soggettivo, ognuno ha un proprio modo di adattarsi e ha quindi il diritto di seguire quello che più si confà ai suoi bisogni (nel rispetto degli impegni e degli altri chiaramente!). Potrà esserti d’aiuto esplorare e sperimentare, per comprendere quali strategie possano fare più al caso tuo e trovare una quadra.
  8. Prova ad essere organizzato/a ed elimina il superfluo.
    Togli piuttosto che aggiungere: il tempo è prezioso in città più che mai e se noti che qualcosa è superflua o addirittura dannosa, meglio eliminarla (laddove possibile) o ridimensionarla in una chiave più consona e funzionale alle tue necessità.
    Organizzarsi privilegiando la praticità e la comodità (dall’abbigliamento all’utilizzo dei mezzi pubblici o di auto di dimensioni tali da non crearci difficoltà nella ricerca di un parcheggio), programmando con calma ciò che è possibile con anticipo. Impara a dire di no se non ne vale la pena rispetto ai tuoi bisogni e priorità, per preservare il tuo equilibrio nella consapevolezza che bisogna selezionare e che tutto non può essere fatto/visto/concesso/accettato.
  9. Cura l’igiene del sonno e quindi non solo la quantità ma anche la qualità del riposo. Ciò è possibile creando regolarità nell’orario in cui vai a letto e in cui ti svegli la mattina, coccolandoti con una routine rilassante prima di andare a letto e creando un ambiente confortevole e silenzioso, che possa accoglierti quando andrai a dormire.
  10. Datti tempo, soprattutto se ti sei trasferito/a da poco. Concedi al tuo corpo e alla tua mente il giusto tempo per conoscere l’ambiente che abiti, i suoi odori, le sue vie, i suoi colori, permettendoti una certa gradualità nel comprendere quegli aspetti di novità che incontrerai soprattutto durante i primi tempi (conosci la geografia della città, datti dei punti di riferimento più “ufficiali” ma anche dei luoghi di ritrovo piacevoli a cui far riferimento per coccolarti con un buon dolce o per bere una tazza di caffè quando ne avrai voglia).

Si tratta di consigli che possono aiutarti a migliorare la tua qualità di vita e quindi il tuo rapporto di vivere l’ambiente e le tue relazioni sociali e affettive. 

Se il tuo vissuto di disagio dovesse persistere, prova a chiedere aiuto ad un professionista.

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