“Trasformare l’Eredità del Trauma”: una Guida Pratica nel Percorso di Guarigione dagli Effetti del Trauma

-Trasformare l'eredità del trauma-- una guida pratica nel percorso di guarigione dagli effetti del trauma

Articolo scritto dal Dr. Stefano Bordone

“Questo libro non riguarda la gestione dei ricordi traumatici. Il suo obiettivo è aiutarvi a guarire dagli effetti del trauma: gli effetti fisici, gli effetti emotivi e i cambiamenti nelle convinzioni che il trauma crea. (…) Questo libro è stato progettato per essere un alleato nella vostra guarigione, non l’ennesimo obiettivo, pressione o carico su di voi.”

Janina Fisher

1. I Trauma Survivor

Ispirato dai lavori di due dei più influenti esperti in campo psicotraumatologico, Judith Herman e Bessel van der Kolk, “Trasformare l’eredità del trauma” rappresenta un moderno “supporto tecnico” e clinico sia per il terapeuta che per i pazienti, utilissimo in ogni percorso di cura che si prenda carico della sofferenza conseguente al trauma.

Utilizzando il contributo fondamentale dei trauma survivor (persone sopravvissute ai traumi) l’autrice ha costruito un libro che si pone come obiettivo sia quello di informare ed educare le persone sui sintomi e le reazioni che sperimentano, sia di spiegare in modo comprensibile ad ogni survivor anche concetti più complessi, proprio perché, dalle ricerche sul trauma, è emerso come le capacità di esprimersi verbalmente e le funzioni della memoria vengano alterate a causa delle reazioni di tipo post-traumatico. È per questo che nel suo libro Janina Fisher ribadisce l’importanza del lavoro con strumenti di facile e immediato utilizzo, come tabelle, schemi e diagrammi, implementandoli e arricchendoli (ma senza appesantirli) con spiegazioni sintetiche ed esaustive volte a ridurre al minimo l’utilizzo delle parole.

2. Imparare cosa sia il Trauma

Per i sopravvissuti ai traumi il libro si presenta come una mappa ricca di indicazioni per il percorso di guarigione, tutte basate sulle informazioni e sulle conoscenze più aggiornate che riguardano il trauma e i suoi effetti. Si abbandona il paradigma secondo il quale la cura di questi effetti potesse passare “semplicemente” attraverso la possibilità per il sopravvissuto di raccontare i propri segreti più dolorosi ad una figura accogliente e sicura. Oggi sappiamo che questo approccio nascondeva il rischio di peggiorare gli effetti del trauma piuttosto che migliorarli. 

Le persone hanno bisogno di imparare cosa sia il trauma, di conoscere abbastanza cose rispetto ad esso e alle sue varie manifestazioni per poter iniziare a compiere scelte più sane e adattive rispetto alle proprie vite o alla richiesta di aiuto. Ogni survivor dovrebbe essere collaboratore del proprio terapeuta e non un semplice destinatario passivo di cure.

L’autrice raccomanda l’utilizzo del libro insieme ad un terapeuta specializzato nel trattamento del trauma, ma rassicura il lettore sulla possibilità di poterlo utilizzare con beneficio anche in autonomia.

I tre obiettivi espliciti dichiarati nel volume sono:

  1. Aiutarvi nel processo di dare senso ai sintomi più disturbanti e confondenti;
  2. Esservi di sostegno nel percorso di guarigione, con indicazioni e strategie per riconoscere quando l’eredità delle esperienze traumatiche influenza la vostra vita quotidiana;
  3. Aiutarvi nell’esercizio di nuove modalità di risposta alle situazioni;

3. “Più si va lenti e più si va veloce”

“Più si va lenti più si va veloce”. Con queste parole l’autrice racchiude la sua prima e più importante raccomandazione al terapeuta che si approccia ad utilizzare il manuale con i propri pazienti.

Ci ricorda che trauma è qualsiasi esperienza di essere obbligati a fare qualcosa che altri vogliono. Proprio per questo è essenziale che il terapeuta lasci sempre possibilità di scelta. Un paziente potrebbe voler leggere solo il testo del libro, altri si dedicheranno con dedizione a schede ed esercizi. Per aumentare il senso di collaborazione e gli effetti terapeutici di una relazione autenticamente cooperativa, si dovranno abbandonare atteggiamenti giudicanti e pressioni immotivate al completamento del volume e degli esercizi. Ogni informazione dovrà essere suddivisa in “piccole porzioni”.

Per il terapeuta il libro rappresenta un supporto dedicato a sostenere la buona riuscita di qualsiasi trattamento del trauma, a prescindere dal metodo utilizzato dal singolo professionista.

L’obiettivo è quello di aiutare il terapeuta nel fornire ai propri pazienti survivor una forma di psicoeducazione che sia utile a loro per gestire al meglio i sintomi e le attivazioni traumatiche, che li sostenga nel percorso di vita che si dipana quando si inizia a congedarsi dal trauma, che dia valore alle loro esperienze dolorose ma senza che sia richiesto alle persone di ricordare tutti gli elementi orrendi dei ricordi traumatici. 

4. Consapevolizzare il trauma: un libro utile a pazienti e terapeuti

Di immediata e facile lettura sia per i pazienti che per i terapeuti, il libro della Fisher si presenta come un contributo essenziale nella comprensione del trauma e dei suoi effetti e può rappresentare un compagno imprescindibile sia per il lavoro terapeutico sia per chi vuole avvicinarsi ad una maggiore consapevolezza dei meccanismi che sembrano pervadere la propria vita e dai quali sembra non esserci via di uscita. 

Dipanandosi nei suoi 8 capitoli il volume affronta in maniera scorrevole ma attenta tutti gli aspetti più salienti della sintomatologia post-traumatica offrendo esempi e materiale grafico di immediata utilità e offrendo al contempo uno sguardo anche agli aspetti più corporei, scientifici e storici dei disturbi conseguenti al trauma.

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